POLIPODIO
E' una felce nota sin dall'antichità. Veniva anche chiamata felce dolce per il suo gustoso sapore di liquirizia. E' una pianta spontanea che si riproduce attraverso le spore in quanto, come tutte le felci, non ha fiori nè semi. Cresce sui vecchi alberi dei boschi, sulle ceppaie, sui muri, in pianura e sui monti fino 2000 m. Viene anche coltivata a scopo ornamentale.
Erbacea perenne (10-50 cm.), ha una rizoma orizzontale strisciante, squamoso, peloso, di colore verde-bruno, di sapore gradevole. Le sue foglie basali sono tutte lungamente picciolate e articolate sul rizoma. La parte utilizzata è il rizoma (raccolto da luglio ad ottobre, pulito, essiccato al sole e decorticato). I suoi costituenti sono: lipidi, tannino, essenza, sali minerali, resina, mucillagine, un glucoside vegetale.
USO TRADIZIONALE
La polvere ricavata dal rizoma essiccato trova impiego nella preparazione di decotti espettoranti, emollienti, lassativi e colagoghi. Nel passato, con le foglie raccolte in aprile e maggio si confezionano aperitivi. I rizomi freschi, puliti e decorticati, venivano masticati per il gradevole sapore.








