ANTONIO MENGOLI, PRESIDENTE SEZIONE COSTRUTTORI DI IMPIANTI ED ENERGIA
‘“Pensare anzitutto in piccolo e rendere le pubbliche amministrazioni
permeabili alle esigenze delle piccole e medie imprese”’ è affermato nella
relazione di presentazione della proposta di legge n ° 2754 recante “Norme
per la tutela della libertà di impresa”. Legge che si inserisce nell’ambito
delle iniziative comunitarie intitolate “Small business act” per l’Europa,
volte a promuovere la crescita e la competitività delle micro, piccole e
medie imprese, riconoscendone il ruolo centrale nell’ambito dell’economia
europea. Ma della risoluzione dell’Unione Europea e della proposta di legge,
diverse amministrazioni del Salento non sanno nulla”.
Esordisce così Antonio Mengoli, Presidente della Sezione Costruttori di
Impiantisti ed Energia di Confindustria Lecce che continua: “Il Comune di
Cavallino e Nardò per la realizzazione di impianti fotovoltaici hanno
redatto dei bandi a misura delle grandi imprese, limitando così la platea
dei concorrenti ed escludendo le imprese del territorio. Mentre a Roma il
Legislatore propone il divieto alla pubblica amministrazione ed alle
autorità contraenti di richiedere alle imprese concorrenti requisiti
finanziari spropositati al valore dei beni e dei servizi oggetto di gara, i
citati comuni operano in senso contrario, prevedendo requisiti di selezione
estremamente stringenti”.
Ma è il Comune di Ugento a vincere la corsa tra chi è più lontano da
Bruxelles e da Roma.
“Infatti – continua Mengoli - ha approvato un progetto di una azienda
multinazionale, per la realizzazione di un sistema di telegestione e di
risparmio energetico”.
Conclude poi Mengoli: “Ciò che si afferma in via di principio, vale a dire
che lo sviluppo del territorio è nella crescita delle imprese espressione
dello stesso, viene negato in via di fatto”.









