Lunedì 02 Agosto 2010 17:16
Redazione
UN COMANDANTE NON ABBANDONA LA SUA NAVE
Intervento del Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia“Mentre l’Istat continua a proporci le foto di un’Italia a due velocità, con un Sud che ha un Pil che vale praticamente la metà rispetto al Nord e con un Sud che ha oltre un terzo in meno di reddito disponibile per i consumi e gli investimenti, Vendola e Pdl litigano e la Puglia è con il fiato sospeso”. È quanto affermato dal presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.“E’ di tutta evidenza – ha sottolineato il presidente dell’Udc – che lo scontro politico in atto tra il presidente Vendola ed il ministro Tremonti nulla ha a che fare con la sanità e non deve ricadere sulle spalle dei pugliesi. Se da una parte stigmatizziamo e contrastiamo l’atteggiamento del ministro filo-leghista, dall’altra troviamo poco rispettosa degli impegni presi con gli elettori la disponibilità di Vendola ad una candidatura a premier. Un comandante non abbandona mai la sua nave, soprattutto quando rischia di affondare.
Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Agosto 2010 17:24
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Domenica 01 Agosto 2010 15:18
Redazione
 Ma Bossi vuole fare il Ministro della Repubblica oppure si vuole preparare per un golpe? L’ affermazione gravissima di Bossi che si dice già pronto ad usufruire di un esercito di ben 20 milioni uomini se si dà il via ad un governo tecnico, pone ancora una volta l’accento su una questione delicatissima, quella della secessione. A parlare è la senatrice Adriana Poli Bortone, Presidente Nazionale di Io Sud. Soprattutto ad un Ministro della Repubblica non sono consentite battute e tanto meno provocazioni indirizzate al Sud, a meno che Bossi non voglia provocare immediatamente l’intervento del Presidente della Repubblica. Comunque sia non è ammissibile star fermi di fronte a chi quotidianamente mette in bilico e in discussione le istituzioni democratiche e viòla costantemente la Costituzione della Repubblica.
Domenica 01 Agosto 2010 09:48
Redazione
 “IL LESSICO DI VENDOLA TRADISCE LE SUE RADICI ESTREMISTE ED ILLIBERALI LATORE DI UN VETEROCOMUNISMO MAI CANCELLATO DAL SUO DNA”. “Si può accettare tutto nella logica della contrapposizione politica, tuttavia resta il rammarico per come il presidente pugliese esterni il suo disappunto nei confronti del Governo Nazionale reo di non aver accettato la formulazione del piano di rientro della sanità pugliese”. E’ quanto dichiara il Consigliere Regionale di Moderati e Popolari Antonio Buccoliero, a seguito delle dichiarazioni rese da Vendola ai media nazionali. “Se analizziamo il lessico usato - continua Buccoliero - “Fitto e Palese sabotatori”, “collaborazionisti con l’occupante straniero”, “Traditori della Patria”, “Disegno vigliacco”, “il posto di lavoro di 4/5 mila lavoratori scalpo che Fitto e Palese hanno chiesto al governo” è facilmente comprensibile da quale animo provengano e, soprattutto, è facilmente intuibile che il governatore pugliese intenda alzare il livello dello scontro per darsi strategicamente un ruolo che lo proietti sul piano nazionale, dove egli intende trasferire le sue truppe organizzate dopo la fallimentare esperienza pugliese. Vendola spieghi ai pugliesi perché non ha rispettato il patto di stabilità; perché continua a sperperare soldi pubblici con gli assessorati esterni, perché ha gettato al vento circa 115 milioni di euro per la formazione professionale, perché non chiarisce ai pugliesi le ragioni dei tagli presso gli ospedali che intende sopprimere, perché abbandona la Puglia per viaggiare in lungo e largo per il pianeta a fare l’ambasciatore del nulla. Si metta al lavoro allora il nostro presidente; ci sono molte cose da fare per la Puglia o, altrimenti,decida di seguire la strada che ha indicato: quella del premier nazionale (l’Europa può attendere) e liberi la Puglia da un regime neocomunista di cui nessuno ha veramente bisogno”.
