aggiornato il 15 Oct 2018 alle 3:45 PM
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Comunali Bari, UdC col centrodestra? Caroppo (LEGA): inaccettabile, non si possono servire due padroni

 

«Del centrodestra pugliese non può far parte, neanche nel più piccolo Comune, chi tiene il piede in più scarpe: se l'UdC vuol stare col centrodestra al palazzo di città di Bari, bisogna che ci stia anche in Viale Capruzzi, nelle Province e financo a Celle di San Vito (FG), più piccolo comune di Puglia. Se vuole davvero tornare nella sua casa naturale, l'UdC può cominciare domani, in Consiglio Regionale, votando contro il folle DDL c.d. antiomofobia», commenta così il Segretario Regionale della Lega, Andrea Caroppo, l’odierna rottura con l’UdC al tavolo regionale del centrodestra convocato in vista delle prossime amministrative.

«Sin dall’indomani delle elezioni politiche del 4 marzo, alle quali l’UdC ha partecipato in coalizione con il centrodestra, la Lega è stata il primo partito ad attivarsi per il recupero anche in Puglia di una formazione che da sempre e dappertutto in Italia sta col centrodestra - spiega Caroppo -. L’UdC, però, ha sempre declinato l’invito, partecipando al tavolo regionale solo per la definizione delle candidature alle provinciali. E invece poi l’UdC ha ufficializzato il suo sostegno ai candidati del centrosinistra alle elezioni provinciali di Lecce e Brindisi, un dato in linea con il sostegno alla maggioranza regionale e alla partecipazione alla Giunta Emiliano.

La collocazione naturale dell’UdC è quella nazionale, col centrodestra, e in Puglia l’UdC deve decidere da che parte stare: se vuole stare con il centrodestra nei comuni non può stare con Emiliano in Regione né altrove. Se vuole cominciare a tornare nella collocazione sua propria - conclude Caroppo - l’UdC già domani ha la possibilità di abbandonare la maggioranza di Emiliano esprimendo voto contrario in Consiglio Regionale al DDL c.d. “antiomofobia”, una legge folle, ideologica e liberticida della quale i pugliesi non hanno alcuna necessità».

Centrodestra: Sisto (FI), serve unità per elezioni Bari e Puglia

"Le divisioni fanno malissimo: il centrodestra ha il dovere di restare unito con un candidato unitario che sia 'di tutti perché di nessuno'. Udc e Lega sono fondamentali per la vittoria alle elezioni amministrative di Bari nel 2019 e della Regione Puglia nel 2020". Lo dichiara il deputato e coordinatore di Forza Italia per Bari e provincia Francesco Paolo Sisto. "Oggi il tavolo regionale e provinciale di coalizione, in questa necessitata e matura prospettiva, ha rimesso al tavolo nazionale la decisione finale sul metodo e sul merito della scelta del candidato Sindaco per Bari. Si tratta di un appuntamento fondamentale al quale dobbiamo farci trovare pronti e coesi, con l'appoggio di tutti, nessuno escluso"

SS 275, Abaterusso (LEU/I PROGRESSISTI): "La Maglie-Leuca è necessaria al Salento e al Capo di Leuca.

NON E' PIU' TEMPO DELLE PRESE IN GIRO. SI LAVORI PER PORTARE A COMPIMENTO L'OPERA"

Le dichiarazioni di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle secondo i quali l’ammodernamento della 275 non si potrà realizzare per mancanza di fondi rappresenta una ulteriore presa in giro per i cittadini del Salento. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza sull’argomento. 

Primo. Non è vero che i fondi non ci sono. Voglio ricordare che sono stato tra coloro che si sono sempre battuti in tutte le sedi istituzionali, a Roma come a Bari, per avere questa infrastruttura tanto che l’allungamento del tratto da Montesano a Leuca e il suo finanziamento, pari a 40 miliardi di lire , è frutto di un ordine del giorno che porta la mia firma e che fu approvato durante la finanziaria del Governo D’Alema, nel 1999.

Secondo, sono sempre stato contrario alla divisione in due lotti. Ho sempre sostenuto, piuttosto, che si dovesse partire subito con i lavori del primo tracciato per poi procedere alla eventuale modifica del secondo tratto e che si dovesse lavorare affinché ogni possibile modifica non fosse alibi per ritardare gli inizi dei lavori.

Terzo, sappiamo bene che la 275 è un’opera complessa, resa ancora più difficile dall’urgenza di dotare il basso Salento di una infrastruttura e al contempo di conciliare il tracciato con la fragilità e la bellezza dei terreni che attraversa. Questo però non deve essere una giustificazione per non fare niente.

La 275 è un diritto del Salento e del capo di Leuca in particolare e pertanto non si deve toccare. Punto.

