Home Sport UN LECCE CHE NON MOLLA FA SPERARE PER IL FUTURO

UN LECCE CHE NON MOLLA FA SPERARE PER IL FUTURO

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Quando, dopo due minuti e dieci secondi Paloschi ha messo in rete il pallone del vantaggio clivense, su una grossolana incertezza dei due difensori centrali, dopo che a centrocampo ci si era guardati bene dal commettere un fallo tattico sul portatore di palla, tutti abbiamo pensato che avremmo assistito all’ennesimo capitombolo interno di questo Lecce che proprio non riesce a ottenere i tre punti davanti ai suoi (pochi) appassionati tifosi. La timida reazione messa in atto da una squadra che sembrava spaesata ed impaurita non faceva sperare molto di più e, quando al 24’ Paloschi, su nuovo grave errore di un difensore leccese, è andato a realizzare il secondo gol tutti abbiamo pensato che, forse, era il caso di tornare a casa a fare altro. Poi, grazie anche all’exploit di Esposito su angolo battuto da Olivera che consentiva agli uomini di Cosmi di ridurre lo svantaggio, il Lecce ha ritrovato un po’ di autostima e, serrando le fila, ha costruito il suo piccolo, ma forse importantissimo, miracolo calcistico: raggiungere il pari.

Un risultato che dal punto di vista pratico, leggi classifica, non significa molto ma sotto l’aspetto psicologico potrebbe essere la base su cui costruire i passaggi successivi verso la salvezza che, purtroppo, resta a sei punti, minimo. Siamo d’accordo con quanto detto da Cosmi nel dopo partita, in effetti oggi il Lecce è come se avesse vinto la partita perché ha saputo trovare in se stesso la forza di volontà e la determinazione per tornare in partita, prima, e poi, per riagguantare un risultato che al 90’ lo vedeva battuto anche se di possibilità per andare in gol ne aveva avuta più di qualcuna. I problemi messi alla luce da questa partita sono gli stessi evidenziati da altre gare perdute per un nonnulla. Aleggia molta disistima tra i giocatori ed spesso per paura di sbagliare prendono, poi, topiche colossali che li fanno apparire anche più scarsi di quello che in effetti possono essere. C’è ancora tanto da lavorare per Cosmi, ma il buon Serse è soggetto che non molla mai e lo conferma la sfida lanciata ai prossimi avversari del Lecce. “Chi pensa di scherzare con il Lecce si sbaglia di grosso, noi ci batteremo sino alla fine”.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 19:42  


Eventi in primo piano

Sarà all’insegna della musica lirica la serata di domani, sabato 4 setttembre, promossa dal Centro di cultura “Il Sallentino” nell’ambito della settimana di eventi culturali e spettacoli organizzati per esaltare le produzioni e i giovani talenti locali in vista della serata di domenica di consegna dei premi ai personaggi della politica, dell’economia, delle arti, della ricerca che, con il loro impegno, contribuiscono ad esportare nel mondo la cultura e le tradizioni locali.

 Gli artisti del “Gruppo vocale e strumentale Vanna Camassa” renderanno omaggio a uno o dei più grandi tenori di tutti i tempi, Tito Schipa - indimenticabile protagonista del Werther di Massenet, dell'Elisir d'Amore di Donizetti e dell'Arlesiana di Cilea -,  nato nel 1988 a Lecce da cui partì alla conquista dei teatri di tutto il mondo, dalla Spagna agli Stati Uniti, dove la sua voce lo impose quale primo tenore anche al Metropolitan di New York.

Il concerto vocale e strumentale, dal titolo “Core mio”, si terrà nel chiostro dell’ex convento dei Teatini alle ore 20.30 . Nelle prossime ore sarà resa pubblica la lista delle personalità che domenica sera, nel corso di una serata all’insegna delle arti e della bellezza, che prevede anche il “Gran gala della moda”, riceveranno il premio il Sallentino: tra essi figura anche Gaetano Quagliarello, vice capogruppo del Pdl al Senato, insignito del titolo di “Sallentino doc”, cittadinanza culturale onoraria di Terra d’Otranto che il Premio destina alle personalità di alto rilievo nazionale e internazionale, indipendentemente dalle loro origini e radici territoriali.