Mercoledì 01 Settembre 2010 17:15
Redazione
 Nell’ambito del controllo economico-finanziario del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Lecce hanno denunciato un 55 enne della Provincia di Lecce per resistenza con violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il soggetto sottoposto ad identificazione a seguito di una rissa, ancora in stato di agitazione ed ubriachezza, minacciava i militari intervenuti cercando di resistere anche fisicamente agli stessi. Sul posto intervenivano di supporto due volanti della Polizia di Stato. Riportata la calma ed accompagnato il soggetto in caserma, i Finanzieri lo hanno denunciato a piede libero per resistenza con violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Mercoledì 01 Settembre 2010 17:02
Redazione
SCOPERTI TRE LAVORATORI IN NERO PRESSO CANTIERE EDILE.
I Finanzieri della Compagnia di Lecce nell’ambito della intensa ed articolata attivita’ di contrasto al sommerso da lavoro e del lavoro irregolare, nella giornata di ieri hanno scoperto presso un cantiere edile situato nell’hinterland leccese, tre lavoratori in nero. I tre lavoratori erano intenti a svolgere mansioni per conto di una ditta del luogo, consistenti in opere di ristrutturazione edilizia. L’individuazione dei lavoratori non in regola con le norme in materia di lavoro e fiscali, e’ scaturita dalla costante attivita’ info-investigativa espletata nell’ambito dei vari comuni della Provincia di Lecce dagli uomini delle Fiamme Gialle . Gli approfondimenti investigativi sono stati completati dalle dichiarazioni fornite dagli stessi lavoratori individuati, i quali hanno confermato di operare inequivocabilmente con modalita’ di subordinazione, nonostante siano risultati privi di qualsivoglia posizione fiscale, contributiva ed assicurativa. Nei confronti dell’impresa edile responsabile sono in corso i conseguenti accertamenti per la contestazione delle relative violazioni.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 17:08
Mercoledì 01 Settembre 2010 16:16
Redazione
 Nell’abito dell’operazione “Estate sicura”, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, hanno intensificato l’attività del controllo economico-finanziario del territorio, sull’intera provincia salentina. Il servizio, sviluppatosi nelle principali località balneari ove villeggia la maggiore parte dei turisti, non tralasciando il capoluogo di provincia, è stato predisposto al fine di consentire la massima sicurezza e serenità soprattutto dei cittadini che fruiscono del periodo feriale. La massiccia presenza dei Finanzieri si è concretizzata con la contestazione, nelle ultime 24 ore di 14 mancate emissioni di scontrino o ricevuta fiscale pari al 50 % del totale dei controlli effettuati. Per quanto sopra sono state applicate sanzioni amministrative per 7.224 euro. I controlli sono stati indirizzati principalmente nei confronti di esercizi commerciali frequentati dal popolo dei vacanzieri, come bar, parrucchiere, paninoteche, edicole e farmacie. L’ennesima iniziativa dimostra l’attenzione profusa dalla Guardia di Finanza a contrasto del fenomeno della “mancate emissione dei documenti fiscali” che provoca un’immagine negativa dei luoghi salentini nei confronti dei numerosi turisti che visitano questi luoghi. In materia di controllo della circolazione stradale e del contrasto ai traffici illeciti sono state controllate 41 autoveicoli ed identificato 57 persone, elevando 6 verbali al codice della strada e ritirata una patente di guida.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 16:29
Mercoledì 01 Settembre 2010 15:02
Redazione
A cinque giorni dalla misteriosa scomparsa di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uscita nel pomeriggio da casa per andare in spiaggia, dove pero' nessuno degli amici l'ha vista arrivare, sembra sfumare l'ipotesi dell'allontamanento volontario e si teme che la ragazza possa essere stata vittima di un sequestro. Probabilmente costretta a salire con la forza a bordo di un'auto, o invitata da qualcuno che conosceva, la sua ultima "traccia" è il segnale del telefonino, che risulta spento 12 minuti dopo essere uscita dalla sua abitazione. Da giorni gli investigatori, volontari ed amici, stanno cercando Sarah dappertutto, anche con le unità cinofile, esplorando casolari abbandonati, vecchie cave di tufo e canali. Da ieri le ricerche sono state estese anche a ridosso dellle province di Brindisi e Lecce, confinanti con il terrirorio di Avetrana. I