Bilancio di previsione 2010
Relazione del Sindaco
GIRO DI BOA
Quando mi fu offerta la candidatura a Sindaco di questa città sapevo benissimo che in caso di elezione non avrei fatto una passeggiata, ma anzi avrei dovuto tentare di portare a termine un’opera difficilissima: recuperare una situazione economica disastrosa. Una preoccupazione, la mia, parzialmente mitigata dal legittimo auspicio di poter amministrare con il supporto intelligente e responsabile della minoranza in Consiglio. Immaginavo una opposizione in grado di calibrare il suo ruolo sulla base delle profonde esigenze che definirei di “solidarietà comune”. Invece questa opposizione guidata da Antonio Rotundo, alla prova dei fatti e del tempo, è stata sin dall’inizio ben altra cosa: oltranzista fino alla cecità e mai con il Sindaco e la maggioranza o dalla parte dei cittadini e del bene comune. E non avevo ancora fatto i conti con il più imprevisto degli avversari, e cioè il drappello dei “pezzi” consistenti della mia stessa maggioranza, ed in particolare il gruppo dei consiglieri oggi di Io Sud, prima attenti a non evitarmi mai le difficoltà, dopo scientificamente predisposti ad opporsi alle scelte del Sindaco e della Giunta, lasciati, questi ultimi, in una inedita condizione di solitudine politica. Chiaramente ciò che all’inizio maggiormente mi turbava (questo sì ampiamente preventivabile) era sapere di essere quello che avrebbe dovuto salvare il Titanic dall’affondamento, cioè evitare che il Comune di Lecce finisse in dissesto finanziario. In questi 3 anni ho fatto il Commissario dell’emergenza, ho fatto l’idraulico che ripara i tubi rotti, il sarto che mette le pezze agli abiti strappati, ho fatto il meccanico che mette a posto gli ingranaggi inceppati. Ho perso la serenità personale e qualche volta non ho dormito la notte. Mi sarebbe piaciuto, viceversa, fare il Sindaco: progettare, costruire, programmare, contando su disponibilità economiche. E’ stato un cammino anomalo per certi versi, ma che ci ha consentito comunque di raggiungere qualche importantissimo risultato. Ripeto: importantissimo. A cominciare dal pareggio di bilancio della Lupiae, un traguardo impensabile tre anni fa, passando per la rinegoziazione del contratto dei Boc, che ci consentirà un risparmio di circa 4 milioni e mezzo annui sulla rata, e finendo con via Brenta, scongiurando il protrarsi dei danni di un contratto capestro e forse (ma lo stabiliranno altri) truffaldino. In questi 3 anni abbiamo coperto spese maturate negli anni precedenti per oltre 21 milioni di euro. Se non avessimo dedicato tutto il nostro tempo e tutte le nostre risorse, umane, tecniche e politiche, a queste situazioni, se non fossimo intervenuti su quello che abbiamo trovato, se non avessimo messo riparo ai danni del passato, il Comune di Lecce sarebbe già da tempo in dissesto. Un uomo di media intelligenza ed un Sindaco qualsiasi, mai si sarebbe aspettato il plauso della minoranza e la condivisione dei percorsi politici e amministrativi. Ma, ribadisco ancora una volta, un uomo di media intelligenza ed un Sindaco qualsiasi si sarebbe aspettato almeno che la opposizione non fosse stata opposizione “a prescindere”, ostacolo negli ingranaggi della maggioranza che persegue l’interesse della comunità amministrata, oserei dire fazione militare che agisce senza regole d’ingaggio, irresponsabilmente sulla pelle dei leccesi. E faccio qualche esempio per rinfrescare la memoria. I consiglieri di centrosinistra, com’è noto, in questa aula votarono contro il piano di salvataggio della Lupiae, di fatto scegliendo di mandare a casa centinaia di lavoratori. Gli stessi consiglieri di centrosinistra, guidati da Antonio Rotundo, si recarono dal Prefetto per porre la questione del mancato pagamento da parte del Comune degli 11 milioni e mezzo del Lodo Leadri, indebolendo in maniera determinante la posizione contrattuale dell’ente, impegnato nella difficile trattativa per la transazione. In quel caso, forse, si trattò di una svista di Rotundo dettata più dalla scarsa dimestichezza con le negoziazioni commerciali che non dalla logica politica. Sempre questi consiglieri di centrosinistra, è storia di queste ore, hanno fatto ostruzionismo alla prospettiva della realizzazione di un campo fotovoltaico a gestione comunale ed a beneficio dell’amministrazione. Ed è singolare che loro e i colleghi di Io Sud fortissimamente vollero, ma il Sindaco ed i cittadini no, la realizzazione di una mega centrale a biomasse a ridosso della città a beneficio di un privato. Se, ottenendo l’autorizzazione, avremo la possibilità di realizzare il campo fotovoltaico, con utili di 3 milioni di euro l’anno che useremo per abbattere la bolletta alle