aggiornato il 18 Jun 2018 alle 5:26 PM
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Cinema Teatini – l'invito a partecipare da parte dell'assessore Agnoli

 

Intervento dell'assessore alla Cultura del Comune di Lecce Antonella Agnoli sulle proiezioni del Cinema Teatini: 

“Non so se la maggioranza stia “litigando” sulla Corazzata Potemkin, mi parrebbe un po’ strano, con tutti gli impegni concreti che abbiamo sul tavolo ogni mattina. Da parte mia ringrazio la cooperativa Don Bosco per aver inserito questa pellicola nella programmazione del Cinema Teatini. Proiettata a Bologna, in Piazza Maggiore, la Corazzata è stata vista da più di 6mila spettatori. Questo film, l'opera più celebre di Ejzenstejn, un maestro della cinematografia mondiale, è stato giudicato in varie occasioni il più grande mai girato, o almeno una delle pietre miliari della storia del cinema. Il famoso massacro sulla scalinata di Odessa (un’invenzione visiva del regista: in realtà la repressione dei cosacchi nel 1905 avvenne nelle vie della città) è stato così spesso citato da altri registi che io ne ho visto la parodia fatta da Brian de Palma ne Gli intoccabili prima dell’originale. Accanto alla Corazzata, nella sezione “Cinema Ritrovato”, che comprende film restaurati dalla Cineteca di Bologna, troveranno spazio altri capolavori: da Fellini ad Antonioni, a Woody Allen a Rossellini a Fritz Lang a David Lynch. 

Alcuni dei critici della rassegna dei Teatini hanno citato Il secondo tragico Fantozzi, in cui Paolo Villaggio pronuncia l’indimenticabile battuta “La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!” a cui seguirebbero “92 minuti di applausi” (cioè molto di più della lunghezza della Corazzata Potemkin, che è di un’ora e un quarto). Non mi soffermo sui significati della celebre scena del film di Luciano Salce, una spietata satira del mondo aziendale degli anni Settanta, né sul fatto che Paolo Villaggio era più vicino agli ideali di Ejzenstejn di quanto i suoi frettolosi ammiratori di oggi vogliano credere. Mi interessa invitare quanti lo vorranno a scegliere tra i titoli che saranno proposti dal 22 giugno, tra Cinema Ritrovato, Film per famiglie e Film d'Essai, e a vivere questo appuntamento estivo con la serenità che gli si addice. E invito anche il consigliere Massimo Fragola ad essere ai Teatini con questo spirito di leggerezza”. 

 

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La caretta caretta nidifica a Torre Chianca: eccezionale scoperta dell'Associazione marina di Torre Chianca

Il 12 giugno scorso è stato scoperto un nido di tartaruga Caretta caretta sulla spiaggia di Torre Chianca. Si tratta di un evento eccezionale. La scoperta è stata fatta da un cittadino appartenente all’Associazione marina di Torre Chianca, il quale, nel corso di una passeggiata, ha notato un'impronta che per la sua forma poteva essere associata al trascinamento di un tartaruga. Il presidente dell’associazione Daniele Biasco e gli altri soci hanno provveduto a transennare tempestivamente l’area in attesa di ulteriori notizie dagli enti preposti. Da una successiva indagine alla presenza del biologo Giacomo Marzano del CRTM di Torre Guaceto si è scavato verso il piede della duna dove la corsa della tartarughe sembrava fermarsi. A pochi centimetri di profondità si è notata la presenza di alcune uova.  

Lo stupore e la gioia per l’incredibile scoperta è stata immensa e ha per un attimo ripagato gli sforzi che ogni giorno compiono assieme l'Ente di Gestione del Parco di Rauccio, l'amministrazione comunale e l’Associazione marina di Torre Chianca per la valorizzazione e la salvaguardia della marina leccese. Sotto l'attenta sorveglianza di esperti (CRTM di Torre Guaceto e CRTM del Museo di Storia Naturale di Calimera), il nido è stato “adottato” dall’Associazione, che insieme ai cittadini sorveglierà l’area h24 per evitare che le forti mareggiate o qualche curioso possano danneggiare il sito, e sarà preso in carico dai centri di Calimera e Torre Guaceto.

