Domenica 16 Maggio 2010 11:19
Redazione
IL SINDACO PERRONE ALL'ASPEN PER RAPPRESENTARE LE DIFFICOLTA' DI UN SUD ISTRUITO MA DISOCCUPATO Il sindaco Paolo Perrone è stato nella giornata di ieri a Napoli, ospite del seminario dell'Aspen Institute Italia (presieduto dal ministro delle Finanze Giulio Tremonti) sul tema Nuovi paradigmi di sviluppo: valori, lavoro, crescita sostenibile. Partecipanti alla giornata Aspen, tra gli altri, il ministro delle Risorse Agricole e Forestali Giancarlo Galan, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Franco Bassanini, gli amministratori delegati di Unicredit e Intesa Alessandro Profumo e Corrado Passera, il numero uno dell'Enel Fulvio Conti, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il professor Giuliano Amato, il direttore generale del ministero dell'Economia Vittorio Grilli.Nel corso del seminario il primo cittadino di Lecce, al suo terzo incontro Aspen, ha rappresentato la difficile situazione occupazionale del Salento, territorio che ha ormai completato con successo la propria filiera formativa, anche universitaria, ma dove continuano a perdurare le condizioni che rendono molto difficile la creazione di ulteriori occasioni di occupazione, e dunque l'inserimento produttivo dei giovani nel mondo del lavoro.
Ultimo aggiornamento Domenica 16 Maggio 2010 11:23
Giovedì 13 Maggio 2010 19:39
Redazione
Fondi Piano di Sviluppo Rurale: “L’appello del ministro non ci coglie impreparati”Al lavoro col sistema agricolo pugliese per raggiungere gli obiettivi fissati “Siamo consapevoli della responsabilità dell’utilizzo dei fondi comunitari del nostro Piano di Sviluppo Rurale entro i termini fissati dall’Unione Europea. Siamo, però, altrettanto consapevoli della necessità che quelle risorse vengano impegnate non solo nei tempi previsti - il 31 dicembre 2010 - ma soprattutto nelle modalità migliori per garantire la maggiore efficacia possibile della spesa. Questo per consentire al sistema agricolo pugliese ed alle aziende di risolvere le criticità principali”. Così l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno risponde all’appello del Ministro all’Agricoltura Giancarlo Galan, in merito ai fondi messi a disposizione delle Regioni dai PSR. “Proprio questa consapevolezza - prosegue Stefàno - ci ha portato alla emanazione dei bandi ad ottobre scorso, raggiungendo in questo modo l’attivazione del 72 % delle misure previste, mettendo inoltre a bando il 65% delle somme disponibili sino al 2015. Un lavoro che tuttora ci tiene impegnati con tutta la struttura tecnica in un prezioso gioco di squadra”. “L’appello del ministro Galan, dunque, non ci coglie impreparati – conclude l’assessore Stefàno -, ma già al lavoro con una condivisione sostanziale insieme a tutto il Sistema agricolo pugliese, che attraverso i suoi organismi di rappresentanza monitora con noi, costantemente, l’attività propedeutica al raggiungimento degli obiettivi fissati dal PSR pugliese che, val la pena ricordare anche oggi, è stato approvato solo nel 2008”.
Mercoledì 12 Maggio 2010 19:14
Redazione
"La via intrapresa dalle aziende salentine del settore agro-alimentare, individuata nella partecipazione in questi giorni all’importante manifestazione fieristica Cibus di Parma, sono certo è quella che vedrà conseguire i migliori risultati per il nostro territorio". Questo il commento dell’assessore all’Agricoltura della Francesco Pacella, a proposito della presenza salentina al prestigioso appuntamento del 15° Salone internazionale dell’alimentazione, che si sta svolgendo fino al 13 maggio nella città ducale. "Un ampio pubblico di buyers, specialisti dell’enogastronomia, ristoratori, chef avranno la possibilità di confrontarsi con le produzioni di qualità del nostro territorio, consapevoli di associare alla bontà delle preparazioni alimentari anche un Salento che, con i suoi imprenditori, ha tutte le carte in regola per associare all’offerta agro-alimentare quella dell’eccellenza del territorio, proprio grazie alla multifunzionalità delle aziende agricole", continua Pacella. "Ringrazio le aziende salentine, gli operatori ed i giornalisti presenti al Cibus di Parma che, con il lavoro quotidiano e la presenza a tali importanti fiere di caratura internazionale, contribuiscono in modo sostanziale alla crescita del nostro territorio, della sua ruralità e della sua migliore fruizione. Far conoscere il territorio attraverso adeguate offerte alimentari è la miglior azione che si possa intraprendere insieme a missioni di incoming che la Provincia di Lecce attiverà nei prossimi mesi". "Apprezzo l’impegno e la voglia di emergere delle aziende salentine: l’auspicio è che si continui su questa strada, sicuramente vincente per la promozione del territorio", conclude l’assessore.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 19:23
Martedì 11 Maggio 2010 20:32
Redazione
