aggiornato il 23 Sep 2018 alle 8:42 AM
NEWS

La valigia di cartone. A Veglie un incontro per raccontare l’epopea dell’emigrazione pugliese della metà del secolo scorso

Tra il 1946 e il 1976 dalla Puglia partirono, in cerca di fortuna, ben 856mila emigranti, diretti prevalentemente verso le regioni settentrionali della penisola e soprattutto verso il Nord Europa. Un esodo di massa che ha segnato profondamente gli scenari sociali della regione e che si è impresso nella memoria collettiva della nostra terra segnando i destini di centinaia di famiglie.

A distanza di quasi quarant’anni dalla fine di quell’esilio volontario, in tempi in cui in parte la fuga riprende e la Puglia, per contro, è divenuta terra d’approdo, la pubblicazione di due volumi che riprendono e analizzano quell’esperienza offre l’occasione per riflettere su una pagina così intensa della nostra storia meridionale e rileggere, grazie alle testimonianza di chi ne è stato direttamente coinvolto, le scelte e le condizioni che hanno portato a un fenomeno così importante e a quello che ha significato per la nostra società.

Il prossimo 13 luglio, alle 19:30 a Veglie ne discuteranno insieme il sociologo Franco Merico e l’emigrante Cosimo Viva, in un incontro promosso dal GAL Terra d’Arneo, da Besa editrice e dall’Associazione Salento Crocevia. 

Franco Merico, già docente di Sociologia all’Università del Salento ed esperto dei processi migratori, ha di recente pubblicato per i tipi di Besa un’opera dal titolo I migranti pionieri. La prima generazione di emigrati pugliesi, nel quale oltre ad avere analizzato il fenomeno della migrazione pugliese alla metà del Novecento sul piano storico e sociologico, ha raccolto storie e testimonianze di quanti sono stati coinvolti in prima persona dallo spostamento verso nuove terre.

A fargli eco e cassa di risonanza il racconto di Cosimo Viva, uno degli emigranti della prima ora che ha trovato fortuna a Francoforte in Germania, e che ha di recente raccolto le sue memorie e le ha riversate nell’autobiografia Presciu e chiantu (Gioia e pianto). Storia di un emigrante.

L’incontro tra uno studioso e la sua fonte privilegiata caratterizzerà un incontro dal sapore nostalgico ma nello stesso tempo occasione per riannodare i fili di una storia che ha coinvolto generazioni di pugliesi, e in particolare salentini, e che resta ancora viva nell’immaginario collettivo.

L’incontro si terrà presso il GAL Terra d’Arneo in via Mameli, già sede del LABE – Laboratorio dell’emigrazione della Terra d’Arneo, nodo regionale del network di Pugliesi nel Mondo e luogo dove sono custodite piccole testimonianze della nostra storia locale sul tema dell’emigrazione. 

Ad aprire l’incontro i saluti di Cosimo Durante, Presidente del GAL; dialogheranno con l’autore Alessandra De Luca, collaboratrice dell’ente salentino, e Matteo Sabato, ufficio stampa della casa editrice Besa.