“Quanto sta avvenendo in queste ore in Consiglio regionale lascia intuire quanto sia urgente rivedere il regolamento dei lavori dell’Assemblea sull’ammissibilità o inammissibilità degli emendamenti da portare in Aula e come regolare la discussione degli stessi”. E’ quanto affermato dal Presidente del Gruppo consiliare dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Pure nel rispetto della diversità di pensiero e dell’attività delle opposizioni – ha commentato il Presidente dell’Udc – i 1110 emendamenti ostruzionistici proposti dal Pdl, senza offrire proposte alternative al dibattito, contribuiscono solo a dare un’immagine ancora più confusa della politica e finiscono per danneggiare un territorio che attende risposte concrete dall’Assemblea regionale.
Discutere di emendamenti che non potranno mai essere approvati per indisponibilità finanziaria, non solo è una dispendiosa perdita di tempo che potrebbe essere impiegato in modo più costruttivo, ma contribuisce a dare un’immagine poco dignitosa e non edificante del Parlamentino regionale che, lo ricordiamo, ha funzioni legislative. L’immagine di un’assemblea, a tratti rissosa e chiassosa, non alimenta certo le speranze dei duecento precari che oggi attendono una risposta da questa assise e di qualche centinaia di migliaia di giovani pugliesi disoccupati o precari”. “Abbiamo accolto con soddisfazione la proposta del Presidente Introna, riguardante la VII Commissione, di assumere a maggioranza qualificata dei due terzi le decisioni sul funzionamento della Istituzione – ha continuato Salvatore Negro – E’ un ulteriore atto di trasparenza e di garanzia sulle funzioni della Commissione Statuto. Ora, come Udc, chiederemo al Presidente De Leonardis di portare in Commissione la modifica del Regolamento del Consiglio affinché ci sia un giudizio preventivo sull’ammissibilità o meno degli emendamenti da portare in Aula. Il nostro obiettivo – ha concluso il Presidente dell’Udc – resta quello di fare un’opposizione moderata, equilibrata e costruttiva, che non cerca effetti mediatici, sempre nell’interesse del territorio e dei suoi cittadini. E questo può avvenire solo ridando dignità e decoro all’Assemblea regionale”.








