Home Cultura INAUGURAZIONE MOSTRA "DI-SEGNI" BIBLIOTECA BERNARDINI Lecce

INAUGURAZIONE MOSTRA "DI-SEGNI" BIBLIOTECA BERNARDINI Lecce

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Domani, sabato 4 febbraio, alle 18.30, nella Galleria della Biblioteca “Bernardini” di Lecce (ex Convitto Palmieri), è in programma l’apertura della mostra “Di-segni poetici”, che arriva dal Museo Arte Contemporanea “L. Gabrieli” di Matino, fondato lo scorso 29 maggio.  Ad inaugurare l’originale mostra di poesia visiva, che è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Palazzo Adorno, sarà il presidente della Provincia Antonio Gabellone, insieme all’assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, al sindaco di Matino Giorgio Primiceri, all’assessore ai Beni Culturali di Matino Antonio Costantino, al direttore della Biblioteca “Bernardini” Alessandro Laporta e al docente dell’Università del Salento Lucio Giannone.  A Lecce approda una sintesi  dell’intera collezione di Poesia Visiva del Museo di Matino, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo, con l’obiettivo di diffondere questo fenomeno poetico in cui i codici linguistici della scrittura si coniugano con i codici del linguaggio visivo, in espressioni che assumono nuovi valori semantici. 

All’interno della rassegna si distinguono gruppi di opere che appartengono alle diverse tendenze della scrittura verbo visiva diffusasi in Italia negli anni Sessanta. Tra le più significative spiccano quelle degli autori storici della Poesia Visiva che fanno parte del Gruppo 70 di Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Lucia Marcucci, compresi altri autori come Emilio Isgrò, Roberto Malquori, William Xerra, Franco Vaccari che a questo gruppo subito si unirono.  Da segnalare le opere della Poesia Concreta in particolare quelle di Mirella Bentivoglio, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Elisabetta Gut e le opere della Nuova Scrittura realizzate da Martino Oberto, Ugo Carrega, Vincenzo Ferrari, Carlo Finotti, Enzo Miglietta.  Uno spazio a parte dell’esposizione è dedicato agli autori salentini che ebbero il merito, negli anni Settanta, di interagire con gruppi, riviste e centri italiani in cui erano molto attive le sperimentazioni verbo-visuali, creando collegamenti e stabili rapporti che diedero vita a Lecce ai gruppi e alle omonime riviste Gramma e Ghen e al Laboratorio di Poesia di Novoli. La mostra sarà visitabile fino al 4 marzo, secondo gli orari di apertura al pubblico della Biblioteca (dal lunedì al venerdì, 9-13 e 17-20).  

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 19:10  


Eventi in primo piano

Sarà all’insegna della musica lirica la serata di domani, sabato 4 setttembre, promossa dal Centro di cultura “Il Sallentino” nell’ambito della settimana di eventi culturali e spettacoli organizzati per esaltare le produzioni e i giovani talenti locali in vista della serata di domenica di consegna dei premi ai personaggi della politica, dell’economia, delle arti, della ricerca che, con il loro impegno, contribuiscono ad esportare nel mondo la cultura e le tradizioni locali.

 Gli artisti del “Gruppo vocale e strumentale Vanna Camassa” renderanno omaggio a uno o dei più grandi tenori di tutti i tempi, Tito Schipa - indimenticabile protagonista del Werther di Massenet, dell'Elisir d'Amore di Donizetti e dell'Arlesiana di Cilea -,  nato nel 1988 a Lecce da cui partì alla conquista dei teatri di tutto il mondo, dalla Spagna agli Stati Uniti, dove la sua voce lo impose quale primo tenore anche al Metropolitan di New York.

Il concerto vocale e strumentale, dal titolo “Core mio”, si terrà nel chiostro dell’ex convento dei Teatini alle ore 20.30 . Nelle prossime ore sarà resa pubblica la lista delle personalità che domenica sera, nel corso di una serata all’insegna delle arti e della bellezza, che prevede anche il “Gran gala della moda”, riceveranno il premio il Sallentino: tra essi figura anche Gaetano Quagliarello, vice capogruppo del Pdl al Senato, insignito del titolo di “Sallentino doc”, cittadinanza culturale onoraria di Terra d’Otranto che il Premio destina alle personalità di alto rilievo nazionale e internazionale, indipendentemente dalle loro origini e radici territoriali.