Bilancio di previsione 2010Relazione del Sindaco GIRO DI BOA Quando mi fu offerta la candidatura a Sindaco di questa città sapevo benissimo che in caso di elezione non avrei fatto una passeggiata, ma anzi avrei dovuto tentare di portare a termine un’opera difficilissima: recuperare una situazione economica disastrosa. Una preoccupazione, la mia, parzialmente mitigata dal legittimo auspicio di poter amministrare con il supporto intelligente e responsabile della minoranza in Consiglio. Immaginavo una opposizione in grado di calibrare il suo ruolo sulla base delle profonde esigenze che definirei di “solidarietà comune”. Invece questa opposizione guidata da Antonio Rotundo, alla prova dei fatti e del tempo, è stata sin dall’inizio ben altra cosa: oltranzista fino alla cecità e mai con il Sindaco e la maggioranza o dalla parte dei cittadini e del bene comune. E non avevo ancora fatto i conti con il più imprevisto degli avversari, e cioè il drappello dei “pezzi” consistenti della mia stessa maggioranza, ed in particolare il gruppo dei consiglieri oggi di Io Sud, prima attenti a non evitarmi mai le difficoltà, dopo scientificamente predisposti ad opporsi alle scelte del Sindaco e della Giunta, lasciati, questi ultimi, in una inedita condizione di solitudine politica. Chiaramente ciò che all’inizio maggiormente mi turbava (questo sì ampiamente preventivabile) era sapere di essere quello che avrebbe dovuto salvare il Titanic dall’affondamento, cioè evitare che il Comune di Lecce finisse in dissesto finanziario. In questi 3 anni ho fatto il Commissario dell’emergenza, ho fatto l’idraulico che ripara i tubi rotti, il sarto che mette le pezze agli abiti strappati, ho fatto il meccanico che mette a posto gli ingranaggi inceppati. Ho perso la serenità personale e qualche volta non ho dormito la notte. Mi sarebbe piaciuto, viceversa, fare il Sindaco: progettare, costruire, programmare, contando su disponibilità economiche. E’ stato un cammino anomalo per certi versi, ma che ci ha consentito comunque di raggiungere qualche importantissimo risultato. Ripeto: importantissimo. A cominciare dal pareggio di bilancio della Lupiae, un traguardo impensabile tre anni fa, passando per la rinegoziazione del contratto dei Boc, che ci consentirà un risparmio di circa 4 milioni e mezzo annui sulla rata, e finendo con via Brenta, scongiurando il protrarsi dei danni di un contratto capestro e forse (ma lo stabiliranno altri) truffaldino. In questi 3 anni abbiamo coperto spese maturate negli anni precedenti per oltre 21 milioni di euro. Se non avessimo dedicato tutto il nostro tempo e tutte le nostre risorse, umane, tecniche e politiche, a queste situazioni, se non fossimo intervenuti su quello che abbiamo trovato, se non avessimo messo riparo ai danni del passato, il Comune di Lecce sarebbe già da tempo in dissesto. Un uomo di media intelligenza ed un Sindaco qualsiasi, mai si sarebbe aspettato il plauso della minoranza e la condivisione dei percorsi politici e amministrativi. Ma, ribadisco ancora una volta, un uomo di media intelligenza ed un Sindaco qualsiasi si sarebbe aspettato almeno che la opposizione non fosse stata opposizione “a prescindere”, ostacolo negli ingranaggi della maggioranza che persegue l’interesse della comunità amministrata, oserei dire fazione militare che agisce senza regole d’ingaggio, irresponsabilmente sulla pelle dei leccesi. E faccio qualche esempio per rinfrescare la memoria. I consiglieri di centrosinistra, com’è noto, in questa aula votarono contro il piano di salvataggio della Lupiae, di fatto scegliendo di mandare a casa centinaia di lavoratori. Gli stessi consiglieri di centrosinistra, guidati da Antonio Rotundo, si recarono dal Prefetto per porre la questione del mancato pagamento da parte del Comune degli 11 milioni e mezzo del Lodo Leadri, indebolendo in maniera determinante la posizione contrattuale dell’ente, impegnato nella difficile trattativa per la transazione. In quel caso, forse, si trattò di una svista di Rotundo dettata più dalla scarsa dimestichezza con le negoziazioni commerciali che non dalla logica politica. Sempre questi consiglieri di centrosinistra, è storia di queste ore, hanno fatto ostruzionismo alla prospettiva della realizzazione di un campo fotovoltaico a gestione comunale ed a beneficio dell’amministrazione. Ed è singolare che loro e i colleghi di Io Sud fortissimamente vollero, ma il Sindaco ed i cittadini no, la realizzazione di una mega centrale a biomasse a ridosso della città a beneficio di un privato. Se, ottenendo l’autorizzazione, avremo la possibilità di realizzare il campo fotovoltaico, con utili di 3 milioni di euro l’anno che useremo per abbattere la bolletta alle famiglie leccesi, lo faremo. Se non avremo la possibilità, metteremo sul mercato l’autorizzazione, patrimonializzandola, e permettendo l’ingresso di qualche milione di euro nelle casse comunali. Da parte mia so di poter contare solo sui consiglieri dell’attuale maggioranza che sono politici ed amministratori responsabili, donne e uomini coraggiosi che hanno assunto questo grande impegno nei confronti della città. Loro ed io sappiamo che la strada è in salita, ma sappiamo nello stesso tempo che Lecce ha risorse straordinarie a cui attingere. E’ un serbatoio di ricchezze, materiali e morali. Fra noi e questa minoranza consiliare c’è una profonda differenza: noi abbiamo a cuore gli interessi dei leccesi e abbiamo la forza d’animo e di volontà per salvaguardare il futuro dell’ente; i nostri oppositori probabilmente hanno una scala di priorità diversa e al primo posto di questa scala, di sicuro, c’è altro: Per esempio, mettere in sistematica difficoltà il Sindaco oppure aderire alla filosofia del “tanto peggio, tanto meglio”. Noi andiamo avanti. I risultati che abbiamo raggiunto sin qui ci obbligano a credere in un percorso non molto diverso da quello fatto. Perché continueremo a chiedere sacrifici a tutti, agli amministratori, ai dirigenti, ai dipendenti e ai cittadini. Alla prossima seduta di Giunta chiederò di approvare la delibera di abbattimento della indennità del Sindaco. L’ho detto e lo ripeto. E’ un bivio. Una situazione difficilissima e, come dice Salvemini, siamo sempre sull’orlo del baratro, ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Da soli. E continueremo a lavorare per salvare dal fallimento il Comune di Lecce incidendo anche sulla qualità della vita dei nostri concittadini e il decoro della nostra città, per realizzare e