famiglie leccesi, lo faremo. Se non avremo la possibilità, metteremo sul mercato l’autorizzazione, patrimonializzandola, e permettendo l’ingresso di qualche milione di euro nelle casse comunali. Da parte mia so di poter contare solo sui consiglieri dell’attuale maggioranza che sono politici ed amministratori responsabili, donne e uomini coraggiosi che hanno assunto questo grande impegno nei confronti della città. Loro ed io sappiamo che la strada è in salita, ma sappiamo nello stesso tempo che Lecce ha risorse straordinarie a cui attingere. E’ un serbatoio di ricchezze, materiali e morali. Fra noi e questa minoranza consiliare c’è una profonda differenza: noi abbiamo a cuore gli interessi dei leccesi e abbiamo la forza d’animo e di volontà per salvaguardare il futuro dell’ente; i nostri oppositori probabilmente hanno una scala di priorità diversa e al primo posto di questa scala, di sicuro, c’è altro: Per esempio, mettere in sistematica difficoltà il Sindaco oppure aderire alla filosofia del “tanto peggio, tanto meglio”. Noi andiamo avanti. I risultati che abbiamo raggiunto sin qui ci obbligano a credere in un percorso non molto diverso da quello fatto. Perché continueremo a chiedere sacrifici a tutti, agli amministratori, ai dirigenti, ai dipendenti e ai cittadini. Alla prossima seduta di Giunta chiederò di approvare la delibera di abbattimento della indennità del Sindaco. L’ho detto e lo ripeto. E’ un bivio. Una situazione difficilissima e, come dice Salvemini, siamo sempre sull’orlo del baratro, ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Da soli. E continueremo a lavorare per salvare dal fallimento il Comune di Lecce incidendo anche sulla qualità della vita dei nostri concittadini e il decoro della nostra città, per realizzare e completare importanti opere pubbliche. Del resto, lo stato emergenziale è diffuso e la crisi ha portato dappertutto giustificati timori per la coesione della comunità. Il generale senso di responsabilità deve far riflettere soprattutto in questo momento, nel quale il divario tra povertà e ricchezza si è ulteriormente ampliato e in cui tante famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese. Quest’ultimo è un segnale che quotidianamente colgo negli incontri con i cittadini. Problemi come il lavoro e la casa, l’incertezza sul proprio futuro e dei propri figli richiedono un impegno costante nel ricercare risposte sempre più mirate e all’altezza delle sfide attuali e future. Risanare i conti pubblici (anche degli enti locali), contenendo la spesa e responsabilizzando la classe dirigente, è l’unico modo per invertire una rotta che sta perpetuando il divario tra la politica e i cittadini.Il Bilancio di previsione, che il Consiglio Comunale si accinge ad approvare per l’esercizio 2010, si riferisce al terzo anno della mia amministrazione e rappresenta un vero e proprio “giro di boa” sia economico che politico. Lo sforzo compiuto dalla Giunta Comunale in questi anni è stato quello di correlare le risorse alle azioni politiche, nel rispetto del patto di stabilità. Patto verso il quale anche questo bilancio di previsione si orienta, tenuto conto delle forti condizioni di criticità determinate in larga misura da alcune scelte poco lungimiranti provenienti da gestioni passate.Le considerazioni fin qui delineate non vogliono in alcun modo evocare facili pretesti, ma essere il motivo di rilancio della politica del nostro Ente, che vuol continuare ad essere sempre più vicino ai bisogni dei cittadini leccesi. Ma veniamo in specifico alle previsioni per l’esercizio 2010. Le entrate di parte corrente registrano un aumento, rispetto alle previsioni dell’esercizio precedente, di € 6.583.067,97 per effetto di un miglioramento delle entrate per trasferimenti da parte dello Stato e delle entrate extratributarie, con conseguente contenimento della pressione fiscale (entrate tributarie per - € 1.901.915,00). Le previsioni per Entrate Tributarie subiscono pertanto una flessione dovuta all’abbattimento dell’ICI sulla prima casa e, ciò nonostante, l’Amministrazione comunale mantiene invariate tutte le aliquote e le prescrizioni in materia di fiscalità locale (ICI, addizionale IRPEF, ecc.).Anche la TARSU non subisce alcuna variazione tenuto conto che Il problema della gestione dei rifiuti ha assunto oramai notevole rilevanza nell’ambito delle politiche di bilancio del nostro Comune: se da un lato è necessario garantire servizi di pulizia e di smaltimento rifiuti sempre più adeguati alle esigenze di una città che cresce sia in termini quantitativi che in termini qualitativi, dall’altro, diviene quanto mai forte il peso della spesa ambientale che peraltro nei prossimi anni registrerà incrementi considerevoli con l’entrata in funzione dell’impianto di biostabilizzazione, della discarica di servizio/soccorso e con l’impianto di CDR. Il quadro si aggrava ulteriormente se si considera poi l’incremento dei rifiuti in tonnellate che si è avuto e si avrà in ingresso presso la discarica di Cavallino originato da tutta una serie di fattori: aumento delle attività commerciali e della grande distribuzione nella cintura esterna a Lecce, aumento dei flussi turistici e delle presenze universitarie, scarso controllo del corretto conferimento delle tipologie merceologiche dei rifiuti, scarsi investimenti in azioni di educazione ambientale del cittadino.