aggiornato il 24 Nov 2017 alle 6:01 PM
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XYLELLA: 5 DOMANDE PER IL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO

Oltre al danno la beffa. L’Italia rischia di essere deferita alla Corte di Giustizia

Europea per il mancato sradicamento degli ulivi pugliesi affetti da Xylella. Dalla

Commissione Europea, infatti, è arrivata la spada di Damocle per il nostro

Paese: o si pone fine all’emergenza o ci ritroveremo tutti davanti ai giudici della

Corte di Lussemburgo.

La procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, così, è entrata nel vivo con

l’UE che ha provveduto a inviare alle autorità il famoso parere motivato che

precede il deferimento.

Siamo al limite della tollerabilità per un settore, quello agricolo (olivicolo in

particolare) in ginocchio da anni. Coltivatori e produttori sono in preda

all’esasperazione, riempiti periodicamente da fastidiosi slogan e da promesse

mai mantenute.

A questo punto il governo regionale deve dare risposte serie e concrete.

Caro Presidente Emiliano, fautore delle più audaci battaglie televisive

anti-Xylella e anti-eradicamenti, è arrivato il momento di dare risposte

serie e di raccontare tutta la verità.

1. Cosa sta facendo la Regione Puglia per scongiurare danni irreversibili per un

settore cardine della nostra economia?

2. Cosa si è fatto in questi mesi per tamponare la diffusione della sputacchina?

3. Cosa ha fatto Michele Emiliano per tentare di rimettere in moto l’economia

dell’oliva?

4. Che fine ha fatto la famigerata task-force composta da 60 (SESSANTA!) membri

varata dal governatore nel novembre del 2015 istituita ad hoc per studiare le mosse

da seguire nel tempo?

5. E cosa ha intenzione di fare adesso, Michele Emiliano e la sua Giunta, dal

momento che l’intero Paese rischia il deferimento e una pesantissima multa da

pagare?

I cittadini salentini attendono queste risposte.

Federica de Benedetto   Vice Coordinatrice Regionale Forza Italia Puglia