completare importanti opere pubbliche. Del resto, lo stato emergenziale è diffuso e la crisi ha portato dappertutto giustificati timori per la coesione della comunità. Il generale senso di responsabilità deve far riflettere soprattutto in questo momento, nel quale il divario tra povertà e ricchezza si è ulteriormente ampliato e in cui tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. Quest’ultimo è un segnale che quotidianamente colgo negli incontri con i cittadini. Problemi come il lavoro e la casa, l’incertezza sul proprio futuro e dei propri figli richiedono un impegno costante nel ricercare risposte sempre più mirate e all’altezza delle sfide attuali e future. Risanare i conti pubblici (anche degli enti locali), contenendo la spesa e responsabilizzando la classe dirigente, è l’unico modo per invertire una rotta che sta perpetuando il divario tra la politica e i cittadini.Il Bilancio di previsione, che il Consiglio Comunale si accinge ad approvare per l’esercizio 2010, si riferisce al terzo anno della mia amministrazione e rappresenta un vero e proprio “giro di boa” sia economico che politico. Lo sforzo compiuto dalla Giunta Comunale in questi anni è stato quello di correlare le risorse alle azioni politiche, nel rispetto del patto di stabilità. Patto verso il quale anche questo bilancio di previsione si orienta, tenuto conto delle forti condizioni di criticità determinate in larga misura da alcune scelte poco lungimiranti provenienti da gestioni passate.Le considerazioni fin qui delineate non vogliono in alcun modo evocare facili pretesti, ma essere il motivo di rilancio della politica del nostro Ente, che vuol continuare ad essere sempre più vicino ai bisogni dei cittadini leccesi. Ma veniamo in specifico alle previsioni per l’esercizio 2010. Le entrate di parte corrente registrano un aumento, rispetto alle previsioni dell’esercizio precedente, di € 6.583.067,97 per effetto di un miglioramento delle entrate per trasferimenti da parte dello Stato e delle entrate extratributarie, con conseguente contenimento della pressione fiscale (entrate tributarie per - € 1.901.915,00). Le previsioni per Entrate Tributarie subiscono pertanto una flessione dovuta all’abbattimento dell’ICI sulla prima casa e, ciò nonostante, l’Amministrazione comunale mantiene invariate tutte le aliquote e le prescrizioni in materia di fiscalità locale (ICI, addizionale IRPEF, ecc.).Anche la TARSU non subisce alcuna variazione tenuto conto che Il problema della gestione dei rifiuti ha assunto oramai notevole rilevanza nell’ambito delle politiche di bilancio del nostro Comune: se da un lato è necessario garantire servizi di pulizia e di smaltimento rifiuti sempre più adeguati alle esigenze di una città che cresce sia in termini quantitativi che in termini qualitativi, dall’altro, diviene quanto mai forte il peso della spesa ambientale che peraltro nei prossimi anni registrerà incrementi considerevoli con l’entrata in funzione dell’impianto di biostabilizzazione, della discarica di servizio/soccorso e con l’impianto di CDR. Il quadro si aggrava ulteriormente se si considera poi l’incremento dei rifiuti in tonnellate che si è avuto e si avrà in ingresso presso la discarica di Cavallino originato da tutta una serie di fattori: aumento delle attività commerciali e della grande distribuzione nella cintura esterna a Lecce, aumento dei flussi turistici e delle presenze universitarie, scarso controllo del corretto conferimento delle tipologie merceologiche dei rifiuti, scarsi investimenti in azioni di educazione ambientale del cittadino.È pertanto impegno di questa amministrazione continuare a fronteggiare con decisione questa situazione, che rischia di assumere caratteri economici e sociali particolarmente difficili: è nostra chiara intenzione quindi avviare in questo senso: una azione di potenziamento del servizio di pulizia della città, attraverso un maggior controllo sul rispetto del capitolato d’appalto e incrementando gli investimenti soprattutto nei servizi di pulizia cosiddetti “aggiuntivi” (derattizzazione, deblattizzazione, pulizia delle spiagge, ecc.); un’attività di controllo costante del rispetto delle buone norme di educazione ambientale da parte di tutti i cittadini; una azione di sensibilizzazione e di concreto avvio della raccolta differenziata che dovrà sottrarre alla discarica flussi di rifiuti da destinare ad altro ciclo di smaltimento, salvo che, se non si interviene immediatamente, generare un notevole esborso economico per la cittadinanza.È più che mai evidente come ad oggi il Comune di Lecce, alla luce di quanto esposto, abbia realizzato grandi sforzi per mantenere invariata la tassazione di alcuni servizi, anche grazie ad una azione capillare di lotta all’elusione fiscale indirizzata soprattutto a garantire un equo e partecipato gettito ai tributi ICI e TARSU. Con questa azione di miglioramento della fiscalità locale si ottiene un duplice risultato, quello di individuare e recuperare immediatamente le sacche di evasione e quello di ridefinire la base imponibile perseguendo un obiettivo di equità sociale che nel medio termine consentirà una migliore distribuzione del carico fiscale.Il miglioramento della nostra fiscalità locale potrà inoltre essere perseguito attraverso la riscossione diretta dei tributi, nella fattispecie ICI e TARSU, che consentirà i seguenti vantaggi:accreditamento delle somme direttamente e in tempo reale nel conto corrente comunale, con conseguente possibilità di controllo e verifica immediata degli obiettivi di equità fiscale;risparmio della spesa connessa all’aggio di riscossione spettante in passato al concessionario del servizio;rispetto