Home Economia IL PRESIDENTE GABELLONE ILLUSTRA E RIPERCORRE LA STORIA DELL'AZIENDA STP

IL PRESIDENTE GABELLONE ILLUSTRA E RIPERCORRE LA STORIA DELL'AZIENDA STP

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STP:DA OGGI L’AMMINISTRATORE UNICO.IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GABELLONEILLUSTRA E RIPERCORRELA STORIA DELL’AZIENDAE MOTIVA LE ULTIME SCELTE DEL SOCIO DI MAGGIORANZA 

Con deliberazione n° 94 del 21 dicembre 2009 il Consiglio Provinciale ha dato indirizzo affinché vengano poste in essere misure di ristrutturazione organizzativa e funzionale delle società e degli organismi partecipati dalla Provincia, con l’obiettivo di innalzare il livello di qualità delle prestazioni, di qualificare la spesa e di ridurre gli oneri finanziari a carico del Bilancio provinciale.

In particolare, per quanto riguarda la Società di Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto, l’atto d’indirizzo è nel senso di:

-          effettuare uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di un’eventuale privatizzazione;

-          porre in essere quanto necessario per ridurre i compensi degli organi amministrativi e di controllo;

-          procedere alla revoca del Consiglio d’Amministrazione ed alla nomina di un Amministratore Unico.

Come specificato nella richiesta del 25 gennaio di convocazione dell’odierna assemblea, la Provincia intende optare, sulla base degli indirizzi contenuti nella deliberazione di Consiglio già citata, per l’applicazione dell’art. 13 dello Statuto, con la revoca dell’attuale Consiglio di Amministrazione e la nomina di un Amministratore Unico.

L’art. 13 consente infatti alla società di essere amministrata da un Amministratore Unico oppure da un C.d.A., affidando all’Assemblea dei Soci il compito di stabilire la composizione dell’organo amministrativo “in relazione alle esigenze della società.

È indubitabile che attraverso il passaggio alla figura dell’Amministratore Unico si perviene oltre che ad un contenimento della spesa ad un maggiore snellimento operativo e decisionale, raggiungendo l’obiettivo voluto dal Consiglio Provinciale; lo stesso dicasi per la riduzione del compenso dei componenti del Collegio Sindacale.

L’esigenza del socio Provincia è anche e soprattutto quella di analizzare approfonditamente l’attuale situazione economico-finanziaria e patrimoniale della società, recuperando una gestione sana e pienamente efficiente.

Questo indirizzo consiliare si inserisce nell’ambito di un più complessivo piano di razionalizzazione dei rapporti con le società partecipate per recuperare efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, che è uno dei punti strategici del programma di governo 2009/2014 dell’Amministrazione che presiedo.

Per comprendere le ragioni degli obiettivi indicati dal Consiglio, bisogna ricordare che nel corso degli ultimi anni le perdite d’esercizio accumulate dalla società hanno costretto la Provincia ad intervenire costantemente con fondi propri per operazioni di ricapitalizzazione.

Più nel dettaglio, partendo dall’approvazione del Bilancio 2004 venne accertata una perdita d’esercizio pari a € 1.196.993 che sommata alle perdite degli anni precedenti aveva determinato una riduzione del capitale sociale in misura superiore al terzo.

Da qui la decisione di procedere ad un aumento di capitale sociale per € 6.000.000, di cui € 2.723.400 a carico della Provincia.

Ed infatti il Consiglio Provinciale, con delibera del 10 marzo 2006, approvò la ricapitalizzazione, sottoscrivendo le azioni di nuova emissione per € 2.722.672, finanziando anche la spesa per il conferimento della proprietà dell’area ex GIL, stimata in € 315.000, e per la differenza di € 2.407.672 con fondi di Bilancio.

Con deliberazione del 29 settembre 2006 la Giunta Provinciale approvò gli indirizzi per il neo-nominato Consiglio d’Amministrazione, insediatosi con l’obiettivo di attuare processi di riorganizzazione previsti nel Piano di Impresa, per raggiungere l’auspicato pareggio di Bilancio entro il 2008, fissando altresì l’obbligo di relazionare trimestralmente ai soci a mezzo di report costanti sull’andamento dell’azienda.

La Giunta Provinciale, con delibera del 4 giugno 2009, ha tuttavia dovuto prendere atto nuovamente di perdite d’esercizio ulteriori, per complessivi € 4.513.685, rinvenienti dagli anni 2006 e 2007, così come accertate dall’Assemblea Straordinaria dei Soci di STP dell’11 luglio 2008.

Da qui la necessità di una riduzione del capitale sociale e di un contestuale incremento per € 1.666.819 del quale si è fatta nuovamente carico la Provincia per € 872.304,10.

La Giunta rinviò al nuovo Consiglio Provinciale l’approvazione della ricapitalizzazione della società e la sottoscrizione di azioni di nuova emissione, per un valore complessivo di € 872.304,10.

E così, l’attuale Consiglio Provinciale, con atto deliberativo del 15 ottobre 2009, in sede di approvazione degli equilibri di Bilancio, ha provveduto a finanziare l’aumento di capitale sociale con fondi propri per l’importo di € 872.304,10, passando alla sottoscrizione, nuovamente, di ulteriori 3.378 azioni di nuova emissione, per un valore pari all’aumento di capitale sociale.

I dati sin qui nel dettaglio riportati evidenziano in maniera inconfutabile come gli obiettivi di risanamento e di pareggio di Bilancio, già assegnati sin dal 2006, non siano stati raggiunti e, al contrario, nel corso degli anni si sono continuate a registrare delle perdite d’esercizio, che hanno comportato l’assunzione da parte della Provincia di ingenti oneri finanziari.

Ben si comprende, dunque, come la Provincia, in qualità di socio di maggioranza, ha di fatto continuato nel tempo a fare fronte alla sopravvivenza della società, impegnando ingenti risorse del suo Bilancio.

Pertanto è interesse del socio Provincia da un lato perseguire anche per STP una politica di contenimento dei costi, in considerazione del fatto che le perdite della società hanno gravato fortemente sul Bilancio del socio di maggioranza, e dall’altro di valutare attentamente la situazione finanziaria dell’azienda e le sue potenzialità in vista di un’eventuale privatizzazione.

Questi obiettivi non possono essere perseguiti dal Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, che nella sua composizione attuale aveva già avuto indirizzo preciso di raggiungere il pareggio di Bilancio e di attuare processi di riorganizzazione, obiettivi entrambi non raggiunti.

È dunque opportuno procedere ad un’approfondita analisi della situazione economica esistente ed a una valutazione delle potenzialità e delle prospettive della società mediante un nuovo organo amministrativo, costituito da un unico amministratore, che assicuri la necessaria snellezza nell’attuare gli indirizzi sopra indicati e garantisca altresì una obiettiva valutazione della situazione societaria al fine delle successive determinazioni.

Pertanto ho proposto all’Assemblea dei Soci la nomina di una professionalità interna alla Provincia, quale organo amministrativo, per il tempo strettamente necessario all’individuazione dell’Amministratore Unico con procedimento di evidenza pubblica e comunque non oltre il prossimo 30 giugno 2010.

La Provincia ritiene di mettere a disposizione della società una sua risorsa interna senza oneri a carico del Bilancio della società e pertanto non viene fissato alcun compenso.

La Provincia ha proposto come Amministratore Unico il dott. Antonio Crisavola, persona interna all’Amministrazione Provinciale ed in possesso di indubbia capacità, professionalità e esperienza per svolgere le funzioni assegnate allo stesso.

  IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Antonio Gabellone

 

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