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Home Sport IL LECCE IN RIMONTA SUL MANTOVA PAREGGIA E MANTIENE IL COMANDO: 2-2

IL LECCE IN RIMONTA SUL MANTOVA PAREGGIA E MANTIENE IL COMANDO: 2-2

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Ancora un pareggio per il Lecce di De Canio, ma stavolta si può guardare il bicchiere mezzo pieno e tenersi stretto il due a due rimediato nella trasferta contro l’indomito Mantova riacciuffato per i capelli grazie ad una doppietta di Munari. I giallorossi nonostante questo quarto pareggio di fila mantengono la testa della classifica e a debita distanza il Grosseto (ora secondo dopo l’exploit a Brescia) e il Sassuolo fermato dalla neve a dal rinvio a Cesena. Il Lecce ci presenta con la formazione annunciata, anche se mister De Canio prova ad invertire gli esterni con Munari a sinistra e Mesbah a destra. I primi venti minuti di gara non forniscono sussulti  particolari se si eccettuano alcuni tentativi dei padroni di casa su calcio da fermo. Al 21’ invece ecco l’acuto che sblocca la partita con il lesto Salviato che si “beve” Giacomazzi e beffa Rosati. Al 29’ il Lecce reclama invano un rigore con Corvia contrastato dal portiere Handanovic, ma il direttore di gara fischia la punizione in favore del Mantova. Passano poco più di cinque minuti e la capolista trova il pareggio con il solito Munari, che in trasferta si ispira e veste i panni da attaccante di scorta e che tocca quel tanto che basta su invito di Vives, per beffare il portiere del Mantova. La ripresa si apre con una mischia furibonda in area giallorossa e i ducali vicini al nuovo vantaggio. Ma il goal è solo rimandata è giunge puntuale al 56’ quando la dura legge dell’ex punisce il Lecce: l’attaccante Pellicori sorprende Rosati e porta di nuovo in avanti il Mantova che assapora il gusto del successo.

De Canio era già corso ai ripari nella prima frazione inserendo Di Michele nel tentativo di dare maggior vigore all’azione offensiva. E ora al sua squadra era di nuovo costretta a rincorrere. La fortuna gira in casa Lecce al 78’ quando Gervasoni viene espulso per un brutto fallo su Marilungo.  I padroni di casa restano in dieci uomini e il Lecce sostituisce Fabiano con l'attaccante francese Baclet. Si prevede un finale all'arrembaggio da parte dei salentini. Neanche a dirlo e a tre minuti abbondanti dal termine, ancora Munari salva la capolista al termine di un’azione a dir poco rocambolesca nella quale Corvia aveva colpito anche un palo. Il Lecce chiude in attacco e si rende ancora pericoloso. Mazzotta penetra in area e mette al centro un cross basso sul quale, però, Handanovic si fa trovare pronto anticipando Corvia. Sul finire di gara, calcio di punizione battuto morbido da Vives. Il suo cross dai 30 metri è troppo lungo per tutti, e finisce tra le braccia del portiere Handanovic.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 07:53  

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