A seguito della pubblicazione, in data odierna, da parte de Il Sole 24 Ore delle graduatorie delle entrate per tasse e tariffe dei Comuni capoluoghi di provincia si rende necessaria una precisazione. In particolare, nella classifica delle entrate tributarie, cioè i proventi di tasse, diritti e tributi speciali, compresa la compartecipazione Irpef, Lecce figura al secondo posto, alle spalle di Venezia, con 805 euro per abitante. Nel calcolo delle entrate tributarie che incide su questa classifica, per errore nel 2008 il Comune di Lecce evidenzia un dato di compartecipazione Irpef (euro 13.567.000) che è in realtà un trasferimento erariale piuttosto che un tributo, e per questo motivo doveva essere classificato tra tali entrate; il dato, per omogeneità con gli altri Comuni, andrebbe sostituito con il dato della compartecipazione effettiva, che ammonta invece a 2.042.000 euro. Inoltre, si evidenzia tra le entrate tributarie anche la presenza del dato del recupero Soget, 13.700.000 euro, che in realtà è soltanto una somma accertata in vista del recupero dell’evasione fiscale, che non corrisponde quindi a nuove tasse o imposte e, peraltro, segnala l’attività dell’amministrazione comunale finalizzata proprio al recupero di somme evase. Modificando i conteggi sulla base di queste indicazioni, l’ammontare del dovuto per ciascun abitante a Lecce scende a 521 euro.









