Tre giorni di cocreazione per costruire il primo spazio cittadino di co-working The HUB Bari, il progetto che porterà in città il primo ed unico spazio di «co-working» (lavorare insieme) della Puglia, entra nel vivo con l’evento «3 GG Hubbari». A partire da giovedì 12 gennaio, infatti, le porte del PAD.129 della Fiera del Levante si apriranno alla cittadinanza per la cocreazione. Ovvero tre giorni durante i quali non solo sarà possibile visitare il padiglione, ma si potrà presentare la propria attività imprenditoriale e participare alla fase di progettazione e creazione di quello che diventerà il vero e proprio spazio fisico di «co-lavoro». La tre giorni sarà divisa in due momenti fondamentali. «La prima fase è quella delle porte aperte. – spiega Giusy Ottonelli, architetto e co-fondatrice di The Hub Bari – Giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, dalle 17 alle 21, il PAD. 129 sarà aperto al pubblico e noi dello staff saremo a disposizione di quanti vorranno visitare questo spazio o comprendere meglio cosa sia il co-working. Inoltre – prosegue la Ottonelli – daremo spazio anche ad imprenditori, professionisti e creativi che potranno usare le porte aperte per presentare la loro attività, idea, progetto, servizio o prodotto.
L’obiettivo principale dell’evento – ha concluso la co-fondatrice di The Hub Bari – è permettere alle persone che credono in questo progetto e nel lavoro come continua contaminazione e scambio di idee, di conoscersi e dialagore, per cominciare a stabilire un contatto che è fondamentale per la riuscita di questo progetto». La «3 GG Hubbari» si concluderà sabato 14 gennaio con la vera e propria sessione di cocreazione. A partire dalle 10, infatti, tutti gli interessati al progetto potranno participare attivamente alla fase di progettazione dello spazio. «La presenza delle persone interessate è fondamentale. – sottolinea Francesco Antonacci, anche lui tra i co-fondatori di The Hub Bari – Noi ci incontreremo in un padiglione vuoto che, una volta terminati i lavori necessari, dovrà accogliere professionisti, associazioni, piccole aziende. Ed è con il loro aiuto che, attraverso la cocreazione, vogliamo ridisegnare questo spazio, perchè solo così potrà rispondere il più possibile alle esigenze di chi poi dovrà occuparlo e viverlo». Le parole d’ordine per questa insolita tre giorni sono, quindi, creatività e partecipazione.








