CODA CAVALLINA

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CODA CAVALLINA

Erbacea perenne di origine preistoriche, è stata sempre apprezzata per le sue proprietà diuretiche, emostatiche e rimineralizzanti. Cresce spontanea nei luoghi umidi, fossi e scarpate, dal mare alle zone alpine fino a 2500 m.

Pianta crittogama (senza foglie e fiori) possiede un rizoma nerastro e due tipi di fusto: fertili e sterili. I primi, rossastri e corti, appaiono in primavera e avvizziscono dopo la maturazione delle spore; i secondi, verdi e striati, spuntano da maggio a luglio. In fitoterapia vengono usati i fusti sterili, raccolti nei mesi estivi e fatti essiccare al sole.

I suoi costituenti sono: sali minerali (silicio, calcio, fosforo, magnesio, potassio), glucosidi, tannini, acidi organici (acido malico, ossalico e citrico), equisetrina.

USO TRADIZIONALE

L'influsso di equiseto è utilizzato come diuretico, rimineralizzante ed emopoietico (stimola la formazione dei globuli nel sangue). Per uso esterno, la pianta verde, ben triturata, serve alla preparazione di cataplasmi emostatici e curativi di ulcere e vene varicose.

IN COSMESI

Entra nella composizione di pomate e lozioni per la prevenzione di rughe, cellulite ed invecchiamento cutaneo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 11:51  


Eventi in primo piano

MUSIC FROM THE WORLD, progetto di scambio culturale internazionale promosso dalla Commissione Europea DG Istruzione e Cultura,

Coinvolgerà per 7 giorni nel Salento (Poggiardo, Lecce), 35 giovani provenienti da Bosnia, Serbia, Croazia, Romania, Lituania, Italia , Macedonia, che svilupperanno il tema della musica come mezzo di mediazione interculturale e di conoscenza delle culture altre.

La musica popolare esiste in diverse forme che prendono vita nelle differenti condizioni sociali, economiche e culturali di una certa nazione o all'interno di un determinato gruppo sociale. Non solo musica quindi, ma anche storia, cultura, società, comunicazione.

Questo scambio intende essere un momento di diffusione e conoscenza della musica tradizionale che con le sue sonorità calde e solari può veicolare il Salento così come altri fenomeni musicali identificano in maniera chiara un territorio, una cultura, un’identità.