Meritevole di attenzione e di approfondimento concreto è la proposta dei consiglieri Maniglio e Romano rivolta al direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone di attivare a Campi Salentina un ospedale di comunità che consenta anche di decongestionare l'ospedale cittadino. Un’azione che, peraltro, era già stata inserita nella delibera n. 1070 del 24 giugno 2011 dell’allora commissario straordinario con oggetto: “Approvazione Piano di Riconversione dello Stabilimento Ospedaliero di Campi Salentina nel presidio Territoriale per la gestione delle cronicità (con particolare riferimento alle cronicità immuno-mediate e ambiente-correlate). Attraverso la piena attivazione del “Presidio Territoriale” a Campi, infatti, sarà possibile garantire funzioni di degenza a favore delle cronicità e delle fragilità in collaborazione con i medici di famiglia e del Distretto. Campi potrà diventare in tal modo un modello di ospedale di comunità a livello distrettuale, in un distretto che conta, per altro, su una popolazione di 100mila abitanti. Lo sviluppo delle funzioni territoriali dovrà prevedere la piena attivazione dei “day service” e chirurgici.
Queste funzioni, insieme alla funzione Imid che la Regione ha individuato come Centro di Riferimento per le malattie da metalli pesanti e in generale per la cura delle malattie immunomediate potranno fare del presidio di Campi Salentina un autentico modello avanzato di sanità. In tal senso si sta lavorando con la Direzione Generale. E’ per questo che non intendo farmi trascinare nelle polemiche faziose e strumentali che il sindaco Perrone tanto ama ma continuo e continuerò a lavorare per tessere e costruire soluzioni utili ai cittadini e al territorio.
Loredana Capone








