aggiornato il 21 Jan 2019 alle 11:27 AM
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Agri-ricette firmate Campagna Amica Lecce

Ecco la giuria di “Penne al dente”

Riflettori su “Penne al dente”, la gara enogastronomica dedicata ai giornalisti che si terrà Mercoledì 23 gennaio, alle 10.30, al Bellavista Club di Gallipoli. Il concorso è organizzato da Campagna Amica Lecce in collaborazione con la Camera di Commercio di Lecce ed il Festival del giornalismo locale “Figilo”.

Sono dieci le ricette a “km zero” selezionate e saranno valutate da una giuria qualificata presieduta dallo chef Andrea Serravezza e  composta da  Floriana Fanizza (agrichef Campagna Amica), Rita Esposito (agrichef Masseria Stali), Alessandra Civilla (Ristorante Alex), Nicola Vantaggiato (Consorzio Agrario Provinciale), Francesco De Giorgio (direttore Camera di Commercio Lecce), Gianni Cantele (presidente Coldiretti Lecce), Francesco Manzari (direttore Coldiretti Lecce), Antonio Campeggio (pasticcere), Salvatore Lega (ristorante Aliment, Parigi). “Un concorso che racchiude i saperi e i sapori dell'enogastronomia salentina – dice Francesco Manzari, direttore di Coldiretti Lecce – e i cui protagonisti rappresentano uno spaccato autentico e importante della società: la stampa, volano della comunicazione del territorio, le imprese agricole, che producono gli alimenti per i piatti, gli chef e gli agrichef, che traducono il prodotto agricolo in prelibatezze. Tutto ciò si coniuga con una sola parola: cibo. Ed il cibo è da sempre al centro dell'attenzione di Coldiretti: il cibo tracciato, made in Italy, sicuro. Credo che dietro questo tipo di iniziative può nascere il riscatto di una terra che molto spesso è stata flagello di calamità e di interpretazioni errate. Coldiretti sarà sempre pronta ad accendere i riflettori su tutte le iniziative che valorizzano il settore agroalimentare, da Penne al dente, ai Mercati di Campagna Amica, agli incontri nelle scuole”. 

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Lecce 1 Benevento 1. Si ricomincia!

Dopo venti giorni di pausa, torna il campionato e, al Via del Mare, il Lecce ritrova il suo pubblico. E’ stata una gara equilibrata tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto e, alla

fine il risultato del pareggio sembra quello giusto. Passato in vantaggio con Mancosu, il Lecce si vede raggiungere pochi minuti dopo da Coda, centravanti del Benevento. Ottimo l’esordio

del neo acquisto Tchsidis, arrivato in settimana che, sostituisce egregiamente il partente Armellino, destinazione Monza, del patron Berlusconi. Liverani ripresenta Lucioni in difesa al

fianco di Bovo, a questo punto le voci di mercato proprio sul difensore trentunenne, sembrano essere smentite proprio del tecnico romano… in settimana sicuramente aspettiamo novità a

questo proposito.

Curioso che il gol del pareggio del Benevento sia scaturito dopo un errore di Lucioni, che però per tutta la gara non si è fatto mancare nulla risultando uno dei migliori in campo. Il Lecce

quindi resta a sei punti di distanza dal Palermo capolista. Sabato prossimo la trasferta di Salerno dirà se questa squadra possa continuare a sperare in qualcosa di sorprendente. Il

campionato fin qui disputato ha già regalato tanto, speriamo che questo continui.

 

  • Publicato in Sport

Fabio Liverani ha convocato 25 giocatori per la gara Lecce - Benevento sabato 19 gennaio alle ore 15.00.

