SERPILLO
Conosciuto nell’antica grecia come erba aromatica. Cresce in luoghi asciutti e assolati, nei dirupi e nella brughiere del territorio nazionale, in collina e sulle montagne sino 2500 m. E’ una pianta polimorfa che assume forme differenti adeguandosi a climi e territori. Presenta: fusti lignificati alla base di piccola dimensione, foglie piccole ciliate in basso, fiori irregolari di colore roseo-porporino riuniti in spighe. Sono utilizzate in fitoterapia le infiorescenze, raccolte a mazzi da giugno ad agosto e fatte essiccare all’aria. I suoi costituenti sono: olio essenziale (limolo, timolo, larvacrolo), tannino, glicosidi flavonici, resina, serpillina.
USO TRADIZIONALE
La tisana di serillo viene utilizzata nelle bronchiti come espettorante e sedativo della tosse. Il suo infuso possiede gradevoli proprietà aperitive, digestive e col eretiche (stimola la secrezione biliare). In cucina le foglie essiccate servono ad aromatizzare le grigliate e le insalate.
IN COSMESI
L’essenza di serpillo viene utilizzata su scala industriale per la produzione di profumi. Una miscela di serpillo pianta, foglie di menta e fiori di lavandula, aggiunta ad acqua calda, assicura un bagno che stimola la circolazione tonificando e ammorbidendo la cute.