familiari di Sarah, che hanno escluso l'ipotesi di una fuga amorosa, sono sempre piu' convinti che sia stata rapita. Intanto nelle ultime ore sono stati sentiti dagli inquirenti gli amici della ragazza, un gruppo di giovani di cui lei, piu' piccola anche di 10 anni, era considerata la mascotte. ''E' un rapimento e faccio un appello ai rapitori: per favore, non toccatela, lasciatela subito libera''. A rivolgerlo e' Alessio, un amico Sara Scazzi. Il giovane e' amico della cugina della ragazzina scompara, Sabrina e conosce molto bene la ''piccola Sara'' che spesso frequentava il suo stesso gruppo di amici. ''Lasciatela - dice Alessio - e non fatevi piu' vedere, basta che ci ridate la piccola Sara''. Il giovane racconta che, assieme a suoi amici, sta partecipando alle ricerche. Sara è scomparsa nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso. ''Piu' passano i giorni piu' cresce l'angoscia. Noi temiamo il peggio'': lo dice Giacomo Scazzi, papa' della 15enne salentina. ''Crediamo - dice l' uomo, che ha 52 anni e fa il muratore a Milano - sia stata rapita da gente non di Avetrana''. Giacomo Scazzi afferma di non credere alla pista, per altro scartata dagli investigatori, che alla base del rapimento ci possa essere una questione legata a una eredita' da 100mila euro che la mamma aveva ricevuto qualche tempo fa dal padre
Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Settembre 2010 16:53
Martedì 31 Agosto 2010 17:13
Redazione
Una sentenza che farà discutere, secondo Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale“Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, per il “pugno di ferro” con cui il Consiglio di Stato con la decisione 6002 del 27 agosto 2010 si è occupato del rapporto tra violenza sulle donne straniere ed espulsione dei cittadini extracomunitari indagati di tali reati, in particolare di quelli “contro la famiglia”.
Sinteticamente si potrebbe dire che secondo la suprema corte amministrativa è soggetto ad espulsione immediata, e cioè senza obbligo per l’amministrazione di comunicare l’avvio del procedimento, l'extracomunitario indagato di reati contro la famiglia. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di un immigrato contro il provvedimento con il quale il questore della provincia di Cuneo aveva respinto l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno. Per l'uomo, resosi colpevole di vari reati, tra i quali la detenzione di armi e maltrattamenti in famiglia, era scattata l'espulsione immediata. L’uomo si era rivolto al Consiglio di Stato affermando l’illegittimità del provvedimento per la mancata comunicazione di avvio dello stesso. Il giudice, respingendo le pretese dell'immigrato, ha invece affermato che "in tali situazioni, rientranti nelle fattispecie di cui all’art. 1 della legge 1423 del 1956, data la gravità dell’azione commessa, l'amministrazione può legittimamente operare senza dare comunicazione all’interessato dell’avvio del procedimento a suo carico, potendosi giustificare un giudizio prognostico di possibile pericolosità sociale nei confronti del cittadino extracomunitario".
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 17:33
Martedì 31 Agosto 2010 12:34
Redazione
 Nell’ambito dell’operazione “ Veramente falso ” iniziata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce nel giugno 2008, i Finanzieri hanno effettuato alcuni controlli nel mercatino settimanale a Leuca al fine di contrastare il fenomeno della vendita, da parte di ambulanti, di capi ed accessori di abbigliamento contraffatti. Infatti nell’ultima domenica di agosto, durante l’ora di massimo afflusso, i Finanzieri hanno notato che un venditore ambulante tentava di nascondere, la merce che poco prima offriva in vendita su di un banchetto improvvisato. L’immediato intervento delle Fiamme Gialle ha consentito di recuperare e sequestrare 187 accessori di abbigliamento costituiti da cinture, occhiali,e custodie per occhiali, recanti marchi contraffatti di note case di moda. Il venditore di origine senegalese di 47 anni è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria. La vendita di tali prodotti, oltre ad eludere la normativa sulla tutela del diritto d’autore e, quindi, comportare danni considerevoli all’economia legale, presenta rischi seri anche per la salute dei consumatori, in quanto le lenti montate sugli occhiali da sole, non rispettando quei rigidi criteri di sicurezza imposti dalla normativa europea, possono creare disturbi alla vista.
