CODA CAVALLINA
Erbacea perenne di origine preistoriche, è stata sempre apprezzata per le sue proprietà diuretiche, emostatiche e rimineralizzanti. Cresce spontanea nei luoghi umidi, fossi e scarpate, dal mare alle zone alpine fino a 2500 m.
Pianta crittogama (senza foglie e fiori) possiede un rizoma nerastro e due tipi di fusto: fertili e sterili. I primi, rossastri e corti, appaiono in primavera e avvizziscono dopo la maturazione delle spore; i secondi, verdi e striati, spuntano da maggio a luglio. In fitoterapia vengono usati i fusti sterili, raccolti nei mesi estivi e fatti essiccare al sole.
I suoi costituenti sono: sali minerali (silicio, calcio, fosforo, magnesio, potassio), glucosidi, tannini, acidi organici (acido malico, ossalico e citrico), equisetrina.
USO TRADIZIONALE
L'influsso di equiseto è utilizzato come diuretico, rimineralizzante ed emopoietico (stimola la formazione dei globuli nel sangue). Per uso esterno, la pianta verde, ben triturata, serve alla preparazione di cataplasmi emostatici e curativi di ulcere e vene varicose.
IN COSMESI
Entra nella composizione di pomate e lozioni per la prevenzione di rughe, cellulite ed invecchiamento cutaneo.








