aggiornato il 22 Jan 2018 alle 5:22 PM
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Siglato il Protocollo d'intesa tra il Comune di Lecce e il Conservatorio di Musica “Tito Schipa”

Siglato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Carafa, il protocollo d'intesa tra il Comune di Lecce e il Conservatorio di Musica “Tito Schipa”, uno dei principali istituti musicali del Sud Italia. Oggetto del protocollo la programmazione congiunta e la realizzazione di iniziative culturali e musicali in città, volte a sviluppare una produzione culturale basata sulla riscoperta dei luoghi, delle diverse epoche storiche e degli artisti che hanno segnato la vita della comunità leccese.

 “Con questo protocollo si suggella una collaborazione nuova tra due importanti istituzioni della città - dichiara il sindaco Carlo Salvemini. Questa intesa scaturisce dalla consapevolezza di dover fare squadra, di dover mettere a valore le ricchezze che diffusamente sono presenti e che per lungo tempo si sono percepite come separate in casa o comunque con pochissime occasioni e volontà di lavoro comune. Il protocollo d'intesa tra Comune e Conservatorio, che viene quindi a colmare un vuoto e definisce gli impegni reciproci di un'attività da costruire negli anni, si inserisce nel solco di un rapporto di governance strategica, che stiamo costruendo tra le principali istituzioni culturali e scientifiche della città di Lecce, vale a dire Università del Salento, Conservatorio e Accademia di Belle Arti”.

 “Il Protocollo d’intesa tra il Comune di Lecce e il Conservatorio è un fatto importante, anzi storico - dichiara il Presidente del Conservatorio Biagio Marzo - tant’è che per la prima volta si è creata una sinergia tra l’Ente locale e l’Istituzione per rilanciare l’attività artistico-musicale della città. Grazie al Sindaco Salvemini e alla sua Giunta si sta per costituire un inedito sistema culturale con il coinvolgimento, in un unico protocollo d’intesa, tra  il Comune, l’Università del Salento, il Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti. Il percorso culturale che intendiamo tracciare insieme va dal centro storico ai quartieri, valorizzando i beni paesaggistici e culturali e la narrazione dei Genius Loci della città. Il tutto accompagnato da una filiera di concerti che percorrono vari generi musicali, dal gregoriano al jazz, passando per il barocco e il contemporaneo.”

 “Questo accordo con il Conservatorio -  dichiara l'assessore alla Cultura Antonella Agnoli - ci permette di costruire un progetto culturale e musicale rivolto a tutti i cittadini. Perché possiamo veramente parlare di una città della cultura quando tutti i suoi cittadini - e non una élite - vengono coinvolti. Questo tavolo di lavoro che avviamo insieme ha l'obiettivo di portare musica in giro per la città, anche e soprattutto lì dove esiste una maggiore distanza dei luoghi culturali, che sono quasi tutti concentrati nel centro storico di Lecce”.

 “La firma di questo Protocollo – spiega il Direttore Giuseppe Spedicati - rappresenta un momento di grande rilievo per la vita del Conservatorio Tito Schipa, poiché di fatto segna e conferma la presenza della nostra Istituzione sul territorio. Da questo momento,   programmeremo unitariamente l’evoluzione culturale e musicale della città, realizzando una sinergia che diviene modello a livello nazionale. Elemento di punta dell’accordo è il programma della stagione concertistica che comprende undici concerti e che si chiuderà a Giugno con la Festa Europea della Musica, i cui protagonisti saranno docenti e i migliori studenti dell’Istituzione che ho l’onore di dirigere. Tutte le altre attività saranno via via concordate e interesseranno le marine leccesi e tutti i quartieri della città”.

 Ad inaugurare questo sodalizio il concerto di Michele Bianco & Lecce Accordion Projecti, giovani vincitori del Premio delle Arti 2017, indetto dal Miur e rivolto ai Conservatori e alle Accademie di Belle Arti. Il concerto si terrà giovedì 11 gennaio alle ore 19,30 nella Sala Dante dell'Istituto Galilei Costa. Tutti gli appuntamenti della stagione concertistica saranno a ingresso gratuito.

 Il protocollo è della durata di tre anni.