aggiornato il 9 Dec 2018 alle 7:30 PM
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G.Abaterusso: “Ritengo ingiuste condanna e sospensione, non ho fatto nulla di male e vado avanti a testa alta”.

 

La sospensione adottata nei miei confronti da parte del Ministero degli Interni attraverso le Prefettura di Lecce è un atto ingiusto e ingiustificato contro cui proporrò immediato ricorso. Peraltro arriva dopo ben 5 mesi da una sentenza di condanna su cui gravano parecchi interrogativi su merito e modalità. Ricordo che quella sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello leccese dopo che la Suprema Corte di Cassazione aveva cancellato la precedente. Voglio sperare che nella vicenda giudiziaria non abbiano inciso fatti diversi da quelli strettamente processuali e che nella vicenda della mia momentanea sospensione non abbia avuto un ruolo la mia appartenenza politica e la mia esposizione su questioni rilevanti, da ultima la mia partecipazione con il gonfalone del mio comune alla manifestazione a sostegno del sindaco di Riace,  Mimmo Lucano. Cosa che ha dato indubbiamente fastidio a chi ha fatto del razzismo xenofobo il principale argomento della sua battaglia politica. Se così fosse, sarebbe grave, anche se, visti i tempi, non me ne meraviglierei.

Io, però, ho imparato da piccolo ad avere spalle larghe ed avendo la coscienza a posto, non mi faccio intimorire e non mi arrendo. Continuerò le mie battaglie giudiziarie e politiche nelle sedi proprie con la certezza che il tempo è sempre galantuomo.

Mi dispiace solo per i miei concittadini che appena due anni fa mi hanno eletto Sindaco con un consenso di quasi il 70% e per le tante persone che mi sono state e mi sono vicine.

Affronteremo insieme questa battaglia come le tante che abbiamo affrontato e vinto e le tante che ancora ci attendono.

Gabriele Abaterusso