aggiornato il 14 Aug 2018 alle 11:25 AM
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Tenuto oggi un incontro in Provincia alla presenza della consigliera Paola Mita

Cgil Lecce: «Regione e Provincia diano risposte concrete agli Lsu utilizzati nei Centri per l’Impiego»

Dal 1° luglio i Cpi passeranno sotto il controllo regionale Il sindacato storce il naso per l’assenza dell’assessore Leo

Oggi si è tenuta l’assemblea dei Lavoratori Socialmente Utili (Lsu) in servizio presso l’amministrazione provinciale per discutere del loro futuro. All’assemblea, molto partecipata dai lavoratori, erano stati invitati sia il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sia l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo. Sono intervenuti all’incontro i soli rappresentanti della Provincia: la consigliera provinciale, Paola Mita, e il dirigente del Settore Lavoro, Carmelo Calamia.

Tra gli argomenti affrontati, si è parlato del trasferimento delle funzioni dei Centri per l’Impiego (Cpi) dalla Provincia alla Regione a far data dal  prossimo 1° luglio. Degli 85 Lsu impiegati dalla Provincia, ben 27 prestano servizio proprio nei Cpi da svariati anni ed hanno acquisito specifiche competenze funzionali ai servizi resi all’utenza di questi uffici. Questo porterebbe a pensare ad un logico trasferimento anche degli Lsu insieme al personale dipendente. Invece Allo stato attuale parrebbe che tali lavoratori debbano essere utilizzati in altri settori della Provincia. Una soluzione che mortificherebbe le aspettative di stabilizzazione degli stessi Lsu in un ente come la Provincia, che versa in particolari difficoltà in seguito alla riforma Delrio.

L’assemblea di oggi avrebbe potuto chiarire i tanti dubbi che i lavoratori, e non solo, hanno rispetto al proprio futuro lavorativo. «Avremmo voluto chiedere all’assessore, strenuo sostenitore della stabilizzazione degli Lsu presso gli enti utilizzatori, che cosa avesse in mente di fare per una fetta di questi lavoratori che dal 1° luglio potrebbero transitare sotto l’egida del suo stesso Ente», dice Simone Longo, segretario provinciale della Cgil Lecce. «O ancora avremmo voluto proporci per partecipare attivamente agli incontri che si stanno tenendo in Regione su questo tema. A quei tavoli, dove non è prevista la partecipazione dei sindacati, avremmo dato il nostro contributo per trovare una dignitosa e adeguata soluzione all’occupazione di una parte di questi lavoratori. L’assenza di Leo fa restare le loro domande e le nostre proposte senza risposta. Auspichiamo che la sensibilità dimostrata dall’assessore Leo per stabilizzare gli Lsu presso altri Enti resti immutata anche nei confronti di lavoratori che potrebbero trovare stabilizzazione proprio nella Regione Puglia».

Ai rappresentanti della Provincia intervenuti è stato chiesto di assumere impegni precisi in merito alla volontà dell’Ente di stabilizzare questi lavoratori. Durante l’assemblea, la consigliera Mita ha sostenuto la possibilità che parte degli Lsu siano stabilizzati presso altre amministrazioni che attualmente non ne hanno in carico, come per esempio il Comune di Lecce: «Non sono più sufficienti le dichiarazioni di vicinanza esplicitate dalla consigliera Mita. Ora servono atti concreti. La volontà di un Ente pubblico si traduce in provvedimenti amministrativi, nei quali vorremmo siano previsti appositi spazi nel programma delle assunzioni. A tal proposito ricordiamo che dal 1° gennaio 2018 anche le Province, fino al 2017 costrette al blocco delle assunzioni, possono invece assumere nel rispetto delle risorse disponibili. La Cgil ritiene che prima ancora di ricercare soluzioni esterne sarebbe utile che ogni Ente utilizzatore faccia il possibile, con le risorse economiche a propria disposizione, per assicurare un futuro a questi lavoratori», conclude Longo.