Il bilancio viene approvato ben oltre il 31 Dicembre 2009 : questo non è di secondaria importanza perché significa procedere nella programmazione degli interventi con una marcia ridotta. Infatti l’approvazione posticipata al giorno 11 Maggio 2010 comporta l’esercizio provvisorio per oltre 5 mesi con la conseguenza che si possono effettuare spese in misura non superiore mensilmente ad 1/12 delle somme previste nel bilancio dell’esercizio precedente. Se invece il bilancio fosse stato approvato entro il 31/12/2009 si sarebbero potute attribuire tempestivamente le risorse e gli obiettivi ai dirigenti e non perdere mesi preziosi nella gestione del bilancio provvisorio durante il quale viene gestita l’ordinaria amministrazione.
Spese correntiIl Bilancio è caratterizzato dall’assenza di razionalizzazione delle spesa corrente che evidenzia un aumento complessivo rispetto al 2009 di Euro 5.788.916,00 corrispondente al 5% ma è significativo l’incremento dell’acquisto di beni pari ad Euro 170.497,00 corrispondente al 20% e soprattutto la crescita delle prestazioni di servizi pari a Euro 5.498.767,00 corrispondenti al 9%. Valori in contrasto con il contenimento delle spese previsto all’articolo 2 commi da 594 a 599 della Legge 244/07 così come rilevato dallo stesso Collegio dei Revisori che invita l’amministrazione a rivedere le previsioni di spesa.In aumento anche la spesa per il personale di Euro 310.713,00 corrispondente all’1% aggravata dalla mancata ultimazione della predisposizione della programmazione del fabbisogno del personale, prevista dall’articolo 39, comma 1, Legge 449/1997, la quale deve assicurare le esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi attraverso il contenimento della dinamica retributiva ed occupazionale. Lo stesso organo di revisione lamenta di non aver potuto accertare se i documenti di programmazione del fabbisogno del personale fossero improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa rilevando che il bilancio è incompleto di allegati obbligatori.
Ma l’aspetto più preoccupante è che l’equilibrio corrente di cui all’articolo 162, comma 6, del Testo Unico Enti Locali, viene garantito dall’uso di entrate straordinarie nella misura di Euro 7.060.000,00 corrispondenti al 71,57% degli oneri di urbanizzazione. Considerando il carattere di eccezionalità dei contributi per permesso di costruire, che tra l’altro dovrebbero servire al Comune per sostenere oneri relativi ad eventuali trasformazioni urbanistiche ed edilizie, fa sì che l’amministrazione ponga molta attenzione perché il ricorso a tale risorse potrebbe venire a mancare dato appunto il suo carattere di straordinarietà e le spese correnti (comprensive di quelle fisse) potrebbero non trovare copertura. I suddetti valori contabili sono talmente “incerti e poco attendibili” che il Collegio dei Revisori invita l’Ente innanzitutto a ridurre la spesa che trova copertura grazie ai contributi per permesso di costruire, e a monitorare le entrate tenuto conto che l’accertamento di tale particolare voce di bilancio dipende dalle richieste di costruire il cui andamento è influenzato dall’andamento del mercato immobiliare e quindi consigliano di impegnare le spese corrispondenti solo al momento dell’accertamento dell’entrata.
Infine una grave irresponsabilità politico-amministrativa nel sottostimare della stessa spesa corrente per quanto concerne :
1) Non si tiene conto nelle previsioni di spesa dei canoni di leasing relativi all’immobile di Via Brenta : il canone annuo risulta immotivatamente sospeso. Prudentemente il Collegio dei Revisori aveva suggerito all’Amministrazione già nel corso del 2009 di costituire un fondo in cui accantonare le rate relative al leasing eventualmente dovute fino alla risoluzione della controversia. Visto che tale suggerimento ad oggi non è stato preso in considerazione lo stesso organo di controllo avvisa che se la transazione attualmente in atto non si dovesse perfezionare, occorrerà provvedere immediatamente al riequilibrio del bilancio compromettendo irrimediabilmente l’erogazione di servizi indispensabili, al fine di mantenere l’equilibrio economico-finanziario complessivo.