dei principi di economicità, efficienza, efficacia nella fruizione del servizio da parte del cittadino in condizioni di uguaglianza.Una politica di espansione della spesa di investimento oggi deve essere necessariamente collegata ad una attività di valorizzazione e riqualificazione del patrimonio comunale, vera ricchezza dalla quale attingere risorse essenziali per lo sviluppo futuro della città. La formulazione di opportune strategie di identificazione e selezione delle politiche di intervento ha condotto l’Amministrazione comunale a determinare il livello di criticità strategica del proprio patrimonio, tenuto conto che un processo di dismissione patrimoniale deve avere ad oggetto solo il patrimonio considerato non strumentale per l’ente.Attraverso il “Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari”, costituito da un elenco dei beni immobili di proprietà comunale, si ottiene un’automatica classificazione del patrimonio disponibile e una nuova destinazione d’uso, in variante allo strumento urbanistico generale, senza ulteriori verifiche da parte degli enti sovraordinati.Nello scenario attuale che vede una progressiva riduzione di risorse a favore dei Comuni in cui i trasferimenti (comunitari, statali e regionali) diminuiscono drasticamente mentre le entrate proprie rimangono insufficienti, il patrimonio immobiliare, da sempre considerato un peso per gli ingenti costi di utilizzo e di manutenzione, oggi viene visto come un valido mezzo per reperire nuove risorse a sostegno della spesa di investimento comunale e per promuovere nuove iniziative di servizio.L'obiettivo dello "spendere meglio" è centrale per coniugare il processo di consolidamento strutturale dei conti pubblici con il sostegno al rilancio economico, in un contesto di progressiva riduzione delle iniquità sociali. Per qualificare la spesa pubblica è necessaria una valutazione interna all’amministrazione sulle iniziative in corso e sulla loro effettiva congruità con gli obiettivi strategici fissati.È in atto un consistente processo di risanamento della spesa attraverso la doppia via della ridefinizione delle condizioni contrattuali di alcuni servizi e della transazione di alcuni importanti debiti provenienti da passate amministrazioni:è in corso d’opera la ridefinizione del Derivato, che porterà ad una riduzione delle uscite, riferite alla quota interessi e alla quota capitale, pari ad € 3.500.000,00 per anno;è in via di definizione il cd. “Lodo Leadri”con un appostamento in bilancio di € 8.000.000,00 per quanto attiene la quota capitale. Ulteriori appostazioni di € 800.000,00 per gli anni 2012, 2013 e 2014, oltre a € 1.100.000,00 per l’anno 2015, completano la copertura dell’intera transazione.La questione del risparmio energetico è centrale nelle politiche di sviluppo del nostro Ente. Bisogna ricorrere con forza e decisione alle opportunità che ci forniscono le cosiddette energie rinnovabili. È necessario, pertanto, per poter migliorare l’efficienza economica complessiva adottare sistemi di produzione energetica di tipo, al fine di realizzare un consistente risparmio dei costi di energia elettrica a vantaggio del potenziamento di altri servizi più utili alla collettività. Parte rilevante e strategica di questo bilancio di previsione è il consolidamento ed il potenziamento dei servizi alla persona. Viene confermato lo stanziamento da ripartire tra attività svolte dall’Istituzione per i servizi sociali e iniziative rientranti nel Piano di Zona.L’obiettivo che il Comune si prefigge, in coerenza con la pianificazione del sistema di welfare, è innanzitutto quello di mantenere la rete dei servizi essenziali, rafforzando e privilegiando il coinvolgimento del terzo settore. Le famiglie costituiscono l’interlocutore privilegiato, in riferimento alla comunità locale. Gli interventi riguarderanno il sostegno economico alla famiglia, assegno di prima dote, assegno di cura. Le misure di sostegno al reddito, al fine di agevolare accesso, acquisto e godimento di alloggio. Il contributo a sostegno delle madri nubili, l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale, il progetto buono per l’acquisto della prima casa, i bandi di concorso per l’assegnazione e locazione degli alloggi di edilizia residenziale ai sensi dell’articolo 21 della Legge 104/92.Particolare attenzione sarà riservata ai nostri bambini con progetti e iniziative a loro esclusivamente dedicati. Dall’adeguamento dei parchi cittadini alle migliori condizioni di vivibilità e sicurezza, all’allestimento di luoghi e spazi per la lettura, gli esperimenti, le piccole ricerche e le grandi “scoperte”. Per ciò che concerne le persone anziane, esse necessitano in modo particolare di interventi personalizzati e differenziati dettati da diversi bisogni e di condizione di vita. La priorità individuata è l’incentivo al ricorso ad interventi domiciliari rispetto a quelli residenziali. Riguardo alle persone diversamente abili il Comune, in qualità di soggetto garante del bene salute, si orienterà e si muoverà nella volontà di arrivare all’individuazione di specifici percorsi volti al perseguimento della tutela e della promozione della salute a cura della riabilitazione del disabile, al fine di riconoscere e valorizzare le potenzialità delle persone disabili all’interno del nucleo familiare. Le diverse azioni prevedono il coinvolgimento in rete delle risorse territoriali e lo sviluppo solidaristico della comunità locale. A tal proposito, sarà attivata a breve una Comunità socio-riabilitativa denominata “Dopo di noi”, in una bellissima residenza situata in via Cimarosa.Per ciò che riguarda il problema della povertà, il servizio sociale del Comune