Ora non resta che aspettare la schiusa delle uova che avverrà presumibilmente nel mese di agosto e sarà un giorno di festa per tutta la marina e per tutti gli appassionati. L’ufficio demanio del comune di Lecce ha emanato l’ordinanza dirigenziale n. 984 del 18/06/2018 di interdizione dell’area. 

La Caretta caretta è la specie di tartaruga marina più abbondante del Mediterraneo. I siti di nidificazione sono localizzati principalmente nel Mediterraneo centro-orientale e più precisamente in Grecia, Turchia e Cipro. In Italia la nidificazione è limitata alla zona meridionale continentale e insulare e principalmente alla costa ionica calabrese e alle isole Pelagie. Eventi di nidificazione sono documentati in altre zone dell'Italia meridionale, quali le coste centrali della Sicilia meridionale, della Campania, della Sardegna meridionale e sudoccidentale e della Puglia orientale. Il tempo di incubazione delle uova varia tra 42 e i 65 giorni.

“È una notizia importante, che conferma il valore ambientale inestimabile di tutta la nostra costa – dichiara l'assessore alle Marine Rita Miglietta – La presenza di questa importante specie deve rafforzare l'impegno per una fruizione della costa compatibile con la natura, anche perchè il  ritrovamento è avvenuto fuori dall'area del Parco di Rauccio. Come amministrazione stiamo lavorando per ripristinare il centro tartarughe lungo la scosta, trasferendolo dalla masseria di Rauccio.  Ringrazio Daniele Biasco per il suo impegno e invito tutta la cittadinanza a rispettare la delimitazione dell'area del nido”. 

“Ogni anno come Associazione Marina di Torre Chianca ritroviamo sulle nostre spiagge e segnaliamo alle autorità competenti dalle 3 alle 5 carcasse di tartarughe marine della specie Caretta Caretta, soprattutto durante l’autunno e l’inverno - spiega il Presidente dell'associazione Marina di Torre Chianca, Daniele Biasco -. Stavolta la natura ha invece ripagato l’impegno costante nella tutela dell’ambiente e del mare con un’emozione straordinaria: il ritrovamento di un nido. Siamo stati sempre consapevoli che la nostra marina ha una notevole rilevanza sul piano naturalistico e paesaggistico, ma questa ne è un’innegabile prova. Ringraziamo il sig. Giacomo Marzano del Centro di Recupero e il biologo dell’Ufficio Parco, Dr. Antonio De Rinaldis, che hanno prontamente risposto alla nostra segnalazione dopo la scoperta, avvenuta la sera del 12 giugno, confermandoci si trattasse di uova di questa stupenda specie protetta, che saranno in tutta probabilità almeno un centinaio. Ringrazio anche tutti i miei soci, che insieme a me vigileranno il sito fino al momento in cui le uova si saranno schiuse. Mi auguro - conclude Biasco - che tutti i residenti della marina e i visitatori dimostrino il massimo rispetto dell’area, come dell’ambiente in generale. Al tempo stesso, oggi più di ieri, chiediamo all’Amministrazione di sensibilizzare la cittadinanza e garantire la massima tutela nei confronti della natura. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi della vicenda attraverso la pagina Facebook della nostra associazione”.

 

Ernesto Abaterusso : chiusura del Punto di Primo Intervento di Conversano

Al Presidente del  Consiglio Regionale della Puglia SEDE

OGGETTO: Sulla chiusura del Punto di Primo Intervento di Conversano

INTERROGAZIONE URGENTE

Il sottoscritto Consigliere regionale, Ernesto Abaterusso 

Premesso che:

 Il provvedimento di chiusura del PPI (Punto di Primo Intervento) nella città di Conversano, insieme alle chiusure dello stesso servizio su tutto il territorio regionale, sta causando disagi e grande preoccupazione alle popolazioni interessate;

 Nella fattispecie il PTA (Presidio Territoriale Assistenziale) di Conversano, frutto del protocollo d’intesa firmato tra lo stesso Comune di Conversano e la Regione Puglia nel giugno del 2012, prevedeva ben altra destinazione per il comparto dell’emergenza-urgenza. Nel tempo, invece, si è assistito ad un effettivo depauperamento di ore di servizio erogato e personale dedicato tanto che per il PPI specificatamente si è passati dal servizio h24 al servizio h12 fino alla completa cancellazione dello stesso servizio in ottemperanza al D.M. 70/2015.

