
L’eredità lasciata dall’amministrazione Marrocco al Comune di Carpignano Salentino è piuttosto pesante. La Corte dei Conti, nella relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali esercizi 2008-2009, ha confermato che il nostro è uno dei Comuni più a rischio dissesto d’Italia, visto che per il 2008 rientra nell’elenco dei 24 enti con avanzo di amministrazione inferiore ai fondi vincolati. Quando i fondi vincolati, a totale o parziale copertura della rata del debito,per la sorte capitale, finiranno nel 2015, il Comune di Carpignano, avrà seri problemi, visto che dovrà continuare a pagare una rata di circa 160mila euro l’anno,ad oggi, a causa della scelta dell’allora amministrazione di Progetto Democratico, di spalmare il debito di finanziamento per contrazione di prestiti e mutui, nel tempo, fino al 2036. Una situazione che porterà le amministrazioni future ad aumentare le tasse, per far fronte al pagamento della rata. Un bel regalo ai cittadini. Una scelta che allora dalle file dell’opposizione giudicai inopportuna,infausta e miope, ricevendo critiche feroci dal sindaco e dalla sua maggioranza, non solo sul profilo politico ma soprattutto su quello personale. Critiche che sono continuate in questi giorni d’estate dove l’argomento è stato ancora trattato in pubbliche assemblee da parte della minoranza,che senza pudore e onestà intellettuale, ha continuato a prendere in giro i cittadini. Una scelta, quella dell’amministrazione Marrocco, che oggi, come Presidente del Consiglio, continua a preoccuparmi e non poco, per le sorti della mia comunità. Allo sciogliersi della neve le bugie dell’opposizione sono venute fuori e di fronte al pronunciamento della Corte dei Conti, come rilevato dalla stessa per il consuntivo 2008, l’ex sindaco Marrocco (oggi opposizione) dovrebbe avere un minimo sussulto di moralità e chiedere scusa ai cittadini,. L’ amministrazione arcobaleno metterà in atto tutto quanto è nelle sue possibilità, cercando di evitare sacrifici ai nostri cittadini e di assicurare un futuro più sereno alla comunità di Carpignano Salentino e di Serrano. Peccato che l’amministrazione Marrocco sarà ricordata nella storia, non per eccellenze raggiunte, ma per aver portato, per la prima volta, il nome del nostro comune agli onori della cronaca italiana, per una situazione altamente negativa. Di tutto questo il sottoscritto ha iniziato a parlarne già nel 2006 ed oggi la Corte dei Conti dice esattamente la stessa cosa: ai cittadini giudicare chi era in mala fede e chi no.