aggiornato il 16 Jul 2018 alle 9:28 AM
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PD Il segretario Maurizio Deta interviene sulla vicenda del bacino di Acquatina di Frigole.

 

Ritengo che un bene come quello di Acquatina di Frigole non possa rimanere solo a disposizione dell’Università di Lecce per fini esclusivamente di ricerca. Un patrimonio naturale così importante rappresentata un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio della città di Lecce cercando di coniugare più interessi sempre nel rispetto delle norme e dell’ambiente circostante. Pur conoscendo l’esistenza di concessioni che limitano l’utilizzo per fini di studio, è arrivato il momento di condividere un percorso comune - Università, comune di Lecce Regione e Ministero - che possa  creare le condizioni affinché il bacino di Acquatina di Frigole possa diventare un’opportunità di sviluppo e posti di lavoro nel settore dell’acquacoltura e dello sport naturalistico. Per troppo tempo questo bene è rimasto a disposizione di un solo scopo che se pur importante e nessuno lo vuole mettere in discussione,  è divenuto insufficiente;  adesso è bene creare nuove prospettive; d'altronde sarebbe un luogo perfetto dove si può coniugare ricerca scientifica e produzione di prodotti ittici creando una filiera unica nel suo genere nel sud Italia.