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I Carabinieri del Ros e la Polizia di Stato di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del locale Tribunale su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 38 indagati, ritenuti responsabili di numerosi omicidi e tentati omicidi aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, incentrate sui principali capi storici della frangia leccese della Sacra Corona Unita, attualmente detenuti, tra cui: Giovanni De Tommasi, Mario Tornese, Angelo Tornese, Salvatore Rizzo, Bruno De Matteis, Remo De De Matteis, Claudio Conte e Marcello Dell'Anna, sono state avviate nel 2002 ed hanno consentito di ricostruire, anche sulla base delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, i moventi, gli autori e i mandanti di oltre 18 omicidi e 10 tentati omicidi commessi durante la guerra di mafia che determinò il cruento scontro armato per il controllo del territorio che, tra il 1987 al 2002, vide contrapposti gli storici sodalizi leccesi De Tommasi e Tornese e successivamente all’interno dello stesso clan De Tommasi la contrapposizione tra i gruppi “Toma-Cerfeda” e “Pellegrino-Presta-Vincenti”.
L’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative prodotte dalla Squadra Mobile della Questura di Lecce e dai Carabinieri del Ros, ha emesso il provvedimento di custrodia a carico degli indagati in relazione ai seguenti episodi delittuosi: l’omicidio in pregiudizio di Italo Pinto, avvenuto a Lecce il 12 febbraio 1987, affiliato alla Sacra Corona Unita, su mandato dell’allora capo Antonio Dodaro per dissidi nell’ambito dell’organizzazione nel traffico di stupefacenti; l’omicidio di Luigi Scalinci, avvenuto il 19 gennaio 1989, scaturito nell’ambito del clan De Tommasi per il controllo delle attività illecite in Campi Salentina; i tentati omicidi in pregiudizio di Francesco Politi, il 13 agosto 1989 e nel 1998, già vicino al clan De Tommasi e successivamente sospettato di essersi alleato con il contrapposto clan “Tornese” nell’omicidio di Ivo De Tommasi, fratello del capo clan Giovanni; il tentato omicidio di Antonio Palazzo, il 22 agosto 1989; l’omicidio di Valerio Colazzo e tentato omicidio di Cristina Fema il 3 settembre 1989, l’omicidio di Giuseppe Quarta l’11 ottobre 1989), tutti già vicini al clan “De Tommasi” e ritenuti coinvolti a vario titolo nell’omicidio del citato Ivo De Tommasi; l’omicidio di Piero Colapietro e tentato omicidio di Antonio Calcagnile il 15 ottobre 1989, il tentato omicidio di Pietro Leo il 24 ottobre 1989, l’omicidio di Giovanni Corigliano il 5 novembre 1989, l’omicidio di Donato Erpete l'11 novembre 1989, l’omicidio di Francesco Calcagnile il 10 dicembre 1989, l’omicidio di Maurizio Petrini il 28 maggio 1990, l’omicidio di Ugo Causio il 3 febbraio 1991, il duplice omicidio di Vincenzo Martena e Paolo Spada e tentato omicidio di Giovanni Spada il 5 gennaio 1993, tutti ascrivibili alla guerra di mafia tra i clan “De Tommasi e “Tornese”; l’omicidio di Romolo Morello, il 15 luglio 1991, maturato nell’ambito del clan “Rizzo”, su mandato del capo clan Salvatore Rizzo, ritenuto inaffidabile a seguito di alcune dichiarazioni fornite nell’ambito del 1° maxi processo alla Scu all’Autorità Giudiziaria nei confronti di affiliati alla Sacra Corona Unita; l’omicidio di Roberto Valentini il 15 ottobre 1992 e Giuseppe Nacci il 2 gennaio 1993, maturati nell’ambito del clan De Tommasi per la gestione delle attività illecite; tentato omicidio di Claudio Lo Deserto, il 12 agosto 1996 ed omicidio di Ennio Zollino il 16 agosto 1996, maturati nell’ambito del clan “Lezzi” per la gestione delle attività illecite; omicidio di Antonio Filieri, del 2 settembre 1997, scaturito per dissidi nella gestione della attività illecite del clan “Dell'Anna”; tentati omicidi di Paolo Tomasi, luglio 2000 e Sergio Notaro, il 28 luglio 2000, maturati nell’ambito del clan “De Tommasi” nel periodo di reggenza di Dario Toma.
L’odierna operazione rappresenta la prosecuzione di ulteriori due attività investigative che hanno generato negli anni 2005 e 2006 i seguenti provvedimenti di custodia cautelare: il 12 luglio 2005, la Sezione del Gip del Tribunale di Lecce emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Salvatore Caramuscio + 12, in relazione ai seguenti episodi delittuosi scaturiti nell’ambito dello scontro armato tra i gruppi “Toma-Cerfeda” e “Presta-Pellegrino-Vincenti”: omicidio in pregiudizio di Roberto Scippa, avvenuto in Lecce il 5 marzo 2001; tentato omicidio in danno di Giuseppe Vincenti, avvenuto in Surbo tra il 20 gennaio ed il 15 giugno 2000; tentato omicidio in pregiudizio di Valerio Paladini, avvenuto in Surbo l’8 novembre 2000; omicidio in pregiudizio di Willam Vincenti, avvenuto in Surbo il 7 maggio 2002; omicidio in pregiudizio di Andrea Pisa, avvenuto in Surbo il 15 agosto 2002; tentata estorsione in pregiudizio di Gianfranco Spedicati;
Il 16 giugno 2006, la Sezione del Gip del Tribunale di Lecce emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Oronzo Cagnazzo + 7, in relazione ad ulteriori episodi delittuosi scaturiti nell’ambito dello scontro armato tra i gruppi “Toma-Cerfeda” e “Presta-Pellegrino-Vincenti”: per il sequestro di persona in pregiudizio di Roberto Maggio e Carmelo Giordano, avvenuto in Surbo tra il 4 e 5 febbario 1999; tentato omicidio in pregiudizio di Mario Perrone, avvenuto in Surbo l’11 febbraio 1999; attentato dinamitardo in danno dell’Unione Sportiva di Trepuzzi avvenuto il 14 febbraio 1999; tentato omicidio in pregiudizio di Maurizio Macella, avvenuto in Trepuzzi il 20 febbraio 1999; attentati dinamitardi in danno dell’esercizio “StockHouse” riconducibile a Dario Toma avvenuti in Lecce il 24 e 27 febbraio 1999; duplice omicidio in pregiudizio di Cosimo Conversano e Gianfranco Fantastico e tentato omicidio in pregiudizio di Giuseppe Ricciardi, Ivan Cipponi e Ezio Immorlano, avvenuti in Squinzano il 18 gennaio 1999; omicidio in pregiudizio di Giuseppe Ricciardi, avvenuto in Lecce, frazione Casalabate il 29 luglio 1999; duplice omicidio in pregiudizio di Fabrice Negro e Antonio Della Bona avvenuti in Surbo il 13 marzo 2001.
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