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 12:42
Martedì 31 Agosto 2010 12:17
Redazione
 In questi ultimi giorni, i Finanzieri della Tenenza di Casarano hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una ditta, esercente l’attività di commercio di prodotti alimentari all’ingrosso. L’attività ispettiva, scaturisce da precedenti indagini di natura giudiziaria tese all’accertamento della posizione lavorativa di un dipendente dell’azienda che, da tre anni, lavorava “in nero” presso la società ispezionata dai militari. Successivamente, attraverso una certosina e minuziosa ricostruzione delle giornate lavorative del dipendente “in nero”, i Finanzieri sono riusciti a quantificare l’ammontare complessivo delle ritenute fiscali, previdenziali ed assistenziali che il datore di lavoro non ha versato nelle casse dell’Erario, per 6 mila euro. Il servizio che ha portato al risultato evidenziato, si è svolto mediante un preliminare lavoro di appostamento e riscontro effettuato dai militari operanti al fine di appurare, con assoluta certezza, le effettive mansioni svolte dal medesimo lavoratore nonché l’orario di lavoro giornaliero dallo stesso prestato. Il titolare è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate, alla Direzione Provinciale del Lavoro, all’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro ed all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.Questo servizio si inquadra nel più ampio piano d’azione ordinariamente predisposto dalla Guardia di Finanza e finalizzato ad assicurare la prevenzione e la repressione dei fenomeni di evasione più gravi e maggiormente insidiosi per l’economia nazionale, come appunto il ricorso alla manodopera “in nero e/o irregolare.
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 12:30
Martedì 31 Agosto 2010 12:09
Redazione
 Nell’abito dell’operazione “Estate sicura”, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, hanno intensificato l’attività del controllo economico-finanziario del territorio, sull’intera provincia salentina. Il servizio, sviluppatosi nelle principali località balneari ove villeggia la maggiore parte dei turisti, non tralasciando il capoluogo di provincia, è stato predisposto al fine di consentire la massima sicurezza e serenità soprattutto dei cittadini che fruiscono del periodo feriale. La massiccia presenza dei Finanzieri si è concretizzata con la contestazione, negli ultimi due giorni di 26 mancate emissioni di scontrino o ricevuta fiscale. Per quanto sopra sono state applicate sanzioni amministrative per 13.416 euro. I controlli sono stati indirizzati principalmente nei confronti di esercizi commerciali frequentati dal popolo dei vacanzieri, come bar, pizzerie, ristoranti e stabilimenti balneari . L’ennesima iniziativa dimostra l’attenzione profusa dalla Guardia di Finanza a contrasto del fenomeno della “mancate emissione dei documenti fiscali” che provoca un’immagine negativa dei luoghi salentini nei confronti dei numerosi turisti che visitano questi luoghi.
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 12:14
Martedì 31 Agosto 2010 11:17
Redazione
COMPAGNIA DI TRICASE Gagliano del Capo
I Carabinieri della Stazione di Gagliano del Capo, assieme ai militari della Stazione di Castrignano del Capo e a quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tricase hanno arrestato Angela DEANTONIIS, 32enne di Desenzano del Garda, gravata da precedenti di polizia, per il reato di morte come conseguenza di altro reato. La stessa è accusata di aver ceduto ad Ivan Vallo, 38enne di Santa Maria di Leuca la dose letale di eroina che ha cagionato il decesso dell’uomo alle 16.00 di ieri 30 agosto Parabita Nella serata di ieri militari dell’ Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Casarano traevano in arresto in flagranza di reato ANGIULLI Giovanni 38enne di Matino per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.I militari, a seguito di servizio di appostamento presso area di servizio “esso” sita sulla SP Casarano- Gallipoli bloccavano l’uomo a bordo di autovettura mentre era intento ad una cessione di una dose di sostanza stupefacente del tipo “eroina”. Seguito perquisizione personale, nella tasca anteriore del pantalone, venivano rinvenute ulteriori 7 dosi della medesima sostanza stupefacente per complessivi gr. 2,8.L’arrestato è stato condotto presso il carcere di Lecce
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 11:28
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Martedì 31 Agosto 2010 06:39
Redazione
Dalle prime ore della nottata unità navali, aeree e terrestri della Guardia di Finanza hanno avviato un’articolata operazione a contrasto dell’immigrazione clandestina e del traffico di esseri umani. In particolare, a seguito di elementi di conoscenza circa un possibile traffico di esseri umani in atto, unità navali e terrestri del Corpo hanno ricognito il tratto marino e litoraneo prospiciente Porto Selvaggio, marina di Nardò. Anche con l’ausilio di un elicottero, è stato intercettato un veliero di 14 metri con a bordo 42 clandestini di cui 3 bambini, 5 donne e 34 maschi adulti. Due i responsabili dell’illecita attività arrestati, entrambi di nazionalità turca. L’operazione è tuttora in corso.
Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 08:55
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