PUGLIA, ISRAELE, PALESTINA: L’AGRICOLTURA E L’ARTIGIANATO STRUMENTI DI PACE TRA I POPOLI
Una delegazione israelo-palestinese, guidata da Fuad Kokaly, parlamentare del Consiglio Legislativo Palestinese, è in visita nel Salento ed in questi giorni incontrerà i rappresentanti di istituzioni, enti locali ed organizzazioni attive nel settore dell'artigianato e dell'agricoltura.La visita rientra nel programma del progetto “Olivo: pace e sviluppo nel Mediterraneo”, promosso dalla ‘Cooperativa Commercio Equo e Solidale’ di Lecce e dall'associazione ‘Equo e non solo’ di Fasano, e finanziato dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, con il contributo della Provincia di Lecce e di altri enti locali dell'area salentina. Il progetto è stato avviato nel 2007 ed ha messo in piedi un canale di commercio equo e solidale tra Palestina, Israele e Puglia, grazie al quale approdano nel nostro territorio alcuni prodotti dell'artigianato e dell'agricoltura mediorientali: ricami, manufatti in vetro, in carta riciclata, in legno d'ulivo e madreperla, prodotti dalla cooperativa BFTA di Betlemme, saponette in olio d'oliva, ceste di salice e za'tar, una spezia locale, prodotti dalla cooperativa israeliana Sindyanna, che con il suo impegno garantisce il lavoro alla minoranza palestinese che vive in Israele. L'ulivo, risorsa economica e al tempo stesso emblema culturale nei tre territori, è l'elemento su cui ruota il progetto che punta allo scambio di esperienze e prodotti fra Puglia e Terra Santa: la Puglia offre collaborazione nell'ambito della valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli e artigianali; israeliani e palestinesi restituiscono esperienze e prodotti che nelle nostre terre sembrano ormai dimenticati, come i manufatti in legno d'ulivo e i cosmetici realizzati con l’olio d'oliva. Oltre a questo lavoro sul terreno della produzione, il progetto intende promuovere una stretta collaborazione tra le due sponde nord e sud del Mediterraneo, sulla base del protocollo di intesa firmato a Betlemme, a Natale del 2007, in occasione del Festival ‘Salento negramaro’ (Con il progetto ‘Olivo coltura e cultura del Mediterraneo’) dai tre sindaci di Betlemme, Beit Jala e Beit Sahour (che compongono il distretto di Betlemme) e dalla delegazione salentina, composta da rappresentanti della Provincia, dell’Istituto di Cultura Mediterranea, di dieci comuni del Salento e della Coooperativa Commercio Equo e Solidale di Lecce. "E’ importante valorizzare queste piccole esperienze di cooperazione tra israeliani e palestinesi per sviluppare il dialogo ed il confronto tra popolazioni in conflitto ed il processo di convivenza pacifica tra loro" dichiara l’assessore provinciale alle politiche giovanili Bruno Ciccarese "Purtroppo non si fa molto per dare un concreto impulso a questo processo. L'esperienza di queste cooperative di produzione da noi sostenute, dimostra, invece, che questa via è percorribile e che le piccole reti di economia solidale, in questa fase storica, rappresentano un significativo punto di riferimento per unire quei popoli divisi. Le istituzioni devono fare la loro parte e noi siamo pronti a questo. La partecipazione della delegazione composta dai rappresentanti della Provincia di Lecce e del Comune di Novoli al Natale di Betlemme, e tutte le iniziative connesse, dimostrano che abbiamo a cuore le gravi problematiche di quelle popolazioni e che ci sforziamo di dare il nostro contributo alla loro soluzione". La delegazione israelo-palestinese in visita nel salento è composta da Fuad Kokaly, parlamentare del Consiglio Legislativo Palestinese, Suzan Sahori e Hannah Musleh, rappresentanti della cooperativa Betlemme Fair Trade Artisans di Betlemme, Osnat Shperling, rappresentante della cooperativa Sindyanna of Galilee di Cana di Galilea Nel corso delle giornate in Puglia sono previsti incontri ufficiali con la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, i comuni di Lecce, Gallipoli, Otranto, Leverano e Galatina, con alcune scolaresche di Fasano e con organizzazioni professionali e giovanili a Lecce, Cursi, Leverano e Casarano.