aggiornato il 15 Oct 2018 alle 3:45 PM
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L’assessore al Turismo e allo Spettacolo Paolo Foresio replica al consigliere Perrone

“Ho letto l’interrogazione che il consigliere Perrone ha presentato in conferenza stampa questa mattina. Credevo fosse meno difficile per un bocconiano venire a capo di calcoli così semplici, ma evidentemente mi sbagliavo. Perrone ci accusa di aver speso più della sua amministrazione per fare di meno. La realtà è l’esatto contrario: solo nel 2016 la giunta Perrone impiegò per organizzare la metà delle cose che abbiamo realizzato noi 249.054 euro, a fronte dei circa 182mila euro impiegati quest’anno. Questo per ristabilire una prima, elementare, verità. 

Perrone dovrebbe ricordare poi che nonostante i 249mila euro, nel 2016 non fu illuminata piazza Mazzini, non ci furono addobbi sul Corso Vittorio Emanuele, né su via Augusto Imperatore. Men che meno nelle periferie. Eppure per le luminarie furono spesi 50.000 euro. Per il presepe furono spesi altri 32 mila euro, a fronte dei circa 18mila spesi quest’anno. Per la Fiera di Santa Lucia 37mila, al posto dei circa 15mila di quest’anno. 

E poi il capitolo degli affidamenti diretti, sul quale stamattina si è sfiorato il ridicolo: intanto perché il grande accusatore è lo stesso sindaco che procedeva il 27 dicembre 2016 ad affidamento diretto per 77.500 euro per lo spettacolo di Capodanno, insieme a tutti i servizi ad esso connessi. Noi siamo andati sul Mepa praticamente per tutto, anche per la sicurezza dei due concerti di Capodanno, circa 2000€, quindi per importi molto minori della soglia sotto la quale è consentito anche l’affidamento diretto. Lo si è fatto anche quando si era in presenza di professionalità acclarate come quella delle ditte che hanno curato le luminarie, salentini che lavorano da Londra ad Hong Kong e dei quali, nel rispetto di leggi e procedure, abbiamo scelto di avvalerci anche a Lecce quest’anno, e le ringrazio per aver collaborato insieme, le ditte Mariano per piazza S. Oronzo, De Cagna per Piazza Mazzini e Perrotta per l’arredo urbano nelle periferie. 

In ogni caso la risposta all’interrogazione presentata dai gruppi di opposizione sarà precisa e solerte come nostro solito, perché per noi il valore della politica si misura sull’impegno, sulla serietà e sulla trasparenza e non sulle chiacchiere senza fondamento. Perché la cosa più sconcertante che si comprende leggendo quello che scrive il consigliere Perrone è che per lanciare le sue accuse strumentali solo per ottenere un po’ di visibilità, non ha neanche letto gli atti. Se lo avesse fatto avrebbe compreso che era meglio cercare qualche altro argomento su cui sbizzarrirsi.

Resta, in conclusione, una punta di amarezza nel constatare nell’ex sindaco Perrone un atteggiamento di chiusura, ostinata e senza proposta. Da un consigliere che è stato sindaco per dieci anni ci saremmo aspettati una diversa maturità e sensibilità nel cercare con la propria azione di contribuire, anche da consigliere di minoranza, al bene della città. Lo avevamo evidentemente sopravvalutato”.