svolgerà attività di assistenza economica alle persone, ai nuclei in condizioni di reddito insufficiente. Verranno svolte attività di informazione e documentazione in merito alle problematiche delle persone senza dimore al fine di reperire gli alloggi necessari. È stato potenziato da parte dell’Ente il sostegno agli affitti delle abitazioni a favore degli indigenti.In relazione agli immigrati numerosi sono gli interventi attivati che troveranno naturale prosecuzione nell’anno 2010, in particolare si proseguirà il sostegno ai percorsi di aiuto, promozione e integrazione sociale del singolo e del nucleo familiare. Proseguirà, inoltre, il progetto di protezione, tutela e autonomia degli stranieri richiedenti asilo politico. Il centro interculturale per l’integrazione degli immigrati del Comune accoglierà un serie di servizi mirati all’informazione, all’accoglienza, all’inserimento sociale e culturale degli immigrati presenti sul territorio comunale. Grande attenzione sarà dedicata alle politiche giovanili. Il Comune punterà a stimolare e valorizzare il contributo dei giovani alla qualità della vita nella comunità; accompagnerà, inoltre, i percorsi di crescita verso l’età adulta di giovani e adolescenti al fine di costruire un legame positivo fra il mondo giovanile e la città. In tal senso e nello spirito della Lecce città universitaria, si colloca il progetto “Studenti al Centro”, finanziato dall’ANCI e partecipato dall’Università del Salento, con il contributo collaborativo di tutte le associazioni studentesche. L’iniziativa, in specifico, ha lo scopo di creare sulla città due punti di riferimento per gli studenti: lo Student Center e lo Studium 2000. Entrambe le strutture sono state dotate delle più moderne tecnologie per gestire due sale multimediali ed una biblioteca con sistema e-book. Inoltre, sono stati attivati servizi essenziali per il miglioramento della qualità della vita universitaria in città: ovvero è stato ripristinato il servizio “Studiare a Lecce è scontato” (sconti e agevolazioni per gli studenti negli esercizi commerciali della città di Lecce) ed è stato attivato il servizio “Cercalloggio”, che ha come scopo quello di creare un registro delle migliori condizioni di affitto in città e di un marchio di qualità per gli immobili più idonei ad accogliere i nostri universitari. A breve sarà consegnato alla città anche il secondo edificio collegato alle “Officine Cantelmo” che consentirà alla collettività giovanile e universitaria di usufruire di una mediateca, di una biblioteca, di alcuni laboratori didattici, nonché di spazi per i servizi e la socializzazione.Si prevede, inoltre l’attivazione di progetti mirati, la presenza equipe di prevenzione nelle scuole medie inferiori e l’attivazione di borse lavoro.Continua incessante l’attività del Comune di Lecce nella promozione della cultura in tutte le sue svariate forme. Dal teatro agli spettacoli musicali, al recupero delle tradizioni, alla valorizzazione delle arti.Cresce evidentemente la spesa per investimenti e si attende l’espletamento delle prime fasi esecutive del Piano Strategico di Area Vasta per il Nord Salento. Le opere in cantiere sono tante: dal recupero del patrimonio monumentale alle infrastrutture, dalle iniziative in campo ambientale alle strutture sociali. Si prevede pertanto: il completamento e la consegna alla città del bellissimo Convento degli Agostiniani, dove troveranno sede l’Urban Center, l’Archivio Storico Comunale, la Scuola per le professioni legali e notarili e la Scuola della Corte d’Appello;il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’ex Convento di Santa Chiara che diverrà sede del Museo della Città;la realizzazione del Water Front nell’area portuale di San Cataldo;l’avvio del progetto di riqualificazione paesaggistica ed ambientale dell’area urbana delle Cave di Marco Vito, attraverso la realizzazione delle opere infrastrutturali e del Parco delle Cave;la realizzazione di un parcheggio interrato nell’area denominata ex caserma Massa e la realizzazione del City Terminal della città presso l’ex Foro Boario;la valorizzazione e il recupero, al fine della fruizione delle Mura Urbiche e sistemazione dell’Area ex Carlo Pranzo;la realizzazione di importanti interventi di ristrutturazione e adeguamento dei mercati rionali, nonché la realizzazione di una nuova struttura permanente mercatale in zona Settelacquare;la riqualificazione di via Salvatore Trinchese;la realizzazione di aree verde attrezzato nelle marine;la realizzazione di uno stabilimento balneare per persone diversamente abili e dipendenti comunali;la manutenzione e l’adeguamento di numerose strade e marciapiedi cittadini e delle marine compresi i basolati del centro storico;la prosecuzione di interventi di riqualificazione di piazzette dei quartieri periferici, con particolare attenzione alle esigenze dei bambini, degli anziani e delle persone diversamente abili. Confortanti, sono inoltre i risultati conseguiti dalle nostre due Società miste. In primis, la Lupiae Servizi che, rispetto alle più rosee previsioni, ha perseguito il completo risanamento della Società grazie ad una attenta e meticolosa gestione da parte del management aziendale che in soli tre anni è riuscito a perseguire obiettivi quali: il recupero di produttività, la responsabilizzazione del personale, la razionalizzazione di tutti i costi, la riduzione dell’assenteismo, il controllo economico e finanziario della gestione e la pianificazione dei flussi finanziari. Anche SGM si afferma come società ben gestita e organizzata, ne sono prova i grandi risultati in termini reddituali prodotti negli anni precedenti come nell’ultimo esercizio.
Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 20:36
Martedì 11 Maggio 2010 06:17
Redazione
Data dell’approvazione del Bilancio Il bilancio viene approvato ben oltre il 31 Dicembre 2009 : questo non è di secondaria importanza perché significa procedere nella programmazione degli interventi con una marcia ridotta. Infatti l’approvazione posticipata al giorno 11 Maggio 2010 comporta l’esercizio provvisorio per oltre 5 mesi con la conseguenza che si possono effettuare spese in misura non superiore mensilmente ad 1/12 delle somme previste nel bilancio dell’esercizio precedente. Se invece il bilancio fosse stato approvato entro il 31/12/2009 si sarebbero potute attribuire tempestivamente le risorse e gli obiettivi ai dirigenti e non perdere mesi preziosi nella gestione del bilancio provvisorio durante il quale viene gestita l’ordinaria amministrazione. Spese correntiIl Bilancio è caratterizzato dall’assenza di razionalizzazione delle spesa corrente che evidenzia un aumento complessivo rispetto al 2009 di Euro 5.788.916,00 corrispondente al 5% ma è significativo l’incremento dell’acquisto di beni pari ad Euro 170.497,00 corrispondente al 20% e soprattutto la crescita delle prestazioni di servizi pari a Euro 5.498.767,00 corrispondenti al 9%. Valori in contrasto con il contenimento delle spese previsto all’articolo 2 commi da 594 a 599 della Legge 244/07 così come rilevato dallo stesso Collegio dei Revisori che invita l’amministrazione a rivedere le previsioni di spesa. In aumento anche la spesa per il personale di Euro 310.713,00 corrispondente all’1% aggravata dalla mancata ultimazione della predisposizione della programmazione del fabbisogno del personale, prevista dall’articolo 39, comma 1, Legge 449/1997, la quale deve assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi attraverso il contenimento della dinamica retributiva ed occupazionale. Lo stesso organo di revisione lamenta di non aver potuto accertare se i documenti di programmazione del fabbisogno del personale fossero improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa rilevando che il bilancio è incompleto di allegati obbligatori. Ma l’aspetto più preoccupante è che l’equilibrio corrente di cui all’articolo 162, comma 6, del Testo Unico Enti Locali, viene garantito dall’uso di entrate straordinarie nella misura di Euro 7.060.000,00 corrispondenti al 71,57% degli oneri di urbanizzazione. Considerando il carattere di eccezionalità dei contributi per permesso di costruire, che tra l’altro dovrebbero servire al Comune per sostenere oneri relativi ad eventuali trasformazioni urbanistiche ed edilizie, fa sì che l’amministrazione ponga molta attenzione perché il ricorso a tale risorse potrebbe venire a mancare dato appunto il suo carattere di straordinarietà e le spese correnti (comprensive di quelle fisse) potrebbero non trovare copertura. I suddetti valori contabili sono talmente “incerti e poco attendibili” che il Collegio dei Revisori invita l’Ente innanzitutto a ridurre la spesa che trova copertura grazie ai contributi per permesso di costruire, e a monitorare le entrate tenuto conto che l’accertamento di tale particolare voce di bilancio dipende dalle richieste di costruire il cui andamento è influenzato dall’andamento del mercato immobiliare e quindi consigliano di impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell’accertamento dell’entrata. Infine una grave irresponsabilità politico-amministrativa nel sottostimare della stessa spesa corrente per quanto concerne : 1) Non si tiene conto nelle previsioni di spesa dei canoni di leasing relativi all’immobile di Via Brenta : il canone annuo risulta immotivatamente sospeso. Prudentemente il Collegio dei Revisori aveva suggerito all’Amministrazione già nel corso del 2009 di costituire un fondo in cui accantonare le rate relative al leasing eventualmente dovute fino alla risoluzione della controversia. Visto che tale suggerimento ad oggi non è stato preso in considerazione lo stesso organo di controllo avvisa che se la transazione attualmente in atto non si dovesse perfezionare, occorrerà provvedere immediatamente al riequilibrio del bilancio compromettendo irrimediabilmente l’erogazione di servizi indispensabili, al fine di mantenere l’equilibrio economico-finanziario complessivo. 2) Mancata indicazione nella spesa della quota capitale relativa al prestito che dovrebbe modificare la passività sottostante all’operazione di swap comportando la chiusura della struttura derivata mediante accensione di un mutuo a tasso fisso Nonostante la rimodulazione finanziaria sia ancora in corso, il Titolo III della spesa risulta diminuito della quota capitale del suddetto prestito dell’importo di Euro 5.759.404,00 senza il parere dei Revisori dei Conti i quali lamentano che la documentazione relativa alla proposta non è stata portata alla loro attenzione. Per tale motivo gli stessi evidenziano che se la rimodulazione non si dovesse perfezionare si dovrà provvedere immediatamente al riequilibrio del bilancio. Servizi a domanda L’aumento indiscriminato della spesa corrente non serve per incrementare la copertura dei servizi a domanda individuale quali asili nido, impianti sportivi, mense scolastiche, ecc. che invece viene ridotta al 36% con uno scarto negativo rispetto al 2009 dell’1% a conferma della scarsa attenzione dimostrata dall’attuale amministrazione all’erogazione di servizi indispensabili