Nelle marine di Salve e Torre Vado, nei confronti di cinque venditori ambulanti di origine extracomunitaria, che avevano destinato alla vendita accessori di abbigliamento non in regola con la normativa comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti, sono stati operati controlli di Polizia Economico-Finanziaria. Nei confronti dei predetti, che avevano posto in vendita 4.123 articoli di bigiotteria, accessori di abbigliamento e cosmetici (orecchini, anelli, collane, piercing, cinture, smalti per unghie) senza la garanzia che gli stessi prodotti non costituissero potenziale pericolo per la salute dei consumatori, sono state effettuate le conseguenti segnalazioni alla Camera di Commercio in attesa che ne disponga la relativa confisca e la conseguente distruzione. Si tratta di una ulteriore misura a contrasto della commercializzazione illegale di prodotti potenzialmente pericolosi. Si tratta, in particolare, di oggetti di bigiotteria, di abbigliamento e cosmetici risultati privi del marchio Cee e dell’etichettatura merceologica, che ne garantisce la sicurezza d’utilizzo e di cui si disconosce la composizione del materiale impiegato, il luogo di fabbricazione, l’azienda produttrice e/o l’importatore, le precauzioni d’uso. Pertanto, anche nel caso di piccoli oggetti dall’apparenza innocua, come braccialetti o collanine, occorre prestare molta attenzione, in quanto la pessima qualità delle materie prime e la loro fabbricazione approssimativa, possono comportare il distacco di parti minuscole, con conseguenti gravi rischi a danno dei potenziali piccoli utilizzatori.









