aggiornato il 15 Oct 2018 alle 3:45 PM
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LA COMPAGNIA ASTRAGALI IN ROMANIA PER "LEGENDS ON CIRCULAR RUINS"

Prosegue a Costanza il programma di uno dei cinque progetti italiani approvati nell'ambito del programma europeo "Creative Europe" per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Il progetto prevede la realizzazione di residenze artistiche, sino a marzo 2019 in cinque siti archeologici (Rudiae e Castro nel Salento, Segovia in Spagna, Nivica in Albania e Costanza in Romania) che, con le loro storie, saranno al centro delle attività attraverso la collaborazione tra artisti, archeologi, operatori del patrimonio culturale, attori culturali. Dopo un lungo laboratorio guidato da Fabio Tolledi, direttore artistico di Astragali, gli attori della compagnia salentina e del Teatro Nazionale di Costanza sabato 6 ottobre, nell'edificio del mosaico romano, proporranno una performance finale ispirata, come il progetto, all'opera di Jorge Luis Borges

Sabato 6 ottobre si conclude a Costanza, sulla sponda occidentale del Mar Nero, la tappa rumena del lungo viaggio di "Legends on circular ruins", uno dei cinque progetti italiani approvati nell'ambito del programma europeo "Creative Europe" per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, promosso e coordinato dalla compagnia salentina Astragali Teatro. Dalle 18 nell'edificio del Mosaico Romano dell'antica città di Tomis, dove il poeta Ovidio morì in esilio nel 17 DC., si terrà la performance “Legends on circular ruins” frutto del laboratorio intensivo condotto in questi giorni da Fabio Tolledi, direttore artistico e regista della compagnia salentina, presidente del Centro Italiano e vice-presidente della rete mondiale dell’International Theatre Institute dell'Unesco, con gli attori della compagnia (Peter Gaydarov, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Onur Uysal, Matteo Mele) e del Teatro Nazionale di Costanza. Il titolo prende ispirazione, come quello complessivo del progetto, da un racconto di Jorge Luis Borges che esprime in modo sublime la natura sincretica della conoscenza, le relazioni intime di spazi e tempi lontani che sono mantenute vive dal fuoco della creazione, da un profondo sincretismo di culture legate in un movimento circolare. L’articolato progetto prevede la realizzazione di residenze artistiche in cinque siti archeologici (Rudiae e Castro nel Salento, Segovia in Spagna, Nivica in Albania e Costanza in Romania). I siti e il loro patrimonio materiale, ma anche immateriale, fatto di storie, leggende, racconti, memorie saranno al centro delle attività attraverso la collaborazione tra artisti, archeologi, operatori del patrimonio culturale, attori culturali. Gli interventi nei luoghi saranno tutti site-specific e attraversati anche dalle presenze, dalle tracce, presenti in questi luoghi, di figure mitologiche e storiche come Medea, Enea, Quinto Ennio, Ovidio, Maria Zambrano.