verso le fasce più deboli della popolazione. Entrate Sul fronte delle entrate è necessario evidenziare che le risorse relative al recupero dell’evasione tributaria pari ad Euro 10.700.000,00 sembrano sovrastimate visto la preoccupazione dello stesso Collegio dei Revisori che invita l’amministrazione a monitorare costantemente tali entrate relative all’attività di controllo e soprattutto a vincolare le previsioni di spesa ad esse collegate solo al conseguimento di tali somme. Stessa valutazione si può fare sulle entrate extra-tributarie relative ai proventi per sanzioni amministrative da codice della strada che sono state previste nella misura di Euro 5.755.000,00 in quanto potrebbero essere sovrastimate : la previsione del 2010 eccede il previsionale definitivo 2009 di Euro 300.000,00 ma l’accertamento 2008 di Euro 1.483.273,40. Inoltre il Collegio dei Revisori rileva che l’amministrazione non ha ancora stabilito, ai sensi dell’articolo 53, comma20, Legge 388/2000, che quota pari al 50 per cento delle sanzioni, cioè Euro 2.877.500,00, deve essere devoluta al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento ed al miglioramento della segnaletica stradale, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità' ciclistica nonché', in misura non inferiore al 10 per cento della predetta quota, vale a dire Euro 575.500,00, ad interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili pedoni e ciclisti. Debiti fuori bilancio Irresponsabilità politico-amministrativa anche nel mancato riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio, così come gli stessi Revisori dei Conti fanno emergere : 1) Sentenza di condanna controversia Publimpianti srl/Comune di Lecce al pagamento di Euro 308.000,00 a titolo di lucro cessante da pagare nel 2010; 2) Decreto ingiuntivo notificato dal Consorzio ASI con il quale il Comune di Lecce veniva condannato a pagare Euro 674.053,73 di cui Euro 265.536,32 a titolo di interessi da iniziare a pagare nel 2010; 3) Atto di precetto notificato da Leadri srl al Comune di Lecce per il pagamento della somma di Euro 14.308.670,55. A tal proposito si fa presente che nella relazione previsionale e programmatica si parla di transazioni, tuttora in corso, che potrebbero sfociare in un accordo per la somma di Euro 11.500.00,00. Ma è sconcertante rilevare che di tale transazione di una posizione debitoria pesantissima i Revisori dei Conti non sono in possesso di alcuna documentazione attestante l’accordo.
Lunedì 10 Maggio 2010 11:27
Redazione
 Domani, martedì 11 maggio, alle ore 12 nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, si terrà la conferenza stampa di presentazione del corso di formazione “Marketing Territoriale attraverso le De.Co.", organizato nell'ambito del POR Puglia 2007/2013 FSE Asse II Avviso 4 - Lecce 2009 dall’Associazione Scuole e Lavoro, ente di formazione professionale, con la collaborazione di Mito srl. Interverranno l’assessore provinciale alla Formazione Professionale Ernesto Toma, l’assessore provinciale al Turismo e Marketing Territoriale Francesco Pacella, il presidente dell’Associazione Scuole e Lavoro Giuseppe Negro ed il responsabile della Mito srl Marketing e Comunicazione Internazionale Davide Diurisi.
Sabato 08 Maggio 2010 11:56
Redazione
Avviate anche nel Salento le procedure per sostenere la “Vendemmia Verde” nell’ambito del Programma Nazionale di Sostegno per la viticoltura e normata da Decreti del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del marzo 2010. “La procedura avviata”, dichiara l’assessore provinciale all’Agricoltura Francesco Pacella, “consentirà ai vitivinicoltori salentini interessati di avvalersi di contributi comunitari previsti dalla misura “Vendemmia verde” per la campagna 2009/2010, attraverso la presentazione delle domande di aiuto all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, ai fini di un miglioramento della qualità nel tempo delle uve salentine”. “La finalità del bando è quella di elevare la quota dei vini di qualità: l’applicazione della misura dovrà infatti consentire nei prossimi 5 anni di ridurre la quota dei vini generici caratterizzati da un’elevata resa uva/ettaro e da una scarsa qualità merceologica, al fine di aumentare il prezzo medio delle uve, in un processo continuo di ricerca della qualità di prodotto”, conclude l’assessore Pacella. Il sostegno a favore della “Vendemmia verde” consiste nell’erogazione di una compensazione, sotto forma di pagamento forfettario per ettaro, equivalente ai costi relativi all’eliminazione dei grappoli, ovvero alla distruzione degli stessi ed alla conseguente perdita di reddito; il premio varia a seconda se venga utilizzato un metodo manuale o meccanico nell’attuazione delle operazioni in campo. Possono accedere ai benefici previsti dalla misura i conduttori a titolo legittimo di aziende viticole siano essi imprenditori agricoli singoli o associati iscritti nel registro delle imprese agricole della Camera di Commercio di Lecce. Gli imprenditori agricoli del Salento interessati ad aderire alla misura della “Vendemmia Verde” potranno farlo rivolgendosi entro il prossimo 31 maggio presso gli Uffici Centro di Assistenza Agricola diffusi su tutto il territorio provinciale, o avvalendosi di un libero professionista autorizzato in materia rurale. Le operazioni di vendemmia verde dovranno essere effettuate entro il 15 giugno, fatto salvo eventuali proroghe autorizzate.
