aggiornato il 23 Sep 2018 alle 8:42 AM
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Social Housing in una villetta confiscata alla criminalità. Il Comune aderisce al progetto

La giunta comunale ha deliberato oggi l'adesione al progetto “Case di comunità – reti di habitat per l’accoglienza, la socialità e il lavoro” che sarà presentato dalla Cooperativa Sociale La Solidarietà a valere sul “Bando Housing sociale 2018” di Fondazione con il Sud. Il progetto, se finanziato, prevede il recupero di un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Delle Acacie, inserito tra i beni indisponibili del Comune a seguito di Decreto di trasferimento dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e destinato a “scopi sociali”. Il budget richiesto per il recupero e il restauro dell’immobile prevede interventi per complessivi € 97.738,24.

 L'immobile sarà destinato ad ospitare per periodi limitati – da una settimana a un anno, rinnovabile – al massimo 4 persone persone o piccoli nuclei familiari in situazione di fragilità o vulnerabilità socio-economica, giovani in situazioni di precarietà lavorativa o giovani coppie in difficoltà socio economica momentanea; persone in carico ai servizi territoriali per percorsi di sostegno e riabilitativi. L’accesso al cohousing sarà disciplinato da un contratto di utenza che prevede un canone convenzionato per un periodo da 1 settimana ad 1 anno rinnovabile; in mancanza di indipendenza economica del beneficiario, il canone può rientrare a carico del progetto personalizzato individuale.

 Sono partner di progetto, oltre la il soggetto Capofila “Cooperativa Sociale La Solidarietà”, il Consorzio “Sale della Terra”, la cooperativa sociale “Il Melograno”, Energy Evolution, Studio professionale Giangregorio architetti, “Speranza” società cooperativa sociale onlus.  In caso di esito di finanziamento della proposta progettuale, soggetto responsabile di seguire le attività di progetto in qualità di comodatario dell’immobile di proprietà comunale, sarebbe la “Speranza” società cooperativa sociale onlus, partner di progetto.

 L’Amministrazione comunale, in caso di esito positivo della candidatura e a seguito della delibera autorizzativa del Consiglio comunale, potrà procedere a concedere il bene immobile per lo svolgimento delle attività, approvando contestualmente la sottoscrizione del contratto di comodato con la “Speranza” società cooperativa sociale onlus per la durata di dieci anni. In caso di ammissione a finanziamento le spese per la ristrutturazione dell’immobile, così come tutte le spese relative alle utenze, alla manutenzione ordinaria, alla sottoscrizione di apposita polizza assicurativa ed ad ogni altro onere necessario per le attività da svolgere all’interno, nonché il pagamento dei tributi comunali, saranno completamente a carico del progetto e, in particolare, in capo al comodatario.

 “Abbiamo aderito alla proposta progettuale pervenutaci tramite un consorzio di cooperative con grande convinzione, l’amministrazione non ha adeguate risorse per poter recuperare gli immobili del patrimonio comunale e restituirli alla collettività per finalità abitative – dichiara l'assessore al Patrimonio e Innovazione Sociale Rita Miglietta - L’occasione offerta dal bando di Fondazione con il Sud, che per la prima volta sperimenta questo genere di progetti rivolti a fondazioni, enti ecclesiastici e cooperative sociali, ci potrà consentire, se la proposta progettuale supererà la selezione, di recuperare un immobile sottratto alla criminalità organizzata, per ospitare nuove forme di co-abitazione tra soggetti fragili, persone in situazioni di precarietà lavorativa momentanea. In questo modo, possiamo sperimentare nuove forme di condivisione anche momentanea dell’alloggio e di spazi comuni, quali la cucina e un giardino da adibire ad orto e frutteto. Il social housing è la nuova frontiera delle politiche abitative, è un tema importante della nostra agenda di governo che intendiamo declinare in modi diversificati e mediante il rafforzamento delle reti istituzionali e sociali, dal progetto che stiamo costruendo con la Regione Puglia, Puglia Valore Immobiliare, Arca Sud e Soprintendenza per la grande riconversione dell’Ex Galateo, ad altre azioni più piccole, come questa, che riguarda un piccola villetta, un micro progetto che potrà contribuire a lanciare un progetto pilota da diffondere in altri immobili”.