aggiornato il 22 May 2018 alle 7:10 PM
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Area marina protetta di Porto Cesareo: Sequestri e sanzioni amministrativa a carico di due pescatori di frodo

Il monitoraggio sulle attività di pesca dei militari della Capitaneria di porto

di Gallipoli ha consentito di localizzare, nella mattinata odierna, due

pescatori di frodo intenti nella raccolta dei ricci di mare all’interno dell’Area

Marina protetta di Porto Cesareo. L’operazione, svolta con un’unità navale

e due pattuglie a terra di supporto della Guardia Costiera di Gallipoli,

grazie anche alle telecamere di videosorveglianza dell’Area Marina

Protetta di Porto Cesareo, ha consentito di bloccare l’attività di due

pescatori di frodo. Quest’ultimi a bordo di una piccola imbarcazione, al fine

di massimizzare la raccolta del prodotto ittico, utilizzavano dell’attrezzatura

subacquea che, unitamente agli echinodermi (circa 400 esemplari), è stata

posta sotto sequestro penale dai militari della Guardia Costiera. I due

pescatori di frodo, in concorso tra loro, sono stati deferiti all’autorità

giudiziaria.

Inoltre, dai successivi controlli dei militari intervenuti, è stato accertato

altresì, che l’imbarcazione utilizzata per la raccolta dei ricci di mare era

sprovvista del certificato assicurativo e pertanto, è stata posta sotto

sequestro amministrativo con l’irrogazione di un ulteriore sanzione

amministrativa di ottocentoquarantuno euro. Dopo aver interessato il

competente servizio sanitario, che ha attestato lo stato di vitalità del

prodotto ittico sequestrato, i ricci sono stati rigettati in mare.

In ultimo, si rammenta che, così come previsto dalla vigente normativa di

settore, dal 01 maggio la pesca dei ricci di mare sarà vietata fino alla fine

di Giugno per permettere la riproduzione degli echinodermi