aggiornato il 22 Apr 2018 alle 3:02 PM
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“Coro Polifonico Valle della Cupa”: selezioni ultimate. Al via da Lequile il viaggio nel bel canto italiano

  • Scritto da Pino Montinaro
  • Publicato in Eventi

-Tra le voci scelte dalla direttrice Emanuela Aymone anche quelle di due profughi-

Giorni di primavera, i primi. Un inizio, finalmente, di stagione che in particolar modo a Lequile è stato accolto da voci elevate verso il cielo.

Nei giorni scorsi infatti, presso la chiesa di San Nicola (XVII secolo), si sono svolte le audizioni per la costituzione del “Coro Polifonico Valle della Cupa”.

Un progetto ambizioso, ideato da Antonio Spedicato assessore alla Cultura del Comune di Lequile, che ha due obiettivi ben chiari: divulgare lo straordinario patrimonio musicale e vocale italiano e, al tempo stesso,dare vita ad un coro (in stretta collaborazione con l’associazione Orchestra filarmonica di Lecce del Presidente Antonio Bene) che possa rappresentare un valido strumento atto a facilitare la coesione sociale. 

A dirigere il gruppo amatoriale, composto al momento da 25 voci, è stata chiamata la direttrice Emanuela Aymone. Un nome di grande spessore che insieme ai selezionati, tra cui due profughi, inizierà un percorso di studio che di volta in volta alzerà la sua asticella di note.

Una palestra musicale,tra esercizi canori e spartiti,che al termine porterà alla definitiva creazione del “Coro Polifonico Valle della Cupa”: un modello canoro di comunità.

<<Dopo aver lanciato nei mesi scorsi il bando pubblico di selezione -dichiara Antonio Spedicato- e in questi giorni aver ultimato le audizioni, ora siamo nella fase più bella: quella dell’avvio del coro.

Donne e uomini, Patrie, in contatto diretto in un tempo in cui ormai tutto è racchiuso all’interno di uno schermo di un telefonino. Un recupero delle relazioni sociali attraverso il piacere di cantare e dare lustro al bel canto italiano. 

Un “Coro Polifonico Valle della Cupa”, che rientra appieno nelle azioni di promozione culturale del Gal Valle della Cupa, e che avrà nella figura di Maurizio Morello, cantante lirico del teatro San Carlo di Napoli, il suo punto di riferimento ai fini della sua crescita del coro salentino>>.