2) Mancata indicazione nella spesa della quota capitale relativa al prestito che dovrebbe modificare la passività sottostante all’operazione di swap comportando la chiusura della struttura derivata mediante accensione di un mutuo a tasso fisso Nonostante la rimodulazione finanziaria sia ancora in corso, il Titolo III della spesa risulta diminuito della quota capitale del suddetto prestito dell’importo di Euro 5.759.404,00 senza il parere dei Revisori dei Conti i quali lamentano che la documentazione relativa alla proposta non è stata portata alla loro attenzione. Per tale motivo gli stessi evidenziano che se la rimodulazione non si dovesse perfezionare si dovrà provvedere immediatamente al riequilibrio del bilancio.
Servizi a domanda
L’aumento indiscriminato della spesa corrente non serve per incrementare la copertura dei servizi a domanda individuale quali asili nido, impianti sportivi, mense scolastiche, ecc. che invece viene ridotta al 36% con uno scarto negativo rispetto al 2009 dell’1% a conferma della scarsa attenzione dimostrata dall’attuale amministrazione all’erogazione di servizi indispensabili verso le fasce più deboli della popolazione.
EntrateSul fronte delle entrate è necessario evidenziare che le risorse relative al recupero dell’evasione tributaria pari ad Euro 10.700.000,00 sembrano sovrastimate visto la preoccupazione dello stesso Collegio dei Revisori che invita l’amministrazione a monitorare costantemente tali entrate relative all’attività di controllo e soprattutto a vincolare le previsioni di spesa ad esse collegate solo al conseguimento di tali somme.
Stessa valutazione si può fare sulle entrate extra-tributarie relative ai proventi per sanzioni amministrative da codice della strada che sono state previste nella misura di Euro 5.755.000,00 in quanto potrebbero essere sovrastimate : la previsione del 2010 eccede il previsionale definitivo 2009 di Euro 300.000,00 ma l’accertamento 2008 di Euro 1.483.273,40. Inoltre il Collegio dei Revisori rileva che l’amministrazione non ha ancora stabilito, ai sensi dell’articolo 53, comma20, Legge 388/2000, che quota pari al 50 per cento delle sanzioni, cioè Euro 2.877.500,00, deve essere devoluta al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento ed al miglioramento della segnaletica stradale, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità' ciclistica nonché', in misura non inferiore al 10 per cento della predetta quota, vale a dire Euro 575.500,00, ad interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili pedoni e ciclisti.
Debiti fuori bilancioIrresponsabilità politico-amministrativa anche nel mancato riconoscimento di diversi debiti fuori bilancio, così come gli stessi Revisori dei Conti fanno emergere :
1) Sentenza di condanna controversia Publimpianti srl/Comune di Lecce al pagamento di Euro 308.000,00 a titolo di lucro cessante da pagare nel 2010;
2) Decreto ingiuntivo notificato dal Consorzio ASI con il quale il Comune di Lecce veniva condannato a pagare Euro 674.053,73 di cui Euro 265.536,32 a titolo di interessi da iniziare a pagare nel 2010;
3) Atto di precetto notificato da Leadri srl al Comune di Lecce per il pagamento della somma di Euro 14.308.670,55. A tal proposito si fa presente che nella relazione previsionale e programmatica si parla di transazioni, tuttora in corso, che potrebbero sfociare in un accordo per la somma di Euro 11.500.00,00. Ma è sconcertante rilevare che di tale transazione di una posizione debitoria pesantissima i Revisori dei Conti non sono in possesso di alcuna documentazione attestante l’accordo.










Due giorni di festa per rinnovare il tributo di fede della comunità al Santo Patrono. Domani e giovedì Cavallino festeggia San Domenico di Guzman.