CAPRIFOGLIO
Cresce spontaneamente un po’ ovunque nella nostra penisola, in terreni argillosi, ai margini dei boschi e lungo le siepi marine e collinari fino a 1000 m. Viene attualmente coltivata come pianta ornamentale. Cespuglio perenne e rampicante lianoso, può arrivare a oltre quarant’anni di vita. Presenta radice fibrosa con estese ramificazioni, un fusto (da 1 a 5 cm) con rami gracili e volubili, foglie ovali con picciolo corto, fiori grandi in gruppi, di colore bianco giallastri con sfumature roseo-porporine, molto profumati.
Le parti utilizzate in fitoterapia sono: corteccia, foglie e fiori raccolti nel tardo pomeriggio (giugno-luglio) e fatti essiccare all’ombra. I suoi costituenti sono: acido salicilico, mucillagine, glucoside, essenza.
USO TRADIZIONALE
In passato il decotto di corteccia veniva usato come diuretico e sudorifero. Con i fiori si preparavano sciroppi espettoranti e infusi antispasmodici nonché tonici del sistema nervoso.Per uso esterno, le foglie fresche, applicate sulle ferite superficiali, esercitano un’azione astringente, antiflogistica e cicatrizzante.
IN COSMESI
I fiori interi, compresi gli stami, sono odorosissimi e, pertanto, trovano largo utilizzo nella preparazione dei profumi.