È pertanto impegno di questa amministrazione continuare a fronteggiare con decisione questa situazione, che rischia di assumere caratteri economici e sociali particolarmente difficili: è nostra chiara intenzione quindi avviare in questo senso: una azione di potenziamento del servizio di pulizia della città, attraverso un maggior controllo sul rispetto del capitolato d’appalto e incrementando gli investimenti soprattutto nei servizi di pulizia cosiddetti “aggiuntivi” (derattizzazione, deblattizzazione, pulizia delle spiagge, ecc.); un’attività di controllo costante del rispetto delle buone norme di educazione ambientale da parte di tutti i cittadini; una azione di sensibilizzazione e di concreto avvio della raccolta differenziata che dovrà sottrarre alla discarica flussi di rifiuti da destinare ad altro ciclo di smaltimento, salvo che, se non si interviene immediatamente, generare un notevole esborso economico per la cittadinanza.È più che mai evidente come ad oggi il Comune di Lecce, alla luce di quanto esposto, abbia realizzato grandi sforzi per mantenere invariata la tassazione di alcuni servizi, anche grazie ad una azione capillare di lotta all’elusione fiscale indirizzata soprattutto a garantire un equo e partecipato gettito ai tributi ICI e TARSU. Con questa azione di miglioramento della fiscalità locale si ottiene un duplice risultato, quello di individuare e recuperare immediatamente le sacche di evasione e quello di ridefinire la base imponibile perseguendo un obiettivo di equità sociale che nel medio termine consentirà una migliore distribuzione del carico fiscale.Il miglioramento della nostra fiscalità locale potrà inoltre essere perseguito attraverso la riscossione diretta dei tributi, nella fattispecie ICI e TARSU, che consentirà i seguenti vantaggi:accreditamento delle somme direttamente e in tempo reale nel conto corrente comunale, con conseguente possibilità di controllo e verifica immediata degli obiettivi di equità fiscale;risparmio della spesa connessa all’aggio di riscossione spettante in passato al concessionario del servizio;rispetto dei principi di economicità, efficienza, efficacia nella fruizione del servizio da parte del cittadino in condizioni di uguaglianza.Una politica di espansione della spesa di investimento oggi deve essere necessariamente collegata ad una attività di valorizzazione e riqualificazione del patrimonio comunale, vera ricchezza dalla quale attingere risorse essenziali per lo sviluppo futuro della città. La formulazione di opportune strategie di identificazione e selezione delle politiche di intervento ha condotto l’Amministrazione comunale a determinare il livello di criticità strategica del proprio patrimonio, tenuto conto che un processo di dismissione patrimoniale deve avere ad oggetto solo il patrimonio considerato non strumentale per l’ente.Attraverso il “Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari”, costituito da un elenco dei beni immobili di proprietà comunale, si ottiene un’automatica classificazione del patrimonio disponibile e una nuova destinazione d’uso, in variante allo strumento urbanistico generale, senza ulteriori verifiche da parte degli enti sovraordinati.Nello scenario attuale che vede una progressiva riduzione di risorse a favore dei Comuni in cui i trasferimenti (comunitari, statali e regionali) diminuiscono drasticamente mentre le entrate proprie rimangono insufficienti, il patrimonio immobiliare, da sempre considerato un peso per gli ingenti costi di utilizzo e di manutenzione, oggi viene visto come un valido mezzo per reperire nuove risorse a sostegno della spesa di investimento comunale e per promuovere nuove iniziative di servizio.L'obiettivo dello "spendere meglio" è centrale per coniugare il processo di consolidamento strutturale dei conti pubblici con il sostegno al rilancio economico, in un contesto di progressiva riduzione delle iniquità sociali. Per qualificare la spesa pubblica è necessaria una valutazione interna all’amministrazione sulle iniziative in corso e sulla loro effettiva congruità con gli obiettivi strategici fissati.