aggiornato il 18 Jun 2018 alle 5:26 PM
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ARTE ROMANICA

Anno 1000 inizio  dell’ARTE ROMANICA  finisce sino all’avvento del Gotico.

Innovazioni tecniche e stilistiche dell’architettura romanica.

L’architettura Romanica riprende i temi dell’arte Romana. Il Romanico si presenta più rigoroso.

L’architettura romana implicava un sistema di forze passive contenute nella muratura; donde il nome di sistema murale. Nei primi esperimenti  romanici, la volta sulle grandi navate fu costruita a botte; la volt a crociera fu usata all’inizio, solo sulle brevi campate delle navate delle navate trasversali. Alla volta a botte dal profilo a tutto sesto si sostituisce alla fine del sec. XII l’arco acuto o ogiva che segnerà una nuova fase nella storia dell’architettura. Nel sec. XII  alcune scuole, tra cui la Borgognona lanciano sopra la grande navata maggiore la volta a crociera che noi definiamo la volta-tipo  del Romanico. La volta a crociera romana era a getto, e l’armatura era fusa nella massa di riempimento ( sistema murale ). L’architettura romanica identifica la volta chiamandola la spina dorsale, la mette in vista, l’accentua nei profili, crea quindi il sistema funzionale dei costoloni portanti e dei pannelli di riempimento. Pilastri e contrafforti sono gli organismi di equilibrio della volta. Il pilastro romanico si presenta nel sec. XII non più come un blocco uniforme, bensì come un fascio di membrature: piliere cruciforme o rettangolare con addossata una colonnetta. Gli elementi della volta si continuano senza interruzione nelle nervature di questo pilastro, sicchè scarica la pressione verticale della volta stessa. Il contrafforte romanico agisce passivamente con l’elaborazione del sistema dinamico: l’arco rampante. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì, 21 Marzo 2018 11:44
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