Il Governo attuale farebbe meglio a stare più sui problemi delle persone e dei territori, piuttosto lanciare inutili slogan ed alimentare malcontento. Così come farebbero bene a spiegare ai cittadini salentini perché, dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale, oggi dicono sì alla Tap (quella che, una volta al governo, avrebbero bloccato in due settimane!) e no alla 275? Perché i soldi si trovano sempre per le opere del nord e mai per quelle del sud? Si agli evasori e no alla 275? Lo spieghino a tutti quei cittadini che li hanno votati sperando nel cambiamento.

Una cosa è certa: il Salento ha bisogno di infrastrutture fatte bene, adeguate alle esigenze logistiche e a supportare i flussi turistici ed economici, infrastrutture che non mortifichino né isolino i comuni e/o affossino lo sviluppo locale.

Il gioco dello scaricabarile non funziona più. Abbiamo capito bene che il Governo non ha nessuna idea di come garantire il completamento di un’infrastruttura strategica come la 275 e di dare una risposta alle attese degli amministratori, delle imprese, dei cittadini salentini. Invece quindi di cercare con assillo di raccogliere consensi, dimenticando l’unico motivo per cui è stato eletto, il Governo provi a trovare una soluzione per realizzare l’opera. Questo ci aspettiamo da chi pretende di essere classe dirigente del Paese, non continui annunci e inconcludenti dichiarazioni.

 

NARDO' : ABBANDONO DEI RIFIUTI, 10 MILA EURO PER LA “GUERRA” AGLI INCIVILI

L’amministrazione comunale affida all’esterno il servizio di gestione delle fototrappole

L’amministrazione comunale non molla la presa nel braccio di ferro con gli incivili che abbandonano i rifiuti in maniera incontrollata e spesso pericolosa e investe altri 10 mila euro per la gestione del servizio delle fototrappole. Questa ulteriore attività di controllo per la tutela ambientale sarà possibile grazie a un nuovo servizio di assistenza nel monitoraggio attraverso l’impiego di fototrappole auto-alimentate da dislocare in più punti del territorio comunale. Il servizio, in particolare, consiste nell’installazione (di concerto con la Polizia Locale) di telecamere di videosorveglianza, fornite e manutenute dalla ditta aggiudicatrice del servizio, nell’estrazione e riversamento su supporto ottico o magnetico delle immagini estratte e nello smontaggio e recupero dell'attrezzatura. Si prevede l’esecuzione di circa cento interventi annui per un massimo di dieci siti da controllare contemporaneamente. L’importo presunto è di 10 mila euro. 

 “L’ausilio di una ditta specializzata e la stretta collaborazione della nostra Polizia Locale - spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio - ci consentono di fare un salto di qualità nella quotidiana azione di contrasto agli incivili. Il monitoraggio diventerà più capillare, più continuo, più efficace. La nostra è una battaglia di principio, perché siamo convinti che offendere l’ambiente con comportamenti superficiali e scellerati sia un atto grave, nei confronti del quale non possiamo restare immobili”.

Le offerte dovranno pervenire esclusivamente mediante il portale https://nardo.tuttogare.it, a cui, com’è noto, gli operatori economici interessati devono iscriversi. Tutti i particolari sono disponibili al link https://goo.gl/YhXgtQ. L’aggiudicazione avverrà sulla base dei criteri del pregio tecnico delle apparecchiature proposte, delle modalità di svolgimento del servizio, di eventuali servizi aggiuntivi offerti, della qualificazione dell’operatore, dei procedimenti adottati per garantire il rispetto della normativa sulla privacy. Le offerte devono essere formulate esclusivamente nel limite dell’importo presunto a base di gara. Il termine per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse è fissato alle ore 12 di venerdì 26 ottobre 2018. Il testo completo dell’avviso è disponibile al link https://goo.gl/ZLygMe. Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Ambiente (geom. Vanessa Felline) al numero di telefono 0833 838260 o agli indirizzi di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le fototrappole rappresentano un validissimo strumento di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio e anche in qualche caso alla triste abitudine dell’abbandono di animali. Dal 2016 ad oggi, grazie a questi mezzi, a quasi duecento persone sono stati contestati vari illeciti (amministrativi e/o penali) relativi a violazione di norme nazionali e locali in materia ambientale. Ma l’efficacia delle fototrappole può essere misurata anche per fenomeni connessi, come gli incendi (quasi sempre nottetempo) di rifiuti o cumuli di materiale, che sprigionano fumi e cattivi odori, i cui responsabili possono essere individuati proprio dall’attento “occhio”, acceso h24, di questi ausili importantissimi. Eclatante l’episodio di ieri relativo a una cava in località Torre Mozza, utilizzata come discarica, che ha preso fuoco, liberando molto fumo nell’area circostante. 

 “Le fototrappole ci hanno dato una grossa mano sino ad oggi - aggiunge l’assessore alla Polizia Locale Ettore Tollemeto - anche se sappiamo che il fenomeno è molto esteso e che controllare accuratamente l’enorme territorio del nostro comune è quasi impossibile. Serve, da un lato, sensibilizzare e crescere come comunità civile, dall’altro punire senza indugi comportamenti che davvero faccio fatica a comprendere”.  

 

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