aggiornato il 16 Jul 2018 alle 9:28 AM
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Nardò - IN SCENA UN CONTEMPORANEO ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI

 

La Compagnia Teatro dei Borgia porta in scena domani, domenica 15 aprile, al Teatro Comunale di Nardò, (Studio su) Arlecchino servitore di due padroni (inizio ore 21), penultimo appuntamento della rassegna Quarta Parete, curata da TerramMare Teatro nell’ambito del cartellone unico della stagione teatrale 2017/18 del Teatro Comunale di Nardò, messo a punto in collaborazione con l’amministrazione comunale e Teatro Pubblico Pugliese. Si tratta di uno spettacolo di Gianpiero Borgia e Elena Cotugno, rielaborazione in chiave contemporanea della celebre opera di Carlo Goldoni. 

Questo Studio racconta il paradosso e gli equilibrismi del lavoratore precario di oggi, che si barcamena tra gli espedienti per garantirsi la sopravvivenza. È un’indagine sulla capacità di destreggiarsi per non soccombere. Scaltro eppure di un’ingenuità disarmante, il precario deve saper fare tutto quello che serve, senza tirarsi indietro. Flessibile, versatile, androgino, multitasking, potrebbe passare con disinvoltura dal tailleur di rappresentanza alle scarpe antinfortunistiche. Nello zainetto potrebbe tenere il computer portatile, nella cintura porta-attrezzi le pinze e il martello. Cameriere all’occorrenza, può diventare anche wedding planner, social media manager, grafico, ghost writer, traduttore e dovrebbe certo intendersi di contabilità. Il precario cammina sul filo teso tra un’invenzione a l’altra, funambolo del quotidiano. La dialettica servo/padrone, già descritta da Hegel e rappresentata da Brecht, oggi si arricchisce di nuove sfaccettature, da investigare. Un viaggio dentro il personaggio alla ricerca del nucleo tematico goldoniano che permane nella sua rivoluzionaria modernità.