
Farà tappa anche a Poggiardo il 4° motoraduno Internazionale “La Taranta”, organizzato dal Moto Club Chirone, Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata alla Federazione Motociclistica Italiana, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Galatina, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, della Camera di Commercio di Lecce e del Comune di PoggiardoSabato 8 maggio infatti centinaia di motociclisti provenienti da ogni parte d’Italia e da diversi Paesi stranieri si ritroveranno intorno alle ore 16.30 in piazza Umberto I da dove, parcheggiate le proprie motociclette, visiteranno il centro storico di Poggiardo con i suoi beni culturali.I centauri poi dopo un tour lungo la litoranea Castro- Santa Cesarea torneranno a Poggiardo, nell’area archeologica del Parco dei Guerrieri dove alle ore 18.30 è prevista una sosta organizzata con visita guidata all’area e un piccolo rinfresco. “Questa manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di promozione del nostro territorio – afferma il Sindaco di Poggiardo Silvio Astore – e di questo va dato merito all’Associazione Moto Club Chirone che l’ha organizzata.Non posso che essere soddisfatto all’idea che centinaia di motociclisti provenienti da tutta Ialia e dall’estero scoprano Poggiardo e Vaste con il loro patrimonio esclusivo di beni storici, artistici, archeologici e ambientali. Un patrimonio che nel tempo, con grande impegno e sacrificio, è stato recuperato e valorizzato con l’obiettivo di farne uno strumento determinante per lo sviluppo dell’intera area.”“Quello del mototurismo è un movimento che merita attenzione con numeri importanti – dichiara l’Assessore al Turismo del Comune di Poggiardo Antonio Ruggeri -. Basta pensare del resto al numero di partecipanti alle precedenti edizioni del motoraduno che hanno portato nel salento migliaia di mototuristi molti dei quali lo hanno scoperto per la prima volta e poi ci sono tornati in vacanza. La moto peraltro è il mezzo ideale per ammirare l’anima più profonda della nostra terra percorrendo vie e viuzze di campagna difficilmente percorribili in auto”.