aggiornato il 21 Jan 2019 alle 11:27 AM
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Caos avvisi di accertamento IMU 2013 Comune di Lecce.

Dopo la pubblica segnalazione dell’avvocato Maurizio Villani e dello “Sportello dei Diritti”, l’Ufficio Tributi avrebbe predisposto moduli per l’autotutela. Lo “Sportello dei Diritti”: «non basta». Chiesto incontro al Prefetto con il nuovo commissario Prefettizio e i dirigenti dell’Agenzia del Territorio per annullare gli avvisi

Dopo la pubblica segnalazione a firma congiunta dell’avvocato Maurizio Villani e di Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, apparsa anche su tutta la stampa locale, circa la  notifica massiva da parte del Comune di Lecce, tramite l’Ufficio Tributi e Fiscalità Locale, di avvisi di accertamento per omesso e/o parziale, ritardato pagamento dell’IMU per l’anno 2013 in base ai dati riportati in catasto, nonostante l’annullamento dei nuovi estimi da parte dei giudici tributari a seguito della nota vicenda che ha visto migliaia di ricorrenti vittoriosi nei diversi gradi di giudizio, è giunta notizia che anche lo stesso ufficio stia predisponendo moduli in favore dei contribuenti per formulare istanza di annullamento in autotutela. Ovviamente, in attesa di una presa di posizione ufficiale dell’ente, l’avvocato Maurizio Villani e Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ricordano che, ove tuttavia decorrano i tempi per gli eventuali ricorsi tributari, in assenza di certezza di attuazione dell’istituto dell’autotutela da parte dell’amministrazione comunale, vi è il rischio che gli accertamenti in questione divengano definitivi decorsi i sessanta giorni per l’impugnazione, con la conseguenza che il contribuente possa subire la beffa di dover comunque pagare importi non dovuti ab origine. Per tali ragioni, proprio in data odierna abbiamo provveduto a trasmettere apposita richiesta al Prefetto di Lecce, affinché convochi un incontro alla presenza del nuovo commissario prefettizio e dei dirigenti dell’Agenzia del Territorio, per provvedere in via del tutto urgente a prendere le misure necessarie perché i contribuenti non subiscano le conseguenze di un evidente errore e che comunque si eviti ancora una volta il ricorso alla commissione tributaria provinciale di Lecce che si vedrebbe nuovamente subissata da migliaia di contenziosi per una vicenda che vedrebbe certamente soccombente l’ente locale con esiti certamente nefasti per le casse comunali, per il rischio concreto di dover pagare migliaia di euro di spese legali.