Ultimo aggiornamento Martedì 03 Agosto 2010 11:55
Sabato 31 Luglio 2010 18:56
Redazione
 “La firma dell’accordo sul Piano di rientro sanitario pugliese non può essere oggetto di scontro politico a carattere ideologico o peggio personale”. E’ quanto affermato dal Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro in riferimento alle recenti vicende sul Piano di rientro sanitario e alle polemiche tra il ministro Tremonti ed il presidente Vendola.“E’ evidente – ha sottolineato il presidente dell’Udc – che la partita vera della sanità pugliese si gioca intorno al problema delle “internalizzazioni”. Infatti, i conti sono a posto ed il Piano di rientro è stato approvato dai tecnici del Ministero della Sanità e del Ministero dell’Economia. Lo stop al processo di internalizzazione da parte del ministro Tremonti ha il significato di un grave atto contro la popolazione pugliese”. “Come forza di opposizione alla Regione Puglia – ha continuato Salvatore Negro – auspichiamo l’attuazione di un percorso ispirato al “buon senso” nell’interesse dei cittadini pugliesi (sia fruitori che operatori del servizio sanitario), in cui il profilo economico-finanziario del problema internalizzazioni sia tenuto distinto rispetto al profilo di legittimità.
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Venerdì 30 Luglio 2010 19:25
Reazione
Un fatto politico importante e una straordinaria opportunità di sviluppo che sollecita i territori, le
istituzioni comunali e quella provinciale, la Camera di Commercio ed ogni altro soggetto pubblico e privato, a svolgere una puntuale attività di ricognizione dei Piani e una programmazione nella spesa, attraverso una sinergica collaborazione interistituzionale, affinché le misure, le azioni e gli investimenti possano produrre effetti moltiplicatori per le comunità locali salentine.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 19:34
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Venerdì 30 Luglio 2010 17:21
Redazione
 Nemmeno un adolescente con zero conoscenze sulle strategie portuali potrebbe arrivare a sostenere che nello stesso specchio d’acqua possano insistere, al contempo, un porto commerciale, un porto peschereccio e un porto turistico. Una persona dotata di un minimo di conoscenze occorrenti a svolgere il rilevante ruolo di Primo Cittadino di una città importante come Gallipoli, una città che trae dal mare i presupposti per il suo sviluppo, dovrebbe sapere che in quella situazione già difficilmente possono coesistere il porto peschereccio e quello mercantile. Come si può pensare, facendo un po’ di posto qua e facendo un po’ di posto là, di inserirci dentro anche dei pontili galleggianti per fare attraccare presunti panfili e presunti yacht? Mica stiamo sistemando il nostro guardaroba o facendo spazio nella nostra credenza…Non sarebbe più intelligente andare a recuperare risorse vere ed oneste per costruire un nuovo porto peschereccio e, contestualmente, in altro sito, un porto turistico con tutti i servizi annessi e connessi per coloro che dovessero attraccarci? Si può pensare così superficialmente di distruggere il porto mercantile, come se esso occupasse lo stesso specchio d’acqua di Anversa, Rotterdam o Marsiglia?
