UDC PREOCCUPATA PER I LAVORATORI DA STABILIZZARE
“Non ci meraviglia che il Ministro Tremonti non muova un dito in favore della Puglia, ma che si metta personalmente di traverso per ostacolare il Piano di rientro sanitario non possiamo accettarlo”.Lo ha detto il Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando la notizia della decisione del ministro dell’Economia di non firmare il Piano di Rientro Sanitario pugliese.
“Stigmatizziamo e contrastiamo l’atteggiamento del Ministro Tremonti le cui decisioni non tornano affatto a vantaggio della popolazione pugliese – ha continuato il presidente dell’Udc – Non riusciamo a capire dove stia la differenza tra il Piano di rientro della Regione Puglia e quello delle altre regioni, come ad esempio il Lazio, dove certo il ministro non è intervenuto personalmente.
Non riusciamo a capire come mai un Piano di rientro sui cui c’era il via libera dei dirigenti del ministero sia stato bloccato per ragioni che certamente non sono tecniche.
E’ evidente che quella di Tremonti è una posizione politica e che agita lo spettro della Grecia per creare fumo intorno ad una decisione di cui a pagare il conto saranno solo i cittadini pugliesi. Ancora una volta siamo di fronte alla iniqua regola dei “due pesi e due misure”, come nel caso della proroga delle multe sulle quote latte per gli allevatori del Nord e la negata proroga per le accise sul gasolio agricolo per gli agricoltori del Sud. E’ questa la legge di Tremonti e dei suoi amici della Lega, che si beffano della classe politica di questa regione e del Mezzogiorno accusandola di cialtroneria. Il danno e la beffa”. “Noi come Udc difendiamo il territorio – ha concluso Salvatore Negro – e prendiamo le distanze dai giochi politici il cui unico risultato potrebbe essere quello di danneggiare le popolazioni della Puglia. In questo momento esprimiamo preoccupazione ed apprensione per la sorte di migliaia di lavoratori precari che oggi manifestano nei pressi delle Prefetture perché attendono di essere stabilizzati e che guardano all’azione del Governo nazionale e regionale con grande attenzione. A questi lavoratori è rivolta la nostra attenzione. Come abbiamo criticato il Governo regionale quando ha sforato il Patto di Stabilità, allo stesso modo critichiamo il Governo nazionale quando non viene incontro alla Regione: la mancata firma del Piano di rientro probabilmente vuol dire non trasferire i finanziamenti alle imprese per altri mesi. Vuol dire bloccare la Puglia. E questo non possiamo permetterlo”.












