aggiornato il 21 Sep 2017 alle 4:09 PM
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Premio Teknè 2017 XII edizione

 

 

La civiltà di un popolo misura la coscienza del paesaggio, in questo titolo si riassumono le novità dell’edizione 2017 del Premio Teknè, presentata oggi a Palazzo Adorno dal presidente del centro studi Teknè Toti Carpentieri, dal sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese Gorgoni, dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, dall’organizzatore della rassegna Marco Renna, e dal nuovo direttore artistico del Premio Alfredo Foresta. Presente anche Giorgia Marrocco titolare dell’azienda Pimar, storico main sponsor della manifestazione.

Il progetto Teknè, percorsi di contestualizzazione dell’arte urbana, fu ideato da Luigi Mazzei, ex assessore comunale a Calimera, e dallo Studio Korema di Lecce nel 2005. Da allora, eccezion fatta per il 2015, quando non venne realizzato l’evento finale, il premio si è sempre tenuto ogni anno a fine estate nel mese di settembre (dal 2005 al 2014 a Calimera, mentre dal 2016 a Cavallino).

Il programma dell’edizione di quest’anno si caratterizza per la forte spinta innovativa motivata dal coinvolgimento dell’intero territorio salentino a diversi livelli. Il curatore, l’architetto Foresta, ha pensato ad una serata evento nella quale riunire e mettere a confronto le professionalità salentine e la varie sensibilità istituzionali per accendere i fari sulla tutela del paesaggio, la difesa dell’ambiente, la promozione di una maggiore qualità della vita. Non solo le migliori opere pubbliche realizzate nei 97 comuni della provincia di Lecce, sul piano estetico ed urbanistico, ma anche la loro funzione sociale e il valore culturale che sono capaci di produrre.

Il tutto sotto il controllo e la garanzia tecnico scientifica degli ordini professionali degli Ingeneri e degli Architetti, del Collegio dei Geometri e dell’Ance, l’associazione dei costruttori, che conferiranno un premio di loro matrice all’innovazione, al genius loci, al senso della misura ed equilibrio e alla capacità costruttiva.

Accanto a questi ci saranno, novità assoluta dell’edizione 2017, i premi all’impegno per il territorio ad alcune personalità che si sono distinte lungo il difficile percorso della difesa e promozione del paesaggio salentino: i riconoscimenti andranno al vescovo di Ugento Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli, alla direttrice del Museo archeologico di Taranto Eva Degl’Innocenti, al giornalista nazionale Tommaso Forte e al medico oncologo Silvana Leo, primario di oncologia geriatrica al Vito Fazzi di Lecce.

I comuni finalisti di questa edizione sono: Lecce, Nardò, Galatina, Gallipoli, Campi Salentina, Parabita, Cavallino, Otranto.

Fondamentale il ruolo dell’amministrazione comunale di Cavallino che continua a credere nel Premio Teknè, investendo anche quest’anno in arte e cultura. L’evento finale sarà ospitato in piazza Sigismondo Castromediano, la piazza centrale del paese che si aggiudicò il premio Teknè nella sua prima edizione, quella del 2005.

Quest’anno Teknè si arricchisce di nuovi contributi e nuovi apporti sul piano delle idee e delle iniziative, con la settimana dell’architettura e del paesaggio che vedrà protagonisti anche i comuni di Campi salentina e Lecce. Lunedì 11 settembre a Campi ci sarà il confronto dibattito dal titolo “Tracce di Sud” con ospiti con la proiezione del cortometraggio “Acqua reale” della regista Paola Crescenzo, mentre venerdì 15 settembre a Lecce sarà aperto, in anteprima per Teknè, il parco delle cave di Marco Vito, con il progetto dell’archistar Alvaro Siza, che fu proprio l’osservatorio Urbanistico Teknè a portare a Lecce nel lontano 2007.  La sera invece è prevista una passeggiata sulla Mura Urbiche di Lecce, in notturna, dove verranno esposte le 24 tavole dei progetti presentati per le cosiddette “tagghiate” di Lecce.