Chiese aperte sì, ma in fasce orarie ben precise. E' quanto sostiene l'assessore comunale al turismo, Massimo Alfarano. Che afferma: "È fuor di dubbio che le bellissime chiese di Lecce siano una delle maggiori attrazioni dei turisti che visitano la nostra città. Ed è altrettanto fuor di dubbio che ci attiveremo con la Curia Arcivescovile per trovare forme di collaborazione sempre più sistemica in maniera tale che, insieme agli studenti della Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento, questi scrigni al tempo stesso di sacralità e cultura siano aperti per quanto più tempo è possibile. Ma un’idea deve contraddistinguere la nostra azione di promozione della città ed è la seguente: le chiese sono luoghi in cui si celebrano funzioni religiose e si somministrano i sacramenti. Pensare che possano essere una piazza aperta dove si scattano fotografie, si girano filmati e si passeggia in ordine sparso mentre sono in corso le sante messe appare cosa fuori da qualsiasi programmazione del nostro sviluppo turistico.Ci sono momenti in cui è possibile visitare le chiese ed altri in cui bisogna attendere che le funzioni religiose siano terminate. Così accade quando ciascuno di noi, da turista, visita le cattedrali e le chiese delle altre città italiane ed europee. Così dovrà accadere anche nella città di Lecce. L’idea che una chiesa sia una piazza aperta alla fruizione costante del turista è fuori da qualsiasi logica di organizzazione dei servizi turistici. Si dovranno individuare degli orari di visita, si dovrà fare in modo che quegli orari siano quanto più larghi possibili…ma poi una chiesa è pur sempre una chiesa e quindi dovrà essere cura del turista organizzarsi per poterla visitare negli orari prestabiliti, la cui comunicazione da parte nostra – questo sì – dovrà quanto mai essere precisa, puntuale e capillare".