Il tecnico Fabio Liverani ha convocato 25 giocatori per la gara Lecce - Benevento, 20^ giornata del Campionato BKT, in programma sabato 19 gennaio alle ore 15.00. Questa la lista dei convocati, in ordine di numerazione di maglia:

1. Bleve

2. Riccardi

4. Petriccione 

5. Cosenza

6. Arrigoni

7. Tachtsidis

8. Mancosu

10. Lepore

13. Haye

14. Palombi

15. Marino

16. Meccariello

17. Pettinari

18. Dubickas

19. La Mantia

20. Falco

22. Vigorito

23. Tabanelli

24. Venuti

25. Lucioni

27. Calderoni

28. Fiamozzi

30. Scavone

31. Bovo

32. Milli

  • Publicato in Sport

SANTA CATERINA, 100 MILA EURO PER METTERE IN SICUREZZA IL COSTONE E CAPELVENERE

Il finanziamento dalla Regione. Verso la riqualificazione di uno degli accessi a Portoselvaggio

Sono 29 gli interventi su opere pubbliche e di pubblico interesse (realizzazione o manutenzione) finanziati dalla Regione Puglia e tra questi c’è anche quello di messa in sicurezza del costone roccioso di Santa Caterina sito su lungomare Cantù nei pressi della Madonna dell’Alto. Il contributo concesso al Comune di Nardò ammonta a 100 mila euro (la Regione ha messo a disposizione complessivamente 1 milione 490 mila euro) e servirà appunto ad assicurare le condizioni di sicurezza per il transito in un tratto fortemente instabile, da cui in passato si sono staccati blocchi rocciosi di dimensioni più o meno grandi. L’intervento, oltre agli aspetti ambientali, assume notevole importanza per la presenza nel costone della grotta di Capelvenere, che ha particolare interesse storico, archeologico e paleontologico. 

“Consideriamo questo finanziamento - evidenzia l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio - il primo, importantissimo, step di un percorso più complessivo attraverso il quale vorremmo riqualificare questo tratto di litorale a Santa Caterina, che oltre ad essere un profilo meraviglioso della nostra costa, costituisce un accesso molto frequentato al parco di Portoselvaggio. È chiaro che è urgente mettere in sicurezza il costone, che è fisiologicamente poco stabile. Un intervento significativo anche per la presenza della preziosa grotta di Capelvenere. Cercheremo di fare in fretta e salvaguardare un altro gioiello della costa neretina”.

Questo ammasso roccioso, alto una quarantina di metri, è costituito da una formazione calcarea fortemente fratturata, i cui cedimenti interessano inevitabilmente anche la sede stradale e la scogliera sottostante. Spesso, a seguito della caduta di alcuni massi, si sono resi necessari sia il transennamento di una porzione del costone, sia il divieto al transito veicolare e pedonale. Negli anni a cavallo del 1999 e il 2002 fu progettato dall’amministrazione comunale un intervento complesso di messa in sicurezza e consolidamento dell’intero tratto di costa il cui costo fu stimato in poco più di 3 miliardi delle vecchie lire e che non fu mai effettuato. Una piccola parte di questo costo avrebbe dovuto essere coperta da un finanziamento ministeriale di 140 mila euro concesso successivamente, il cui utilizzo però era condizionato alla realizzazione complessiva dell’intervento (la somma è stata infatti restituita dal Comune di Nardò). 

Questo nuovo progetto, calibrato sulla messa in sicurezza del costone, prevede nello specifico una serie di indagini preliminari (anche mediante drone) finalizzate ad acquisire informazioni compiute sullo stato del versante. Successivamente si procederà con il cosiddetto “disgaggio” dei massi in equilibrio precario, tramite intervento manuale o l’utilizzo di agenti chimici espansivi e allargatori idraulici. Quindi sarà installato sui settori maggiormente a rischio un rivestimento corticale costituito da reti metalliche integrate e, dove necessario, sistemi di rafforzamento composti di funi in acciaio e chiodature armate. 

L’obiettivo dell’amministrazione comunale, una volta messo in sicurezza il costone, è quello di reperire risorse utili a riqualificare interamente il tratto di costa in corrispondenza della Torre dell’Alto, che rappresenta uno dei più affascinanti accessi al parco di Portoselvaggio. 

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