Home Cronaca IMMEDIATA ESPULSIONE PER LO STRANIERO ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI

IMMEDIATA ESPULSIONE PER LO STRANIERO ACCUSATO DI MALTRATTAMENTI

E-mail Stampa

Una sentenza che farà discutere, secondo Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale“Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori,  per il “pugno di ferro” con cui il Consiglio di Stato con la decisione 6002 del 27 agosto 2010 si è occupato del rapporto tra violenza sulle donne straniere ed espulsione dei cittadini extracomunitari indagati di tali reati, in particolare di quelli “contro la famiglia”.

Sinteticamente si potrebbe dire che secondo la suprema corte amministrativa è soggetto ad espulsione immediata, e cioè senza obbligo per l’amministrazione di comunicare l’avvio del procedimento, l'extracomunitario indagato di reati contro la famiglia.

 Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di un immigrato contro il provvedimento con il quale il questore della provincia di Cuneo aveva respinto l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno. Per l'uomo, resosi colpevole di vari reati, tra i quali la detenzione di armi e maltrattamenti in famiglia, era scattata l'espulsione immediata. L’uomo si era rivolto al Consiglio di Stato affermando l’illegittimità del provvedimento per la mancata comunicazione di avvio dello stesso.

Il giudice, respingendo le pretese dell'immigrato, ha invece affermato che "in tali situazioni, rientranti nelle fattispecie di cui all’art. 1 della legge 1423 del 1956, data la gravità dell’azione commessa, l'amministrazione può legittimamente operare senza dare comunicazione all’interessato dell’avvio del procedimento a suo carico, potendosi giustificare un giudizio prognostico di possibile pericolosità sociale nei confronti del cittadino extracomunitario".

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Agosto 2010 17:33  

GalleriAuto

  • VOLKSWAGEN Polo (Bari)
  • MITSUBISHI L200 (Torino)
  • CITROEN Xsara Picasso (Bari)
  • AUDI A4 Avant (Salerno)
  • SMART Fortwo (Roma)
  • OPEL Insignia (Trieste)
  • ALFA ROMEO 147 (Torino)
  • ABBATE BRUNO PRIMATIST 27 (Savona)
  • FIAT 500 (Roma)
  • FORD Fiesta (Como)

Cerca auto usate in tutta Italia.

Link sponsorizzati


Eventi in primo piano

Sembrava scritto che ancora una volta Mons. Domenico D’Ambrosio dovesse raccogliere l’eredità di Mons. Ruppi. Come già avvenne vent’anni fa a Termoli oggi accade a Lecce. Ci sembra curioso immaginare che l’Arcivescovo di Lecce non debba chiamarsi più Cosmo Francesco Ruppi, tuttavia, siamo certi, che presto il nuovo Pastore della nostra Diocesi saprà in egual misura entrare nel cuore di tutti i fedeli salentini.Oggi Domenico D’Ambrosio viene a guidare una importante Chiesa metropolitana di grande storia e vivacità culturale e spirituale. Il nuovo Vescovo troverà ad accoglierlo un territorio legato ai valori della spiritualità e della religione, ma, in questo momento, mentre allarghiamo le braccia in segno di accoglienza verso il nuovo Arcivescovo, ci sentiamo ancor più vicini a Sua Eccellenza Cosmo Francesco Ruppi che per oltre vent’anni ha sapientemente tessuto la trama di una relazione intima e privilegiata fra il mondo civile e la Chiesa cattolica. A lui, quale Padre e Pastore, deve andare il ringraziamento del popolo leccese di cui, a tutti gli effetti, è ormai divenuto consanguineo. Ugo Lisi