“Con il preavviso di diniego da parte del Dirigente del Servizio Energia della Regione Puglia si conclude un complesso iter istruttorio che ha riguardato l’impianto a biomasse da 37 Mw previsto in località “Masseria Guarini” a Cavallino, al confine con il Comune di San Donato e con altri Comuni limitrofi” dichiara la Vicepresidente e assessore all’Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone che continua “ Ho sempre ribadito la mia contrarietà ai grandi impianti, particolarmente invasivi per il territorio: ora giunge la definizione istruttoria dell’Ufficio con un preavviso di diniego contenente la contestazione di una serie di osservazioni sull’impianto”.
La compatibilità del progetto presentato dalla società Tg Energie Rinnovabili di Ravenna, è stata valutata con riferimento alla Dgr 3029/2010 e al Regolamento Regionale n.24 del 30. 12.2010 recante “l’individuazione di aree e siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili”. In base alla verifica sulla documentazione tecnica raccolta l’Ufficio Energia della Regione Puglia ha messo in luce che “l’impianto è prossimo a più centri abitati, con distanze dell’ordine di 1 km, il che rende particolarmente critici i rilievi sulla qualità dell’aria, sull’entità delle emissioni e sui livelli di inquinamento del suolo”.
Asl e Arpa hanno evidenziato in sede di Conferenza dei Servizi(il 16.12.2011) la carenza di valutazioni soddisfacenti in ordine all’inquinamento prodotto dalla combustione di oli importati dall’estero e di conseguenza all’impatto per la salute della popolazione dell’area interessata. Altre criticità rilevate riguardano l’area dove dovrebbe sorgere l’impianto che per la vicinanza di due impianti di trattamento rifiuti (biostabilizzatore e Cdr) potrebbe entrare in contrasto con il Piano regionale di Qualità dell’Aria e anche con Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che individua per la zona “un ruolo importante per riequilibrare la pressione antropica derivante dall’esistenza dei due impianti industriali”.
“Come ho precisato più volte la Regione Puglia non avrebbe lasciato che sulla questione si pronunciasse un Commissario ad acta e così è stato” continua la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. “Riteniamo che le ragioni dello sviluppo debbano essere sempre compatibili con quelle dell’ambiente e abbiamo fiducia nella serietà degli Uffici e degli organi preposti alla tutela della salute. Per questo i pareri negativi di Arpa e Asl e le nuove norme regionali particolarmente restrittive che abbiamo emanato hanno portato al pronunciamento negativo dell’Ufficio Energia per l’impianto di Cavallino”.









