aggiornato il 22 Jul 2017 alle 4:25 PM
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SENTENZA SABR: SEGNALE IMPPORTANTE. ORA PERÒ SI APPLICHINO LE LEGGI

 

La sentenza della Corte d’Assise di Lecce che ha condannato 12 persone a pene comprese tra i 3 e gli 11 anni di reclusione per lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù di centinaia di migranti del ghetto di Nardò rappresenta un segnale di grande importanza, tanto per i lavoratori sfruttati quanto per gli imprenditori.

Crediamo che quanto avvenuto ieri sia un primo importante passo verso una nuova cultura del lavoro e che oggi, proprio grazie a questa condanna, è stata detta finalmente una parola di giustizia rispetto alle responsabilità di imprenditori e caporali. 

Adesso, alla luce delle condanne inflitte, è il momento che le istituzioni riflettano sulle decisioni miopi assunte nel corso degli anni che hanno portato a una situazione non più tollerabile e voltino pagina.

È tempo che l’Italia e la Puglia applichino le norme vigenti in materia, che si lavori per creare un sistema che premi le aziende virtuose e dare un segnale tangibile di convenienza a percorrere la via della trasparenza e della qualità. È un atto dovuto nei confronti di quanti hanno perso la vita, di quanti ogni giorno subiscono repressioni ed è un atto dovuto anche nei confronti delle tante eccellenze presenti in Italia e in Puglia che non meritano di essere penalizzate.

Per far ciò è necessario un forte impegno a tutti i livelli – dal Governo alle Regioni passando per i datori di lavoro, al fine di difendere la nostra agricoltura da chi vuole competere nell’illegalità, violando i diritti dei lavoratori e facendo concorrenza sleale alle imprese che lavorano con serietà e nel rispetto delle regole.

  Ernesto Abaterusso  Presidente Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP Regione Puglia