Home Spettacolo VI EDIZIONE DEL PALIO DELLE CONTRADE - GALATONE

VI EDIZIONE DEL PALIO DELLE CONTRADE - GALATONE

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Anche quest’anno, come già da sei, si terrà il 22 agosto alle ore 19,30, il “Palio delle Contrade”, nello stadio comunale della città di Galatone (LE).La manifestazione, svolta col patrocinio del Comune e della Provincia di Lecce, nonché da quest’anno della Regione Puglia, nonché con il contributo di nobili aziende locali, è interamente organizzata dell’Associazione CREATTIVAmens di Galatone e ideata dal Sig. Giuseppe Manisco, cittadino galatonese, profondamente impegnato nella crescita sociale e culturale del suo paese, essendosi distinto anche in occasioni ed iniziative precedenti. Egli è infatti anche il realizzatore delle Macchine di Leonardo da Vinci, ormai da più di un anno in mostra in varie e prestigiose location: Castello di Acaya (Lecce), Castello di Argirocastro (Albania), Chiesa di San Sebastiano (Lecce) e tuttora presso l’antico insediamento di Roca Nuova (Melendugno – Lecce).  La passione per la storia e per il Medioevo ha portato il Sig. Manisco a voler proporre uno spettacolo in grado di far tornare indietro nel tempo, nonostante tutto ciò sia lontano dalla sua professione di Capo Turno del Centro Operativo Enel – province di Lecce, Brindisi e Taranto.L’ingegno e l’abilità nella lavorazione dei materiali gli hanno permesso di ideare un evento di sempre maggior successo, reso ancora più  suggestivo da grandi macchine e scenari medievali, realizzati in prima persona.Tiro alla fune, tiro della traglia, percorso accidentato, lancio di palle infuocate con autentiche catapulte, tiro con l’arco, lancio del giavellotto, gioco della foresta, cuccagna, giostra dei cavalieri, rappresentazioni parateatrali su episodi della storia del paese hanno affascinato il sempre più numeroso ed entusiasta pubblico accorso per l’occasione nelle precedenti edizioni, arricchite, come anche quest’anno, dalla presenza di importanti gruppi esterni: i Cavalieri della Disfida di Barletta, gli Sbandieratori di Carovigno e il gruppo di rievocazioni storiche Historia di Bari.Lo spettacolo mira ad evolvere di edizione in edizione, non soltanto nel senso del livello qualitativo, ma anche nella scelta delle attrazioni e delle novità proposte, mantenendo sempre il tutto in un accattivante contesto scenografico creato appositamente, con musiche d’altri tempi, incalzanti motivi di trombettieri e suonatori di corno, la spettacolare e suggestiva esibizione di archibugieri,  tutti i partecipanti rigorosamente in costume. Immediata è, infatti, la distinzione delle quattro contrade in cui Galatone è divisa: Cappuccini, Castello, Pommo e Vasce. Cinque soldati ed un cavaliere, per ogni contrada, affrontano e sfidano i rispettivi avversari per conquistare l’agognato Gonfalone, motivo di vanto per la contrada vincitrice, che avrà l’onore di custodirlo per un intero anno, finché una nuova sfida premierà i più meritevoli.L’iniziativa costituisce un momento di sano divertimento per tutti i cittadini di questo bellissimo centro salentino, dei suoi turisti, ma soprattutto delle decine di giovani direttamente coinvolti nei suggestivi giochi. Arrivati alla sesta edizione, si riscontra una forte attesa ed un vivo coinvolgimento dell’intera cittadinanza, sempre più motivata nell’identificarsi nella contrada di appartenenza.  
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Agosto 2010 14:36  

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Domenica 25 settembre 2011, alle ore 19,00, l’ Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio, presiederà nella Parrocchia di S. Lucia in Lecce una solenne concelebrazione per festeggiare il venticinquesimo anniversario di sacerdozio del parroco, Don Damiano Madaro.Il mistero di Gesù Cristo si perpetua col sacerdote. Tracciare un profilo umano e sacerdotale di don Damiano in occasione del 25° della sua ordinazione sacerdotale non è facile per chi come me conosce bene il suo carattere schivo e riservato  e la profondità della sua vita interiore.I venticinque anni di una qualsiasi attività rappresentano sempre per un uomo una tappa importante della vita, oltre che un’occasione per rivolgere uno sguardo retrospettivo al cammino percorso. Se questo è vero in qualunque caso, lo è a maggior ragione per il sacerdozio, caratterizzato da un servizio d’amore la cui fecondità è la prova della sua validità : l’albero si riconosce dai suoi frutti. E i frutti del servizio sacerdotale di Don Damiano sono abbondanti. Perciò la comunità parrocchiale di S. Lucia gioisce e prega con lui, grata al Signore per il dono di un sacerdozio così fecondo di frutti.

Wojtek  Pankiewicz