ONTANO

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ONTANO

Nelle antiche culture, l'ontano veniva considerato l'albero della vita ultraterrena per la peculiarità del suo legno di assumere un colore rosso-arancione vivo, subito dopo il taglio. Albero di 20-25 m., ramificato dalla basde, cresce lungo i corsi d'acqua, nelle zone fangose, nei boschi umidi, dalla costa agli altopiani fino a 1200 m. Presenta: tronco dritto con corteccia grigio-bruna, rami fragili espansi, foglie alterne obovate e ampie, fiori giallastri o rossicci (se maschi) e rosso-bruni (se femminili). Le parti utilizzate sono: la corteccia di giovani rami e le foglie raccolte in primavera. I suoi costituenti sono: alnulina, emodina, zucchero ( glutanolo), tannino, resina.

USO TRADIZIONALE

All'ontano vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, febbrifughe, astringenti e diuretiche. I decotti di giovani rami e gli infusi di foglie essiccate e ridotte in polvere venivano usati come antipiretici nelle febbri intermittenti. Per uso esterno viene utilizzato nella preparazione di colluttori per il trattamento sintomatico di stati irritativi del cavo oro-faringeo. Mediante impacchi cura i geloni. Nella medicina popolare un bagno caldo con foglie di ontano allevia i reumatismi.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Marzo 2012 11:28  


Eventi in primo piano

Mercoledi 8 settembre, alle ore 12, nella sala conferenze di Palazzo Adorno, verrà presentato “FIORIdiTESTA 2010”, Rassegna nazionale di coreografie d’autore, organizzata dalla compagnia salentina “Duende TeatroDanza”, ed inserita dalla Provincia di Lecce nel Festival “Salento D’Amare”. Primo appuntamento a Trepuzzi sabato 11 settembre.Ad illustrare i dettagli dell’evento interverranno la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca, la responsabile della compagnia  “Duende TeatroDanza” Enza Curto, il sindaco di Trepuzzi Cosimo Valzano e l’assessore alla Cultura del Comune di Trepuzzi Anna Blasi.La rassegna itinerante, giunta alla sua quarta edizione, nasce dal desiderio di portare nel Salento il confronto con quelle realtà nazionali che operando nella ricerca coreografica teatrale utilizzano la danza e tutti quei molteplici codici espressivi come linguaggio.