Considerato che:

 La Regione Puglia, attraverso la ASLBA, ha comunque inteso salvaguardare tale servizio per quelle località definite “turistiche” a causa del flusso che nei prossimi mesi interesserà il territorio regionale. Ciò nonostante la città di Conversano, definita più volte dagli organi regionali come Città d’Arte e turistica, non è stata compresa in questa fattispecie ed è stata destinataria di un provvedimento che riduce di fatto i servizi erogati. Tale situazione è resa ancor più complessa dato che il più vicino pronto soccorso di Monopoli opera in situazione di grave disagio, dovuto all’esiguo numero di risorse umane dedicate e ai numerosissimi accessi al servizio di un territorio vastissimo.

Tutto ciò premesso e considerato interroga il Presidente della Giunta regionale, in qualità di Assessore alla Sanità, per sapere se non ritiene immediatamente opportuno:

 Revocare con estrema urgenza il provvedimento di chiusura del PPI (Punto di Primo Intervento) di Conversano che è unanimemente considerata città turistica;

 Consolidare concretamente il servizio di pronto soccorso di Monopoli e quanto previsto dal servizio 118;

 Verificare con estrema urgenza, attraverso un tavolo di “concertazione e partecipazione con la comunità conversanese”, il grado di realizzazione del protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione Puglia e Comune di Conversano nel giugno 2012, al fine di soddisfare il bisogno di un territorio che non può essere privato dei servizi essenziali e mortificato dalla mancata applicazione degli accordi istituzionali sottoscritti nel giugno 2012.

Ennesimo inaccettabile incidente mortale sul lavoro, avvenuto oggi a Novoli

Dichiarazione congiunta .La segretaria generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi e la segretaria generale della Fillea Cgil Lecce, Simona Cancelli

sulla tragica scomparsa del lavoratore edile, deceduto questa mattina a Novoli

Lecce, 18 giugno 2018 - L’ennesimo inaccettabile incidente mortale sul lavoro, avvenuto oggi a Novoli e che ha spento la giovane vita di Stefano Vetrugno, riaccende una questione non più rinviabile: quella della salute e della sicurezza sui posti di lavoro. Per contrastare questa piaga serve l’impegno di tutti - istituzioni, parti sociali e soprattutto parti datoriali - con l’obiettivo di tutelare la persona, prima ancora del margine di profitto.

Nel giorno in cui la Cgil Lecce è impegnata a Melpignano nella formazione dei propri Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls ed Rlst), il Salento è costretto a piangere l’ennesimo lavoratore, uscito la mattina per andare a lavorare e che non tornerà più a casa.

Nel settore edile abbiamo già pianto troppe vite umane. E purtroppo il 2018 si sta confermando nefasto: dall’inizio dell’anno, a livello nazionale, nel primo trimestre sono 22 edili in più rispetto allo stesso periodo del 2017, con un incremento del 50%. Ed oggi purtroppo facciamo i conti con la prima morte, nel settore costruzioni, anche in provincia di Lecce.

Per contrastare gli innumerevoli incidenti mortali che da sempre affliggono il Salento, la Cgil e tutte le sue categorie si impegneranno affinché si verifichi un cambio culturale vero, insistendo sulla formazione dei propri delegati, degli Rls e degli Rlst sui quali troppo spesso si scaricano responsabilità eccessive.

Verificheremo puntualmente, insieme con istituzioni, parti datoriali e organi di controllo, le condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori nell’espletamento della loro attività.

Cgil di LecceFillea Cgil Lecce

    la segretaria generale                   la segretaria generale

                  Valentina FragassiSimona Cancelli

 

  • Publicato in Cronaca
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