Sabato 08 Maggio 2010 11:52
Redazione
L’ASSESSORE PACELLA SCRIVERA’ AL COORDINAMENTO AGEA
“Gli aiuti comunitari legati al premio “Politica Agricola Comune” (ex integrazione) sono un elemento di imprescindibile aiuto per il sostentamento delle migliaia aziende agricole salentine, che nel periodo attuale presentano di consueto le proprie domande di aiuto presso i Centri di Assistenza Agricola o i tecnici abilitati e riconosciuti dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura”. “Nell’invitare i titolari delle stesse aziende a presentarsi in modo repentino presso gli uffici adibiti all’espletamento della domanda unica relativa all’annualità 2010, in scadenza il prossimo 15 maggio, rendo noto che mi attiverò per ricevere adeguate proroghe”. A dichiararlo l’assessore provinciale all’Agricoltura Francesco Pacella, in una nota che indirizzerà al coordinamento dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. E prosegue: “E’ un dato consolidato infatti che gli operatori dall’avvio delle procedure telematizzate garantite da Agea hanno riscontrato, non solo nel Salento, dei disguidi funzionali all’utilizzo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale; motivazione per la quale nei prossimi giorni indirizzerò da assessore provinciale con delega all’Agricoltura di questa Provincia una richiesta di proroga della data di scadenza, tale da permettere alle migliaia di aziende la presentazione per tempo delle domande, evitando di incorrere in sanzioni”. “Tutto ciò permetterà, inoltre, l’instaurazione di una maggiore tranquillità e serenità di lavoro tra gli operatori addetti ai lavori ed i titolari di aziende agricole”, conclude Pacella.
Mercoledì 05 Maggio 2010 19:15
Redazione
 Vincenzo Portaccio, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lecce, è stato chiamato da Dario Polignano, presidente dei GI di Puglia, a ricoprire l'incarico di vicepresidente regionale, insieme al barese Vincenzo Carpentieri. "Sono davvero contento di questo riconoscimento - ha detto Vincenzo Portaccio - che premia non tanto la persona, quanto gli sforzi, l'impegno ed il lavoro di un gruppo di giovani imprenditori salentini che credono molto nel lavoro d'impresa e cercano di trasferire la loro voglia di fare e di crescere al territorio". Vincenzo Portaccio, imprenditore turistico salentino, tiene a sottolineare quanto sia importante il gioco di squadra, soprattutto in questo momento: "C'è grande affiatamento con i colleghi delle Confindustrie pugliesi. Siamo tutti concordi nel sostenere che, oggi, più che mai, il nostro deve essere un impegno forte, coeso affinché si creino le condizioni necessarie allo sviluppo delle attività produttive". "Il presidente Dario Polignano, nel suo discorso di insediamento, - continua Portaccio - ha evidenziato come il Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori debba assolvere non solo ad un ruolo di semplice coordinamento organizzativo tra tutte le territoriali, ma dovrà diventare il luogo nel quale affrontare insieme temi e problematiche che riguardano il nostro futuro imprenditoriale ed associativo. Su tali basi, pertanto, individueremo, insieme, le priorità su cui lavorare per portare il nostro contributo alla crescita economica, sociale, culturale della Puglia. Ricerca, innovazione, etica, legalità, sviluppo sostenibile, merito e cultura d'impresa saranno tutti temi sui quali confrontarci e che ci vedranno compatti, in prima linea, per difesa e la promozione del nostro territorio".
Martedì 04 Maggio 2010 16:45
Redazione
L’evoluzione del mercato del lavoro e, più recentemente, la crisi congiunturale che la nostra economia sta attraversando, comportano una necessaria “messa a sistema” dei Servizi per il Lavoro, formazione e orientamento sia pubblici che privati secondo una logica collaborativa finalizzata all’ottimizzazione dell’incontro tra chi cerca e offre lavoro. Non è più sostenibile, infatti, un mercato del lavoro dove le organizzazioni offrono servizi per “compartimenti stagni”, ma occorre attivare una logica di “filiera” istruzione - formazione – lavoro - sviluppo a beneficio non solo dell’operato delle singole organizzazioni ma, soprattutto, di cittadini, specie giovani e donne in cerca di occupazione, ed imprese. La Provincia di LECCE – Assessorato alla Formazione e Professionale e Politiche del Lavoro con l’Assistenza Tecnica di Italia Lavoro sta promuovendo la sperimentazione della Rete provinciale dei Servizi per il Lavoro. La Rete è composta da organizzazioni pubbliche e private che sul territorio salentino erogano servizi per l’impiego, istruzione, formazione, orientamento nonché assistenza alle imprese che a volte non dialogano tra loro o comunicano in modo informale a seconda delle urgenze. Obiettivo dell’Assessorato Provinciale al Lavoro è quello di formalizzare / facilitare la rete di soggetti a vario titolo erogatori di servizi e le forme di reciproca cooperazione tra essi in modo da “fluidificare” al meglio i servizi di incontro domanda offerta di lavoro per i cittadini e le imprese. Dopo i primi incontri interlocutori e la presa visione dell’Accordo e del Piano di dettaglio sul funzionamento della Rete (impegni reciproci di cooperazione), martedì 4 Maggio alle ore 11.00 presso la sede della Provincia di via Salomi verrà siglato l’Accordo di Rete tra la Provincia di Lecce – Assessorato alla Formazione e Professionale e Politiche del Lavoro ed i suoi Centri per l’Impiego, le Agenzie per il Lavoro private (ex interinali), l’Università del Salento, gli Istituti Secondari superiori tecnici e professionali appartenenti alla rete dei Punti Borsa Lavoro (IIIS De Pace, ITC Calasso di Lecce, ITC Bachelet - Copertino, IPSART Moro di S. Cesarea, IIS Bottazzi Casarano), l’Ordine dei Consulenti del Lavoro, EUR.E.S. (European Emplyment Services), l’Ufficio della Consigliera di Parità provinciale, le organizzazioni sindacali. L’ulteriore passaggio nelle prossime settimane sarà quello di aprire la rete ad altri soggetti interessati a collaborare con la Provincia e le altre istituzioni.
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