Unanime apprezzamento del Comitato di Sorveglianza per il lavoro svolto “Ho raccolto la sfida dell’utilizzo dei fondi comunitari entro i termini fissati dall’Unione Europea, mettendo in campo ogni azione possibile, individuata in un processo di condivisione con tutti gli attori istituzionali, con il partenariato, con Agea e con la stessa struttura regionale”.
È quanto dichiarato oggi dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno nel corso del Comitato di Sorveglianza del PSR Puglia, riunitosi allo Sheraton di Bari, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Commissione Europea, del Ministero delle Politiche Agricole, dell’Ente pagatore AGEA e di tutto il partenariato socio economico.Unanime l’apprezzamento e la condivisione di tutte le rappresentanze presenti alla relazione dell'assessore, nella quale è stato tracciato lo stato dell'arte ed il percorso fatto negli ultimi 12 mesi. Ampio, in particolare, è stato il riconoscimento alla decisa accelerazione impressa dall’assessore Stefàno all’attuazione del programma, dal suo insediamento avvenuto poco meno di un anno fa.
A provarlo, oltre l’elevato numero di bandi emanati e la nutrita partecipazione da parte del sistema delle imprese agroalimentari, l'evidente avanzamento della spesa pubblica cresciuta, nell’ultimo anno, del 50%.Nonostante le ancora consistenti difficoltà di spesa, l’assessore Stefàno si è detto fiducioso sulla certezza di aver attivato percorsi virtuosi per l'utilizzo integrale ed efficace delle risorse, ricevendo a riguardo la dichiarazione di sintonia e massima collaborazione da parte di tutti i soggetti istituzionali e di tutte le rappresentanze componenti il Comitato di Sorveglianza.Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato i passi compiuti negli ultimi undici mesi, che hanno consentito un'accelerazione repentina dei processi di spesa, anche attraverso la messa a bando del pacchetto giovani e dei progetti integrati di filiera, la seconda fase dei Gal, le misure relative all'agricoltura biologica e le misure forestali. Parallelamente sono state evidenziate anche le criticità affrontate, tra cui l’assoluta novità rappresentata da un organismo pagatore esterno con annessi problemi di gestione delle procedure, ma anche la stessa portata innovativa dell’approccio programmatico, che spesso non ha consentito ricorrere a prassi consolidate. “A ciò – ha evidenziato Stefàno – si aggiungano le difficoltà che vive il sistema produttivo, investito da una congiuntura internazionale senza precedenti, dalla nota crisi dei redditi, dalle evidenti difficoltà a poter interpretare, con determinazione, scelte di investimento convinte e sostenibili. Ma anche dalle innegabili difficoltà di accesso al credito”.Diversi, però, i fattori che, come ha sottolineato l’assessore “infondono fiducia", tra cui il grande portafoglio di progetti e premi in grado di generare spesa, anche a breve, e l’intensissimo sforzo che l’intera macchina amministrativa della Regione sta compiendo, sia attraverso la massima applicazione di un numero elevato di risorse umane, che la implementazione di processi di semplificazione dell’iter istruttorio. Ma anche “i confronti che siamo avendo con il sistema creditizio – ha proseguito Stefàno - nel tentativo di agevolare la concessione delle fideiussioni fondamentali alla erogazione degli anticipi, oltre che al rapporto di confronto costruttivo e di collaborazione, di recente finalmente avviato con AGEA”.“Tutti possiamo svolgere un ruolo attivo nei processi di spesa – ha spiegato l’assessore - ed è mia ferma intenzione sensibilizzare costantemente, anche attraverso lo straordinario contributo che possono darci le associazioni di categoria, gli stessi beneficiari, verso i quali la Regione sta dimostrando continua attenzione attraverso la costante ricerca ed impiego delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di tutti i progetti presentati”.“La nostra priorità – ha concluso – è non deludere le aspettative dei tantissimi giovani che hanno risposto al loro istinto imprenditoriale, ma anche delle tante aziende che, insieme a noi, hanno raccolto la sfida lanciata attraverso i PIF, sulla falsa riga di ciò che nel prossimo futuro ci aspettiamo dai distretti agroalimentari di qualità, in fase di riconoscimento definitivo”."La nostra più grande soddisfazione, che ci carica di ulteriore responsabilità, è quella di aver registrato piena condivisione da parte di tutto il partenariato socio economico - ma anche del Ministero e della Commissione Europea - per l'intenso lavoro svolto nell'ultimo anno e per l'intenso crono-programma che abbiamo voluto definire e condividere."