È in atto un consistente processo di risanamento della spesa attraverso la doppia via della ridefinizione delle condizioni contrattuali di alcuni servizi e della transazione di alcuni importanti debiti provenienti da passate amministrazioni:è in corso d’opera la ridefinizione del Derivato, che porterà ad una riduzione delle uscite, riferite alla quota interessi e alla quota capitale, pari ad € 3.500.000,00 per anno;è in via di definizione il cd. “Lodo Leadri”con un appostamento in bilancio di € 8.000.000,00 per quanto attiene la quota capitale. Ulteriori appostazioni di € 800.000,00 per gli anni 2012, 2013 e 2014, oltre a € 1.100.000,00 per l’anno 2015, completano la copertura dell’intera transazione.La questione del risparmio energetico è centrale nelle politiche di sviluppo del nostro Ente. Bisogna ricorrere con forza e decisione alle opportunità che ci forniscono le cosiddette energie rinnovabili. È necessario, pertanto, per poter migliorare l’efficienza economica complessiva adottare sistemi di produzione energetica di tipo, al fine di realizzare un consistente risparmio dei costi di energia elettrica a vantaggio del potenziamento di altri servizi più utili alla collettività. Parte rilevante e strategica di questo bilancio di previsione è il consolidamento ed il potenziamento dei servizi alla persona. Viene confermato lo stanziamento da ripartire tra attività svolte dall’Istituzione per i servizi sociali e iniziative rientranti nel Piano di Zona.L’obiettivo che il Comune si prefigge, in coerenza con la pianificazione del sistema di welfare, è innanzitutto quello di mantenere la rete dei servizi essenziali, rafforzando e privilegiando il coinvolgimento del terzo settore. Le famiglie costituiscono l’interlocutore privilegiato, in riferimento alla comunità locale. Gli interventi riguarderanno il sostegno economico alla famiglia, assegno di prima dote, assegno di cura. Le misure di sostegno al reddito, al fine di agevolare accesso, acquisto e godimento di alloggio. Il contributo a sostegno delle madri nubili, l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale, il progetto buono per l’acquisto della prima casa, i bandi di concorso per l’assegnazione e locazione degli alloggi di edilizia residenziale ai sensi dell’articolo 21 della Legge 104/92.Particolare attenzione sarà riservata ai nostri bambini con progetti e iniziative a loro esclusivamente dedicati. Dall’adeguamento dei parchi cittadini alle migliori condizioni di vivibilità e sicurezza, all’allestimento di luoghi e spazi per la lettura, gli esperimenti, le piccole ricerche e le grandi “scoperte”. Per ciò che concerne le persone anziane, esse necessitano in modo particolare di interventi personalizzati e differenziati dettati da diversi bisogni e di condizione di vita. La priorità individuata è l’incentivo al ricorso ad interventi domiciliari rispetto a quelli residenziali. Riguardo alle persone diversamente abili il Comune, in qualità di soggetto garante del bene salute, si orienterà e si muoverà nella volontà di arrivare all’individuazione di specifici percorsi volti al perseguimento della tutela e della promozione della salute a cura della riabilitazione del disabile, al fine di riconoscere e valorizzare le potenzialità delle persone disabili all’interno del nucleo familiare. Le diverse azioni prevedono il coinvolgimento in rete delle risorse territoriali e lo sviluppo solidaristico della comunità locale. A tal proposito, sarà attivata a breve una Comunità socio-riabilitativa denominata “Dopo di noi”, in una bellissima residenza situata in via Cimarosa.Per ciò che riguarda il problema della povertà, il servizio sociale del Comune svolgerà attività di assistenza economica alle persone, ai nuclei in condizioni di reddito insufficiente. Verranno svolte attività di informazione e documentazione in merito alle problematiche delle persone senza dimore al fine di reperire gli alloggi necessari. È stato potenziato da parte dell’Ente il sostegno agli affitti delle abitazioni a favore degli indigenti.In relazione agli immigrati numerosi sono gli interventi attivati che troveranno naturale prosecuzione nell’anno 2010, in particolare si proseguirà il sostegno ai percorsi di aiuto, promozione e integrazione sociale del singolo e del nucleo familiare. Proseguirà, inoltre, il progetto di protezione, tutela e autonomia degli stranieri richiedenti asilo politico. Il centro interculturale per l’integrazione degli immigrati del Comune accoglierà un serie di servizi mirati all’informazione, all’accoglienza, all’inserimento sociale e culturale degli immigrati presenti sul territorio comunale. Grande attenzione