LILLA'

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LILLA’

Di origine balcanica. Si diffuse in Europa a partire dal secolo XVI. Oggi viene coltivato come pianta decorativa per il colore peculiare e l’intenso profumo delle sue spighe floreali. Alberello (2-4 m.), spesso cespuglioso e molto ramificato, cresce ovunque, in zone marine o montane.

Presenta: tronco di 30-40 cm. Di circonferenza, foglie quasi cuoriformi, fiori olezzanti in forma di fitta pannocchia conica, bianchi o violaceo-porporini, frutti a piccole capsule gialle contenenti pochi semi.

USO TRADIZIONALE

Una volta ,i decotti  ed estratti di corteccia (raccolta in marzo e fatta essiccare) venivano usati per combattere le febbri malariche. Gli influssi di foglie fresche primaverili sono amaro-tonici.

Per uso esterno, viene utilizzato un linimento antireumatico ottenuto dalla macerazione di fiori freschi in olio d’oliva.

IN COSMESI

L’essenza di fiori, molto aromatica, trova largo impiego nella produzione di profumi e saponette.

 


Eventi in primo piano

IL 17 SETTEMBRE SEMINARIO CON IL PROFESSOR MASSIMO INGUSCIO VINCITORE DEL PREMIO ‘FERMI’ Dal 13 al 18 settembre 2010 le Officine Cantelmo (Lecce) ospiteranno il quarto e ultimo incontro di “Universenet”, network europeo coordinato dall’Università di Oxford che raccoglie i maggiori gruppi teorici europei che svolgono ricerca in cosmologia con collegamenti con la fisica delle particelle elementari (e include centri asiatici, tra i quali l’Università di Seoul). Il convegno di Lecce, cui parteciperanno circa 140 scienziati, segue le edizioni di Oxford, Mitilini (Grecia) e Barcellona  Il convegno si articola in lezioni rivolte a studenti membri del network (sessione mattutina) e seminari di postdoc e senior scientists (pomeriggio). I temi: l’origine dell’universo, la nucleosintesi, l’inflazione, la materia oscura e l’energia oscura. 

Da segnalare il seminario in programma per venerdì 17 settembre alle ore 11.45, tenuto dal professor Massimo Inguscio,