Ultimo aggiornamento Domenica 15 Agosto 2010 15:13
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Venerdì 30 Luglio 2010 16:58
Redazione
UDC PREOCCUPATA PER I LAVORATORI DA STABILIZZARE “Non ci meraviglia che il Ministro Tremonti non muova un dito in favore della Puglia, ma che si metta personalmente di traverso per ostacolare il Piano di rientro sanitario non possiamo accettarlo”.Lo ha detto il Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando la notizia della decisione del ministro dell’Economia di non firmare il Piano di Rientro Sanitario pugliese. “Stigmatizziamo e contrastiamo l’atteggiamento del Ministro Tremonti le cui decisioni non tornano affatto a vantaggio della popolazione pugliese – ha continuato il presidente dell’Udc – Non riusciamo a capire dove stia la differenza tra il Piano di rientro della Regione Puglia e quello delle altre regioni, come ad esempio il Lazio, dove certo il ministro non è intervenuto personalmente.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 17:11
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Venerdì 30 Luglio 2010 12:08
Redazione
 La bocciatura da parte del Ministro Giulio Tremonti del Piano di rientro sanitario del Governatore Vendola, è la prova provata di ciò che da anni andiamo dicendo sulla gestione della Sanità nella nostra regione.Adesso il velo è caduto e lo scempio dei conti appare in tutta la sua drammatica e gigantesca veridicità. Del resto, le parole del Titolare del Dicastero dell’Economia, che ha parlato di un “Rischio Grecia” per la tenuta dei conti della Puglia, appare essere più che un campanello d’allarme. Lungi da qualsiasi forma di propaganda politica, invitiamo il Governo regionale a rinunciare ad una gestione allegra della Cosa Pubblica, restituendo serietà ed il doveroso senso di responsabilità ad una azione amministrativa che non può essere più portata avanti nascondendo “i numeri” ai pugliesi, ammantandoli di parole che, assai efficaci nelle campagne elettorali, risultano essere del tutto inutili nel momento di governo. Auspichiamo vivamente che giunga il tempo di una riforma vera di un comparto, quello sanitario, strategico per i nostri concittadini, i quali, a fronte di un dissesto del quale rischiano di farsi carico, non solo non hanno assistito ad alcun miglioramento dei servizi erogati, ma si confrontano ogni giorno con il loro constante deterioramento. Ugo Lisi
Ultimo aggiornamento Martedì 03 Agosto 2010 12:00
Venerdì 30 Luglio 2010 05:31
Redazione
 L’AFFIDAMENTO DEL PUG HA BISOGNO DI TRASPARENZA ED EVIDENZA PUBBLICA. La nuova Giunta Perrone parte nel peggiore dei modi. Con tutti i problemi per i quali i leccesi attendono soluzioni, è quantomeno singolare che nella prima riunione sia stato deciso di presentare ricorso contro la sentenza del TAR di Lecce, che ha annullato la delibera di affidamento diretto della consulenza per la redazione del PUG all’Università di Genova con la motivazione che è necessario, come avevamo più volte sostenuto, procedere attraverso un bando di evidenza pubblica.Una pianificazione urbanistica che a Lecce manca da ben dodici anni, in cui ci si è affidati all’improvvisazione, sulla cui necessità Perrone è già in ritardo di due anni. Le varianti al Piano Regolatore sono diventate ormai una prassi consolidata, gli investimenti sono bloccati. Con questa impugnazione la città finisce per restare, inevitabilmente, ancora paralizzata.Uno strumento indispensabile per Lecce, il cui varo attendiamo con ansia da fin troppo tempo, resta invece ancora una volta ormeggiato agli interessi particolari.Il Sindaco ha ormai perso completamente di vista le esigenze della città ed è alla deriva nell’oceano della confusione.Paolo Perrone e la sua nuova Giunta avrebbero fatto bene piuttosto a prendere atto della decisione del TAR e procedere, immediatamente, ad indire una gara che garantisse le esigenze di pubblicità e trasparenza delle procedure, e che restituisse finalmente alla città di Lecce un orizzonte di sviluppo urbanistico.
Venerdì 30 Luglio 2010 05:18
Redazione
Una proposta di legge per istituire, il 12 novembre di ogni anno, la “Giornata del ricordo degli operatori di pace, militari e civili, caduti in missioni internazionali”. È quella presentata, in queste ore, dal consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, con il chiaro obiettivo di ricordare tutti coloro, militari e civili, che si sono impegnati nel favorire il delicato processo di pace in terre lontane e martoriate dalla guerra. Una proposta di legge, sottoscritta anche dai consiglieri di MeP, Nicola Canonico e Giacomo Olivieri, che arriva in una giornata, che vede la Puglia piangere il suo ennesimo figlio, il caporalmaggiore Pierdavide De Cillis, originario di Bisceglie, morto in Afghanistan per l’esplosione di un ordigno.
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