sarà dedicata alle politiche giovanili. Il Comune punterà a stimolare e valorizzare il contributo dei giovani alla qualità della vita nella comunità; accompagnerà, inoltre, i percorsi di crescita verso l’età adulta di giovani e adolescenti al fine di costruire un legame positivo fra il mondo giovanile e la città. In tal senso e nello spirito della Lecce città universitaria, si colloca il progetto “Studenti al Centro”, finanziato dall’ANCI e partecipato dall’Università del Salento, con il contributo collaborativo di tutte le associazioni studentesche. L’iniziativa, in specifico, ha lo scopo di creare sulla città due punti di riferimento per gli studenti: lo Student Center e lo Studium 2000. Entrambe le strutture sono state dotate delle più moderne tecnologie per gestire due sale multimediali ed una biblioteca con sistema e-book. Inoltre, sono stati attivati servizi essenziali per il miglioramento della qualità della vita universitaria in città: ovvero è stato ripristinato il servizio “Studiare a Lecce è scontato” (sconti e agevolazioni per gli studenti negli esercizi commerciali della città di Lecce) ed è stato attivato il servizio “Cercalloggio”, che ha come scopo quello di creare un registro delle migliori condizioni di affitto in città e di un marchio di qualità per gli immobili più idonei ad accogliere i nostri universitari. A breve sarà consegnato alla città anche il secondo edificio collegato alle “Officine Cantelmo” che consentirà alla collettività giovanile e universitaria di usufruire di una mediateca, di una biblioteca, di alcuni laboratori didattici, nonché di spazi per i servizi e la socializzazione.Si prevede, inoltre l’attivazione di progetti mirati, la presenza equipe di prevenzione nelle scuole medie inferiori e l’attivazione di borse lavoro.Continua incessante l’attività del Comune di Lecce nella promozione della cultura in tutte le sue svariate forme. Dal teatro agli spettacoli musicali, al recupero delle tradizioni, alla valorizzazione delle arti.Cresce evidentemente la spesa per investimenti e si attende l’espletamento delle prime fasi esecutive del Piano Strategico di Area Vasta per il Nord Salento. Le opere in cantiere sono tante: dal recupero del patrimonio monumentale alle infrastrutture, dalle iniziative in campo ambientale alle strutture sociali. Si prevede pertanto: il completamento e la consegna alla città del bellissimo Convento degli Agostiniani, dove troveranno sede l’Urban Center, l’Archivio Storico Comunale, la Scuola per le professioni legali e notarili e la Scuola della Corte d’Appello;il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’ex Convento di Santa Chiara che diverrà sede del Museo della Città;la realizzazione del Water Front nell’area portuale di San Cataldo;l’avvio del progetto di riqualificazione paesaggistica ed ambientale dell’area urbana delle Cave di Marco Vito, attraverso la realizzazione delle opere infrastrutturali e del Parco delle Cave;la realizzazione di un parcheggio interrato nell’area denominata ex caserma Massa e la realizzazione del City Terminal della città presso l’ex Foro Boario;la valorizzazione e il recupero, al fine della fruizione delle Mura Urbiche e sistemazione dell’Area ex Carlo Pranzo;la realizzazione di importanti interventi di ristrutturazione e adeguamento dei mercati rionali, nonché la realizzazione di una nuova struttura permanente mercatale in zona Settelacquare;la riqualificazione di via Salvatore Trinchese;la realizzazione di aree verde attrezzato nelle marine;la realizzazione di uno stabilimento balneare per persone diversamente abili e dipendenti comunali;la manutenzione e l’adeguamento di numerose strade e marciapiedi cittadini e delle marine compresi i basolati del centro storico;la prosecuzione di interventi di riqualificazione di piazzette dei quartieri periferici, con particolare attenzione alle esigenze dei bambini, degli anziani e delle persone diversamente abili. Confortanti, sono inoltre i risultati conseguiti dalle nostre due Società miste. In primis, la Lupiae Servizi che, rispetto alle più rosee previsioni, ha perseguito il completo risanamento della Società grazie ad una attenta e meticolosa gestione da parte del management aziendale che in soli tre anni è riuscito a perseguire obiettivi quali: il recupero di produttività, la responsabilizzazione del personale, la razionalizzazione di tutti i costi, la riduzione dell’assenteismo, il controllo economico e finanziario della gestione e la pianificazione dei flussi finanziari. Anche SGM si afferma come società ben gestita e organizzata, ne sono prova i grandi risultati in termini reddituali prodotti negli anni precedenti come nell’ultimo esercizio.









